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mercoledì 28 novembre 2018

SITI INQUINATI - L'ITALIA NE ESCE DISTRUTTA , IL RECORD IN LOMBARDIA (E SESTO S.G. C'E')


Se lo diciamo noi ci accusano subito di fare terrorismo psicologico ed arriva subito il politico "intelligente" che ci ricorda che stiamo creando allarmismo, e che questo è un reato per il quale si rischia la denuncia, tutto questo è già successo e probabilmente succederà ancora ogni qualvolta affronteremo un problema ambientale.
La realtà presentata  nel servizio di Milena Gabanelli su Dataroom di Corriere della Sera è anche più' cruda di quello che noi affermiamo e coinvolge tutta l’Italia (ed è per questo che non si deve scappare ma è importante affrontare il problema) compresa Sesto San Giovanni (Sito di Interesse Nazionale per eccellenza).
Con decenni di politica spazzatura, incompetenze, la presenza a vario titolo di corrotti e mafiosi siamo riusciti letteralmente a distruggere una nazione nella totale indifferenza di un popolo analfabeta nei riguardi dei problemi ambientali, intenti a mantenere i propri miseri interessi economici e politici, capace solo di rinfacciare (ai pochi che si occupano di ambiente) “ma voi dove eravate“ come se abitassero in un'altra dimensione, come se avessero delegato a chi sa chi la tutela dell’ambiente e conseguentemente la tutela della propria salute ricordandosene solamente quando la malattia arriva (perché queste arrivano!!!).
Ora l’Ispra conta 12.482 siti potenzialmente contaminati in tutta Italia, con un record di 3.733 casi in Lombardia. 
Le bonifiche che dovevano iniziare a partire dal 1998 hanno visto una serie di finanziamenti hanno invece coperto i costi di conferenze, politici buriosi, e forse le tasche di "tanti amici degli amici" che con consulenze varie han fatto sì che non incominciassero mai o forse se iniziate lo siano solo parzialmente.

In Lombardia il Corriere e la Gabanelli citano Sesto San Giovanni e le aree ex Falck (ma lo sappiamo non c’è solo quello) secondo i dati Ispra c’è la presenza di metalli pesanti, Ipa, idrocarburi e solventi clorurati. La bonifica (di competenza del Ministero dell’Ambiente) è stata completata al 32 per cento, mentre la bonifica della falda acquifera è pari a zero (vedi QUI il nostro post "SESTO S.G. - ACQUA DI PRIMA FALDA - UN PROBLEMA CONOSCIUTO E MAI AFFRONTATO")

Vi invitiamo a leggere e vedere il servizio di Milena Gabanelli sul corriere della sera cliccando QUI

Per la cronaca il servizio chiude spiegando che l’Istituto Superiore di Sanità da anni monitora i rischi per la salute dei circa 6 milioni di abitanti che vivono nelle aree dei 45 (su 58) siti più contaminati d’Italia. Per chi ha meno di 25 anni, è stato registrato un aumento di tumori maligni del 9% rispetto a chi vive in zone non a rischio”.

A Milena Gabanelli e a tutto il suo staff va il nostro ringraziamento per il servizio fatto.