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giovedì 12 settembre 2019

A VADO LIGURE NELL'AREA DELLA CENTRALE A CARBONE LA MORTALITÀ È AUMENTATA DEL 49% IN 12 ANNI

Siamo alle porte del 2020, ci accingiamo a tornare sulla luna, prepariamo la missione su Marte ed ancora oggi esistono e usiamo centrali a carbone!!!!

I risultati dello studio del Cnr sulla centrale a carbone di Vado Ligure confermano quanto noto da tempo e, in questo caso, chiariscono nel dettaglio gli impatti ambientali e sanitari di tale produzione, ci uniamo quindi all’appello lanciato da Greenpeace e Wwf affinché si chiudano tutte le centrali a carbone sul territorio nazionale.
IL FUTURO E IL PROGRESSO DELLA NOSTRA SOCIETA’ NON APPARTENGONO ALL’USO DEL CARBONE
La ricerca dell'istituto di fisiologia clinica del Cnr ha eseguito un’indagine su un campione di  144.000 persone a Vado Ligure registrando nel periodo compreso tra il  2001 e il  2013 un aumento della mortalità pari al 49% nell'area della centrale a carbone della Tirreno Power a Vado Ligure (Savona), attualmente fermata dal 2014, dalla procura di Savona per disastro ambientale doloso.
Oltre ai dati generali sull'aumento della mortalità, la ricerca ha riscontrato eccessi di mortalità "per
malattie del sistema circolatorio (uomini +41%, donne +59%),
malattie dell'apparato respiratorio (uomini +90%, donne +62%),
malattie del sistema nervoso e degli organi di senso (uomini +34%, donne +38%)
tumori del polmone tra gli uomini (+59%).
È stata valutata in particolare la relazione tra l'esposizione agli inquinanti atmosferici emessi dalla centrale e il rischio di mortalità e ricovero in ospedale in 144.019 persone, identificate con indirizzo di residenza e analisi dei ricoveri in ospedale.

Leggi qui sotto gli articoli su






domenica 8 settembre 2019

8 SETTEMBRE 2019 - ANNIVERSARIO PRESIDIO AL Q.RE ADRIANO

Nell'anniversario del presidio dell’8 settembre 2018, presidio organizzato dall'associazione ViviAdriano che abbiamo aiutato ad organizzare e al quale abbiamo presenziato (leggi QUI il post dedicato all'evento), vogliamo ricordare a sindaco e assessori competenti le promesse fatte e spronarli affinché le scadenze vengano rispettate
L’8 settembre 2018 ci mobilitammo insieme alla realtà del Quartiere Adriano, NON PER SOSTENERE UNA REALTÀ POLITICA SPECIFICA O IL POLITICO CHE URLAVA DI PIU' ma ....

per non perdere i 18 milioni previsti dal piano periferie siglato con il governo, 

non solo aiutammo nell'organizzazione e nel pubblicizzare l'evento, non solo fummo presenti con bandiere e striscioni, contattammo tutti i personaggi politici con i quali eravamo venuti a contatto negli anni precedenti perchè ciò che stava accadendo era assurdo.
Pur essendo di Sesto San Giovanni, abbiamo sempre ritenuto fondamentale che il quartiere Adriano arrivasse a concludere le opere promesse in particolare la scuola media, reputiamo ad esempio, che tale mancanza generi da più di vent'anni problemi di viabilità che ci vedono coinvolti.
A differenza di molti "stupidi" che dividono le competenze alla presunta linea di confine comunale, noi crediamo, vivendo in prossimità di tale confine, che i problemi generati dalla mancanza di strutture primarie siano problemi di carattere metropolitano.
Ora che i fondi sono stati confermati osserviamo con piacere che, dopo un anno alcune opere pubbliche stanno finalmente e faticosamente partendo, e in questo anniversario ci uniamo ai solleciti posti dai residenti chiedendo al Sindaco e Assessori di Milano di vigilare sull’inizio e avanzamento dei cantieri affinchè i tempi vengano rispettati, affinchè non venga perso altro tempo.

giovedì 5 settembre 2019

A SESTO SAN GIOVANNI OBBLIGO DI CHIUSURA DELLE CANNE DI CADUTA DEI RIFIUTI CONDOMINIALI

Entro il 28 maggio 2020 i proprietari e gli Amministratori degli stabili pubblici e privati saranno obbligati a chiudere le canne di caduta per la raccolta dei rifiuti condominiali.



Non possiamo che condividere la scelta, d'altronde il problema si era posto quando si decise di procedere anche solo in via sperimentale nel quartiere di cascina gatti, alla raccolta differenziata, perché di fatto rendono difficile fare in modo corretto la raccolta differenziata e creano problemi igienico-sanitari, non è un problema di norme ma di educazione civica, di rispetto dell'ambiente di cultura che ancora non abbiamo 

Leggi QUIl’ordinanza.


martedì 3 settembre 2019

ANSES (AGENZIA FRANCESE SICUREZZA ALIMENTARE, OCCUPAZIONALE E AMBIENTE) RICONFERMA PERICOLI DI LEUCEMIA INFATILE PER ESPOSIZIONI A BASSE FREQUENZE


L’Ente pubblico francese, ANSES ha pubblicato un documento di quasi trecento pagine che conferma l'associazione ripetuta di effetti sulla salute (leucemia infantile) dall'esposizione a campi elettromagnetici a bassissima frequenza (ELF-EMF). La relazione scientifica raccomanda di ridurre al minimo le esposizioni, in particolare per i bambini e le donne in gravidanza in "aree sensibili".

ANSES ha finanziato varie campagne di misurazione e ha rivisto le conclusioni della ricerca dal 2010 rilevando che i valori più alti di ELF-EMF sono stati trovati nelle immediate vicinanze di strutture elettriche come trasformatori, sottostazioni e linee di trasmissione ad alta tensione (ELETTRODOTTI) che creano esposizioni croniche, diurne e notturne.
Anche gli elettrodomestici all'interno delle case possono generare alti livelli di campi magnetici che però tendono ad avere esposizioni brevi e localizzate nell'area circostante l'apparecchio.
L'Agenzia ha ribadito le conclusioni del 2010 e ha formulato raccomandazioni aggiornate per ridurre l'esposizione a ELF-EMF, tra cui:
  • Le nuove scuole e ospedali NON devono trovarsi nelle immediate vicinanze di linee elettriche ad alta tensione.
  • Sono necessari migliori controlli e riduzioni per le esposizioni professionali, in particolare per le donne in gravidanza, in particolare viene sottolineato che la l'esposizione del feto in alcune situazioni potrebbe subire esposizioni maggiori a quelli consentiti e che manca un’adeguata informazione.
  • I produttori di macchine industriali che emettono ELF-EMF dovrebbero misurare le esposizioni associate e fornire ai clienti / utenti informazioni tecniche su tali esposizioni.
  • Le normative attuali regolano solo i livelli di esposizione vicino alle linee di trasmissione e l'Agenzia ora raccomanda di estendere le normative per includere tutte le fonti di esposizione ELF-EMF alla popolazione generale.

Scarica QUI il report in pdf dal sito dell’agenzia francese