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lunedì 12 ottobre 2015

P.M.V.L. - IL PARCO CHE UNISCE - IL NOSTRO INTERVENTO NELL'INCONTRO PUBBLICO DI SABATO 10 OTTOBRE 2015

E’ passato un anno dall'incontro dell’anno scorso e poco è stato fatto, certo si sono concluse le pratiche cosiddette burocratiche per la definizione del parco, “ tecnicismi “ da far parlare e giustificare i burocrati ma nulla è cambiato all'interno del parco della Bergamella e poco all'interno del P.M.V.L. anche dopo lo stanziamento di fondi da parte della regione per poter connettere i diversi parchi fra di loro , che vogliamo ricordarlo attualmente sono frantumati dalla rete stradale.

La nostra osservazione si riferisce principalmente al parco Adriano e Bergamella perché è li che ci troviamo ci fa piacere notare che puntualmente si premia il comune di sesto per il progetto degli orti che ha avuto una importanza sociale fondamentale in un contesto di abbandono totale in cui versava l’area.
Al di la di questo però poco o nulla è stato fatto, si è sempre incominciato a discutere ma niente più.
Le bonifiche del terreno incominciate nell'area di piazza della chiesa per poter costruire si quelle si sono eseguite , e speriamo fatte a dovere , ma nel resto dell’area no, incominciano ora dopo anni, e allora come non ricordare anche il problema dell’acqua di prima falda inquinata da cromo esavalente e nitrati proprio quell'acqua che nel progetto iniziale degli orti doveva servire a riempire 2 laghetti e le rogge per permettere l’irrigazione , bene oggi di questo problema non se ne parla.
Come non ricordare che il primo lotto è stato costruito praticamente sotto l’elettrodotto e che le due linee che li attraversano sono attive , certo attualmente viene sotto utilizzato ma in futuro ?
Come non ricordare che gli stessi orti stanno a cento metri dall'inceneritore e tangenziale come il resto del quartiere che rimane attraversato da un flusso di traffico anomalo generato da un casello autostradale che non ha ragione di esserci.
E allora, come riporta la stampa, che sia veramente SESTO SAN GIOVANNI LA CITTÀ VERDE, che si affrontino i grossi nodi e problemi della zona che risultano poi essere i problemi dell’area est metropolitana, che venga fatta propria la nostra “Condicio sine qua non ” come condizione di partenza per qualsiasi tipologia di progetto  ovvero  L’INTERRAMENTO DELL’ELETTRODOTTO perché , e lo ribadiamo di nuovo

UN PARCO ATTRAVERSATO DA UN ELETTRODOTTO NON E’ UN  PARCO USUFRUIBILE

perché’ in prossimità dell’elettrodotto a doppia terna da 220 kv non è possibile sviluppare nessuna attività , una pista ciclabile ,panchine o orti urbani, perché l’obiettivo di qualità di legge  3 micro-tesla attualmente rispettato verrebbe  superato nel momento in cui lo stesso torna in funzione e questo è un dato confermato da tutte le rilevazioni eseguite dal 1996 ad oggi una qualsivoglia progettazione del parco verrebbe fatta senza minimante considerare il principio di precauzione richiamato dall’O.M.S. e siccome non stiamo parlando di un giardino ma di un PARCO  ribadiamo le nostre linee guida, che al momento ci risultano essere l’unico lavoro con senso compiuto presentato negli ultimi 3 anni se questa area e che ci sembra sia sempre più attuale ovvero
      la NATURA e gli elementi naturali come legno, acqua e pietra devono dominare
      NO a cemento, ferro e costruzioni che deturpano il paesaggio
      «Cambiare mentalità meno cemento, più verde e più controlli" , Ambiente, alberi, animali, inquinamento, consumo del territorio, sono spesso considerati dalle istituzioni argomenti marginali benché tanto strettamente legati alla salute delle persone, al loro denaro, alle aspettative materiali e psicologiche incoraggiate da una crescente sensibilità nei riguardi del contesto in cui viviamo sempre vendibile e rinunciabile a favore di chi vuole costruire .
      PIANTUMAZIONE «FORTE» all'interno del parco della Bergamella  e successivamente al resto del parco un po’ sulla linea del parco di Cologno monzese , con piste ciclo pedonali che attraversano la natura in modo da creare un «POLMONE VERDE» all'interno di una città con problemi di smog ed inquinamento , ovvero  Semplicemente creare quello che la letteratura moderna definisce ormai non più parchi ma  « foreste urbane “ necessarie per migliorare la qualità della vita.
      VEGETAZIONE FOLTA sui confini del parco per attenuare la cementificazione dell’area metropolitana e non con 15 gelsi ma con qualche migliaio di piante e un progetto vero applicabile nel breve e medio termine
      RIPOSIZIONAMENTO DELLA COLLINA prevista in una posizione più centrale rispetto alla posizione proposta questo permetterebbe una maggiore usufrutto con più punti di accesso e creazione di una terrazza «belvedere» che dominerebbe il parco, e non deve servire invece a nascondere l’inceneritore
      PANCHINE posizionate all'ombra
      PERCORSO FITNESS/SALUTE lungo le piste ciclo pedonali
      SERVIZI IGIENICI  e non solo per gli ortisti  giusto per evitare scene poco piacevoli durante una passeggiata cosa che invece già accade,
      ILLUMINAZIONE a led limitata ai passaggi esterni al parco che collegano i caseggiati, magari auto alimentata da una centrale a pannelli solari e magari con strutture in legno
      GIARDINO DIDATTICO magari vicino agli orti richiamando gli studenti delle scuole del quartiere
      CAMPO/I DI CALCETTO in terra battuta ( non cemento !!! ) magari protetta da reti
      identificare aree di ritrovo e di svago ubicate lontano dalle  abitazioni.
      Evitare piazze e  cementificazioni inutili
      Salvaguardia della fauna e monitoraggio di animali cosiddetti “infestanti “
      Eliminazione delle barriere architettoniche e parcheggi che ne impediscano l’accesso

Ovviamente tutto questo, che noi ci poniamo come fine non può esserci  se non si persegue una DISMISSIONE GRADUALE DELL’INCENERITORE, non manca molto tempo al 2020 ma sicuramente manca un progetto politico nel medio termine che porti alla sua chiusura, non è assolutamente sufficiente aver aumentato la quantità riciclata di rifiuti  se tale misura non diminuisce la parte incenerita ,senza accettare questi punti rimane difficile etichettarsi come “città verde “ ,e se tale analisi invece risultasse superata , signori stupiteci !!!

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