Translate

mercoledì 1 aprile 2020

IL TRIBUNALE DI MONZA FERMA L'ABBATTIMENTO DEI PLATANI; A NOI RISULTA CONFERMATO

In ritardo rispetto alla notizia apparsa sui social o giornali locali, ma abbiamo voluto verificare, e in effetti il Tribunale civile di Monza (Sez. II), con ordinanza cautelare del 20 marzo 2020, ha sospeso su una denuncia presentata da un residente (che al momento ha chiesto di rimanere anonimo) l'abbattimento dei platani, appoggiando di fatto i ricorsi presentati da cittadini,associazioni e comitati sul folle taglio di ben 95 esemplari di Platano sani presenti nel Villaggio Falck.
L'ordinanza, obbliga Il Comune di Sesto San Giovanni ad interrompere immediatamente i lavori in corso, infatti il Giudice civile ha disposto “’l’immediata interruzione e sospensione dell’opera di abbattimento degli alberi posti all'interno del Villaggio Falk, attuata in forza della determinazione dirigenziale n.162/2020”.
Nessuna Fake news (come tanto sbandierato da qualcuno), in data 20 marzo 2020 il giudice :

Non siamo qui a festeggiare, perché di fatto hanno perso tutti, in primis le decine di alberi già abbattuti, ringraziamo però chi ha presentato la denuncia al tribunale in un periodo complesso come questo che è andata a sommarsi ai vari esposti presentati e alle firme raccolte dalla pagina Facebook SestoMaleringraziamo anche l'assessore Lamiranda per il riepilogo presentato sulla sua pagina facebook (rammentandogli però di non essere entrato nel merito delle contestazioni esposte nel precedente post).
Da parte nostra l'impegno di affrontare questo problema, come quello dei sistematici abbattimenti eseguiti in tutta la città in tutte le consulte da noi presenziate, lo ribadiamo non siamo contro l'abbattimento di una albero pericolante, siamo contro un taglio indiscriminato e soprattutto su un progetto globale della città dal quale siamo stati esclusi come tutte le forze civiche che vi hanno partecipato fino ad ora, e su un modus operanti completamente opposto al modello partecipativo che fino a qualche mese fa veniva sbandierato.
Non siamo faziosi, non siamo di parte, il fatto che qualcuno arbitrariamente ci attacchi a seconda della propria convenienza, dandoci del "fascista" prima e del "comunista" dopo può solo che rallegrarci, perché siamo liberi e non dobbiamo render conto a nessun partito politico di destra, di centro o di sinistra.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE SOTTOCORNO