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sabato 3 settembre 2022

IL NUOVO STADIO A SESTO ???????? - AD OGGI NESSUNA RISPOSTA

Come anticipato nel post del 5 luglio (QUI) con protocollo N. 0069433/2022 abbiamo inoltrato una richiesto di accesso agli atti per aver copia della documentazione (anche in forma preliminare) relativa al PROGETTO DEL NUOVO STADIO A SESTO S.G.

AD OGGI, A DISTANZA DI ORMAI DUE MESI, NESSUNA RISPOSTA E NESSUN DOCUMENTO IN MERITO E' STATO INVIATO.

Come abbiamo sempre affermato, NON siamo contrari a priori, certo che, per chi come noi affronta problemi ambientali e urbanistici questa vicenda da come è stata raccontata in campagna elettorale sembra più una  barzelletta che un progetto reale, per questo ora che è finita la buriana legata all'elezione del sindaco è doveroso verificare la reale consistenza di un progetto dall'impatto che al momento riteniamo devastante per una città come Sesto San Giovanni.

Rimaniamo in attesa e se necessario richiederemo di nuovo la documentazione (che, a percezione NOSTRA, sembrerebbe non esistere).

venerdì 8 luglio 2022

L'AREA METROPOLITANA DI MILANO VA LETTERALMENTE A FUOCO CAUSA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

E' impressionante l'immagine eseguita dall'Agenzia Spaziale  Europea fatta su Milano con una strumentazione speciale che riesce a rilevare il calore emesso dall'area urbana.

La foto drammaticamente ci racconta quello che di fatto viviamo tutti i giorni, con temperature che vanno dai 41 ai 48°C (a seconda del colore) non racconta qualcosa di nuovo, bensì ci sbatte in faccia la realtà con una semplicità allarmante, e mette in chiaro che le politiche urbanistiche portate avanti negli ultimi decenni (per compiacere lo speculatore di turno a volte amico del politico locale) con tanto di placet di architetti e urbanisti intenti a spiegare come era retrogrado chi chiedeva verde, parchi e giardini e non comprendeva come era importante fare piazze, strade e case di cemento.

La cosa non sarebbe drammatica, se la classe politica riuscisse a comprendere gli errori fatti nel passato ed incominciassimo a modificare questo modo di intendere la città.

E invece NO, tra fasti di autoelogio abbiamo assistito all'inaugurazione di UNIONE 0 il nuovo quartiere che sorgerà sulle aree FALK e che ripercorre proprio questa logica, certo con qualche albero (che spunta da piazze e strade di cemento) 


Vantandosi (questo abbiamo sentito) che questo progetto possa divenire un modello europeo senza considerare che in Europa (in special modo quella del nord) si ragiona in modo differente e che una colata di cemento di questo genere difficilmente potrebbe esserci.

UN ESEMPIO ??

Il vecchio aeroporto di Berlino (il Tempelhofer dove è nata la compagnia aerea Lufthansa) voluto dai nazisti nel 1923 ed utilizzato dagli alleati durante la guerra fredda, chiuso nel 2008, un'area di tre (3) ettari in pieno centro a Berlino, nel 2014 con un referendum cittadino (COSA TOTALMENTE SCONOSCIUTA AI POLITICI NOSTRANI) i berlinesi in una domenica storica (25/05/2014) per la capitale tedesca, con il 64,3% dei votanti al referendum hanno deciso di vietare lo sviluppo immobiliare dell’ex aeroporto, rovinando i piani dell’amministrazione della città e dei relativi speculatori.



E invece qui a Sesto ...... un'altra speculazione edilizia con volumetrie enormi, e con un parco annesso (che ancora non è chiaro cosa l'amministrazione intende per parco) che nel tempo è passato da una superficie di cinque ettari del primo progetto a 2,94 ettari, ma attenzione perché manca ancora di capire se ci sarà lo stadio .......... (si perché la superficie del parco potrebbe anche diminuire).




mercoledì 6 luglio 2022

IL NUOVO STADIO DI MILAN E INTER A SESTO - UN BLUF O UN PROGETTO REALE ??

In relazione al progetto dello stadio a Sesto San Giovanni (che sembrerebbe ora destinato alla sola società AC Milan) fatto divenire argomento principale in questa campagna elettorale, chiediamo spiegazioni per comprendere se sono idee "da bar" buttate lì per cercare consensi, incominciando a preparare la cittadinanza giorno dopo giorno alla costruzione di una struttura di questo genere, facendogliela accettare o se realmente c’è un progetto reale in merito.

NON siamo contrari a priori, certo che, per chi come noi affronta problemi ambientali e urbanistici questa vicenda da come è stata raccontata in campagna elettorale sembra più una  barzelletta che un progetto reale, per questo ora che è finita la buriana è doveroso verificare la reale consistenza di un progetto dall'impatto che al momento riteniamo devastante per una città come Sesto San Giovanni.

Ricordiamo che alcuni anni fa si parlava di un progetto (in area urbana a Milano) con una capienza per circa 35000 persone, successivamente ridimensionato per 50.000/55.000 persone in alcune aree dell’hinterland milanese ed ora fortemente pubblicizzato a Sesto San Giovanni con una capienza, che a detta della nuova proprietà del Milan, NON dovrebbe essere inferiore alle 70.000 persone.

  1. Progetto, identificazione dello stadio su planimetria cittadina, dimensioni e numero di parcheggi previsti, dimensionamento del complesso, identificazione vie di fuga e di accesso alla nuova struttura
  2. Valutazione di impatto da un punto di vista commerciale sulla città
  3. Valutazione sull'ordine pubblico (sia in fase di afflusso che di deflusso)
  4. Valutazione reale dei nuovi posti di lavoro generati
  5. Valutazione di impatto ambientale
  6. Valutazione di impatto sanitario
  7. Valutazione sull’impatto acustico
  8. Valutazione sui flussi di traffico generati dagli eventi sportivi organizzati
  9. Valutazione sui flussi di traffico generati normalmente dalla struttura commerciale annessa
  10. Valutazione delle criticità che rappresentano gli eventi ospitati nella nuova struttura sulla sosta in città (e non solo per i residenti)
  11. Valutazione impatto della struttura in concomitanza con gli eventi presenti nelle vicinanze, come ad esempio il Brianteo a Monza e il Breda a Sesto
  12. Valutazione sul trasporto pubblico per accedere alla struttura
  13. Valutazione sulla viabilità cittadina per accedere alla struttura
  14. Valutazione modifica sede tangenziale per accesso alla nuova struttura (anche da un da un punto di vista ambientale che sanitario)
  15. Valutazione sulla viabilità presente sulle tangenziali per accedere alla struttura in concomitanza con il traffico di punta
  16. Valutazione sugli oneri di compensazione per la città. 
  17. Valutazione interventi comunali per la garanzia dell’ordine pubblico 
Solo dopo aver ricevuto, almeno una parte della documentazione richiesta ed aver instaurato dei tavoli di confronto con l'amministrazione (nella speranza siano pubblici) saremmo in grado di avere un quadro reale sull'ipotesi di un nuovo impianto.

Considerando che, ad oggi Sesto vanta una popolazione residente di poco più di 82000 unità con una urbanizzazione irregolare ed elevata proprio nelle vicinanze dell’area identificata, con un progetto esecutivo (UNIONE 0 presentato ufficialmente il 29 giugno 2022) di nuova urbanizzazione proprio su quelle aree (che dovrebbe aumentare l’attuale popolazione di circa 20.000 unità) oltre ad avere già in fase avanzata la costruzione dell’area della città della salute che una volta finita dovrebbe prevedere un afflusso di 15.000/20,000 persone al giorno (tra pazienti e personale impiegato), e visto che tale argomento è diventato centrale nella campagna politica delle amministrative che si sono appena concluse, temiamo che si stiano perdendo i punti chiave dei problemi di questa città e non vorremmo che la scelta fosse affrontata con superficialità favorita e incitata più dal tifo di squadra (legittimo per carità) che non dai problemi cronici che questa città si porta dietro da decenni, rischiando di generarne altri ben più complessi da risolvere.

Quindi per comprendere e valutare un progetto di tale portata non basta un plastico (o un rendering) dove viene raffigurata una struttura in stile "Colosseo Romano", ma abbiamo chiesto (con una domanda di accesso agli atti) tutti i documenti sopra elencati se esistenti.

martedì 1 marzo 2022

CI SIAMO PRESI UNA PAUSA E NEL FRATTEMPO E' SUCCESSO DI TUTTO !!!!!

Solo per ricordare gli eventi principali, mentre la pandemia sembra fortunatamente passare è scoppiata una guerra a 1000 km da noi che in breve è diventata di interesse globale (con tanto di minaccia nucleare) invece per quanto riguarda i problemi locali...Sindaco e assessori si sono aumentati lo stipendio così d'amblè come se niente fosse, sulla terrazza Bergamina (ex Bottoni) il comune, dopo anni, ammette che si deve fare una bonifica (su questo ci torneremo con un post dedicato) mentre delle rogge inquinate da metalli pesanti non si sa nulla.
Dal lato sanitario abbiamo annotato che il problema dei medici di base è esploso di nuovo insieme a tutta l'incompetenza organizzativa di Regione Lombardia, ed abbiamo assistito all'inutile raccolta di firme per la riapertura del reparto di terapia intensiva dell’ospedale cittadino, riapertura che è avvenuta come programmato da quando è stato spostato il personale all'ospedale di Fiera Milano al Portello per garantire il servizio in un centro di terapia intensiva necessario per l’aumento dei casi Covid. 
Dulcis in fundo (per non farci mancare nulla!!!!!) ecco riapparire da qualche giorno, niente di meno che la proposta di portare lo stadio di Inter e Milan sulle aree ex Falck.
Precisiamo, non siamo contrari ai progetti per partito preso, siamo contrari a progetti che, calati dall'alto, non vengono presentati prima di divenire definitivi e che normalmente NON rappresentano gli interessi della città o uno sviluppo del territorio ma interessi di speculatori che nascondono problemi urbanistici ed ambientali, soprattutto dopo la colata di cemento autorizzata in pompa magna sulle aree dismesse delle Falck, riqualificazione che prevedeva inizialmente una forte urbanizzazione (senza servizi) ma con un parco da 50 ettari divenire negli ultimi anni un area ad alta densità abitativa (senza servizi) e con un parco di 24 ettari e rotti.


Ora siamo aperti a conoscere eventuali progetti ed a rimanere illuminati da altrettante "favole urbane", di sicuro sapendo che non ci sono spazi nè servizi adeguati per ospitare eventi da 50.000 persone (oltre alle 25.000 attese come nuovi residenti), ci spaventa il progetto urbanistico che si è sempre nascosto intorno al nuovo stadio fatto di grattaceli e quartieri residenziali che poco hanno a che fare con i campionati delle due blasonate squadre.
Non siamo contro ma non prendiamoci in giro, se c'è un progetto che venga presentato alla cittadinanza e si abbia l'umiltà di confrontarsi, perché decisioni di questo genere rischiano in pochi anni di mettere in ginocchio la città.

giovedì 28 novembre 2019

IL NUOVO STADIO A SESTO SAN GIOVANNI ? PENSIAMOCI BENE

Sono mesi che sentiamo voci o leggiamo articoli sul nuovo stadio di Inter e Milan (leggi QUI l’ultimo articolo uscito sul Giorno) a Sesto San Giovanni sulle aree Falk in alternativa alla sua naturale destinazione: l'eventuale ricostruzione a SAN SIRO.
Non entriamo nel merito se sia giusto o no ristrutturare l’esistente o costruirne uno nuovo di fianco, per chi ama Milano lo stadio è come il Duomo, la Scala, i Navigli o la Darsena è uno dei luoghi speciali di questa metropoli, è un monumento di identità per questa città.
Poniamo però qualche ragionamento ai tanti proclami sentiti fino ad oggi che renderebbero tale installazione la panacea per Sesto e per i suoi innumerevoli problemi presenti sulle aree Falk.
Portare uno stadio in quell'area significherebbe:
·        una nuova colata di cemento; 
·        nuovi centri commerciali;
·        il raddoppio del traffico con conseguente aumento dell'inquinamento veicolare in una zona totalmente priva di servizi (tram; bus o metropolitane) e di strade già al collasso;

Il problema del traffico sembra oltremodo essere il problema più sottovalutato. Stiamo parlando di uno stadio dalla capienza di 50.000/60.000 persone che ogni tre giorni circa invaderebbero Sesto, perché le due squadre, a parte qualche anno storto, per natura hanno sempre sostenuto competizioni europee. A tutto questo si andrebbe a sommare il traffico di circa 15.000/20.000 persone che quotidianamente frequenterebbero la futura città della salute oltre ad eventuali altri 10.000/15.000 nuovi residenti che i tanto acclamati speculatori porteranno nell'area residenziale. A tutto questo va a sommarsi il normale traffico quotidiano già reso a tratti insostenibile grazie ai caselli autostradali "regalati" a Milano Serravalle già ampiamente ripagati (per i quali chiediamo la dismissione).
NON SIAMO CONTRARI A PRESCINDERE,
ma non ci sembra si sia analizzato bene l’impatto che tale opera possa portare alla città che già ora conta più di 80.000 abitanti, con una urbanizzazione “folle” e pochi servizi sul territorio accentrati per lo più nell’area centrale e problemi di bonifiche non ancora risolte, date che ci preoccupa ulteriormente.
Considerando che:
Non abbiamo bisogno di uno stadio ma di servizi sul territorio.
Non abbiamo bisogno di colate di cemento ma di parchi e alberi e del rispetto dell’ambiente dal quale dipende direttamente la nostra salute.
Non abbiamo bisogno di centri commerciali, ma di rivalutare il commercio di vicinato per non diventare una periferia “morta”.
Non abbiamo bisogno di un’area isolata dalla città, ma di integrare le nuove aree in una città più vivibile.
Non abbiamo bisogno di nuove strade più grandi, ma di servizi integrati come fermate della metropolitana, metrotramvia, nuove linee di autobus efficienti.

E soprattutto non abbiamo bisogno di progetti speculativi calati dall'alto (come è sempre accaduto), per cui ci aspettiamo un confronto vero su questo tema prima che diventi ufficiale, e invitiamo il sindaco e la sua giunta ad attivarsi e confrontarsi con la cittadinanza su questo progetto.

Il consiglio direttivo dell’Associazione Sottocorno