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venerdì 10 luglio 2020

FINALMENTE STANZIATI I FONDI PER LA BONIFICA DEL GIARDINO ALLE TRE STRADE

Mercoledì 8 luglio ci è stato anticipato dall'assessore Lamiranda durante un lungo incontro per chiarire alcuni aspetti “critici” venutasi a creare nell'ultimo periodo, che la Giunta regionale della Lombardia, ha approvato la prima programmazione economico-finanziaria 2020 per la realizzazione d’ufficio, da parte dei Comuni, degli interventi di bonifica di siti inquinati e, con lo stesso provvedimento è stato autorizzato il finanziamento per la bonifica del giardino DELLE TRE STRADE.

Al Comune di Sesto San Giovanni vengono assegnati 561.840,43 euro per l’intervento di messa in sicurezza permanente dell’area di Viale Rimembranze. Il finanziamento richiesto dal Comune di Sesto San Giovanni riguarda la messa in sicurezza permanente di un’area comunale di viale Rimembranze 245, di 3.300 mq, dove è prevista la bonifica e la riqualificazione di un parco pubblico.

Il Progetto, approvato e autorizzato comporta lo scavo e la rimozione di parte dei terreni contaminati e l’interruzione dei percorsi di esposizione individuati dall'Analisi di rischio.

Finalmente dopo anni si incomincia a sistemare un altro pezzo di quartiere dimenticato, ci aspettiamo una condivisione per il progetto definitivo che si spera (come promesso dall'assessore) sarà anticipato alla cittadinanza per conoscerne le aspettative e le critiche costruttive.

Ne danno notizia anche :


mercoledì 8 luglio 2020

IL DEBITO NON C'E' PIÙ', BENE TORNIAMO AD OCCUPARCI DI COME MIGLIORARE LA CITTÀ' , DEI SUOI PROBLEMI E DELLA CARENZA (CRONICA) DI SERVIZI


Periodo intenso a Sesto San Giovanni, iniziato con l’abbattimento al villaggio Falck degli alberi che non erano riusciti ad abbattere in precedenza, con due assessori che hanno cercato di giustificare il tutto con un video organizzato tra simpatizzanti strumentalizzando a dovere qualsiasi critica rivolta, ma senza MAI dare risposte alle tante richieste di spiegazioni inerenti la violazione di regolamenti, leggi e dimenticandosi di fornire documenti legittimamente richiesti.  Passando poi per annunci che informavano la cittadinanza che era obbligo prenotarsi per portare i rifiuti in piattaforma ecologica mentre la settimana dopo NON lo era più, o
venivamo informati con toni trionfalistici che la TOSAP veniva tagliata del 50% ma che (con molta meno enfasi) sarebbe aumentata la TARI del 40% (e non è poco!!!!), il tutto mentre due consiglieri comunali durante una seduta di maggioranza, se ne davano di santa ragione (senza un plausibile motivo) finendo entrambi in ospedale.

In tutto questo "intensissimo periodo" eccoci all'annuncio più bello, quello che ha lasciato un po' tutti esterrefatti, dal nulla è partita una polemica con un video che scherniva la Polizia Locale di Milano esaltando la Polizia Locale di Sesto, (vedi il video QUI,) il motivo sarà sicuramente politico in vista delle prossime elezioni, non entreremo nei dettagli del video che oggettivamente consideriamo fuori luogo, ci permettiamo solo di segnalare al Sindaco di Sesto San Giovanni che l’ignoranza e la cafoneria dilagante in questa città, unita alla mancanza (quasi totale) di redigere multe a chi parcheggia sui carrai, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, in curva, contromano, nei posti assegnati agli invalidi ecc.. sta assumendo una dimensione tale che forse sarebbe opportuno che la Polizia Locale dedichi qualcuno a far rispettare la legge, a piedi, in bicicletta e perché no magari anche con il monopattino elettrico visto anche il prossimo aumento delle piste ciclabili (ma di questo ne parleremo più dettagliatamente in un post dedicato).
Ma a chiudere il ciclo ecco quello che oggettivamente non ti aspetti, l’annuncio più inaspettato dopo i tagli e gli aumenti di tasse e servizi, ovvero che il debito di 14 o 26 milioni di euro NON ESISTE PIÙ’………..
Non comprendiamo come sia stato possibile, se era vero il buco di bilancio o meno, se c’era ma era stato gonfiato o se effettivamente con trent'anni di anticipo si sia riuscito a togliere questo benedetto debito, poco ci importa, l’importante è poter tornare a parlare e discutere su come progettare il futuro della città, quali servizi offrire, come ridisegnare i quartieri come per esempio: 
  • Interrare l’elettrodotto da 220 Kv ATTIVO che attraversa il quartiere di Cascina Gatti
  • Recuperare la Fornace Mariani (in totale stato di abbandono da decenni) restituendo alla cittadinanza un luogo sociale e di aggregazione  
  • Eseguire finalmente le bonifiche sui terreni del parco della Bergamella (utilizzata per decenni da parte della città come discarica)
  • Completare la Terrazza Bottoni (magari cambiandole il nome) visto che sta tornando una discarica abusiva
  • Progettare e modellare il parco della Bergamella (magari armonizzando le strutture dei parchi che costituiscono il P.M.V.L.)  
  • Eseguire le piste ciclo-pedonali in connessione con Milano
  • Programmare interventi nel medio termine contro gli animali infestanti (come nutrie, corvi e piccioni)
  • Eseguire una serie d'interventi per potenziare il trasporto pubblico 
  • Creare un tavolo con A.S.S.T. Nord Milano per riaprire gli sportelli del cambio del medico
  • Spostare la sede della Croce Rossa e creare un vero centro sportivo intervenendo sulla struttura ormai fatiscente
  • Incominciare a parlare di Prevenzione Primaria come elemento cardine dello sviluppo di una comunità
Fondamentale in una città che è un S.I.N.
Ovvero tornare ad occuparsi dei problemi e dei servizi della città e della cittadinanza, nel rispetto di quelle regole, normative, leggi e condivisione che ci sembrano essere venute un po meno in questo ultimo periodo.
Noi ci siamo e ci proviamo, il debito NON c'è più!!

lunedì 6 luglio 2020

POLITICA SESTESE IN LUTTO MORTA FIORENZA BASSOLI SENATRICE E PRIMA DONNA SINDACO DI SESTO

Fiorenza Bassoli si è spenta domenica all'Istituto dei Tumori di Milano dopo una lunga malattia, ci piace ricordarla come l’unico politico che dieci anni fa, dopo una lunga premessa sulla situazione creatasi intorno all'elettrodotto su quanto chiedevamo e sui pericoli che si poteva incorrere nel non far nulla, ci interruppe dicendo chiaramente “avete pienamente ragione”, non era un’affermazione da classico politico in campagna elettorale (era già fuori dai giochi), ma di una donna che conosceva il problema e che aveva cercato di limitarlo quando in regione vennero applicate norme restrittive (poi cancellate dalla normativa nazionale), ci piace ricordarla così con la semplicità con la quale abbiamo potuto dialogare su un tema tanto sconosciuto alla classe politica nostrana ma importante per la salute.

A suo figlio Yuri e alla famiglia va il nostro abbraccio e le sentite condoglianze, che il suo impegno e competenza possano essere di aiuto a chi voglia intraprendere la carriera Politica.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Sottocorno



sabato 20 giugno 2020

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA CONSULTA RICHIEDE UN CONFRONTO

La risposta apparsa sul giornale locale L'ALTRA SESTO da parte del presidente della consulta richiede un confronto diretto che abbiamo già chiesto (da una settimana senza ricevere risposta), dobbiamo verificare se le affermazioni riportate dal giornalista siano vere e se confermate (essendo FALSE), per quale motivo dovremmo continuare a confrontarci con l'amministrazione comunale sui
temi ambientali, visto anche il ritardo ingiustificato nel rispondere ad una richiesta d'atti d'ufficio inoltrata in data 27 febbraio 2020 - protocollo N°0019784/2020 (quasi quattro mesi !!!per conoscere la documentazione tecnica che ha portato il comune a decidere di abbattere decine di alberi sul territorio comunale, alberi che come quelli del villaggio Falck sono patrimonio della comunità.
Noi non abbiamo mai fatto, ne mai faremo polemiche sterili, ne tanto meno polemiche politiche da contenuti vuoti, (le lasciamo ad altri), le contestazioni fatte hanno un corpo solido e soprattutto mettono in risalto "un modus operandi" al quanto improvvisato e fine al netto populismo, lo ribadiamo si vuole governare in maniera autonoma e senza confronti sui temi ambientali e sanitari ?
Posizione difficile da comprendere e da condividere nelle nuove forme "democratiche" del nuovo millennio, lecito, nei limiti della legge, se ci si assume la responsabilità di quanto fatto senza nascondersi dietro confronti mai avvenuti, e soprattutto senza chiedere la disponibilità ad associazioni, come la nostra, a mettersi a disposizione in nome di un senso civico basato su regole, che a nostro avviso, in questo caso, non sono state rispettate considerando anche che la nostra disponibilità è stata, da qualcuno, strumentalizzata come segno democratico e di confronto di questa giunta.

Dietro l'abbattimento di cento platani (tagli ripresi ieri in estate !!!!), non c'è un progetto urbanistico o ambientale, forse una promessa elettorale ai residenti, sicuramente un modo di gestire queste situazioni in maniera arbitraria nello sprezzo di regole che dovrebbero essere invece il fondamento di una società civile soprattutto quando si trattano cento platani storici o qualsiasi altro problema ambientale, altro che polemiche sterili.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Sottocorno

giovedì 18 giugno 2020

SABATO 20 GIUGNO 2020, STOP5G IN PIAZZA CASTELLO A MILANO DALLE 9:00 ALLE 14:00

DAL COMITATO STOP 5G MILANO

5G - SI APRA UN PUBBLICO DIBATTITO, SI INFORMINO I CITTADINI E SI CHIEDA IL CONSENSO 


domenica 14 giugno 2020

STOP 5G - SABATO 20 GIUGNO 2020 ITALIA IN PIAZZA PER FERMARE IL PROGETTO COLAO ED IL 5G

L’Associazione Sottocorno, contrariamente alla posizione presa dal Comune di Sesto San Giovanni, si complimenta con i 346 Sindaci che hanno emanato ordinanze urgenti e contingibili fermando le installazioni di antenne di quinta generazione e ai 520 Comuni d’Italia che hanno approvato atti amministrativi precauzionali, rinnoviamo l’invito a tutti i Sindaci d’Italia a continuare ad emanare provvedimenti contingibili e urgenti atipici per tutelare la salute dei cittadini, invitando tutti i Consigli Comunali e Regionali ad adottare urgenti provvedimenti in difesa della salute pubblica, anche promuovendo il co-finanziamento pubblico di uno studio scientifico indipendente, cioè slegato dall'industria, in grado di chiarire gli effetti ambientali e sociosanitari non termici, biologici e a medio-lungo termine delle inesplorate radiofrequenze.

[Guarda il video al link https://youtu.be/egldOrzYN4Q ]


Sabato 20 Giugno 2020 è prevista una giornata nazionale di mobilitazione promossa dall’Alleanza Italiana Stop 5G per denunciare la pericolosa deriva elettromagnetica contenuta nel dossier:

INIZIATIVE PER IL RILANCIO – ITALIA 2020-2022”,

redatto per il Governo Conte dal Comitato di esperti in materia economica e sociale guidato da Vittorio Colao (ex dirigente d’azienda e amministratore delegato della multinazionale delle telecomunicazioni Vodafone).

Il documento tecnico, contiene un evidente errore di calcolo relativamente ai limiti di esposizione, contiene infatti una serie di richieste che, se adottate, trasformerebbe gli italiani in vere e proprie cavie umane per una sperimentazione non solo tecnologica ma sanitaria che non ha precedenti.

La popolazione verrebbe irradiata senza soluzione di continuità fino a 61 V/m di campo elettrico emesse potenzialmente da milioni di nuove antenne che si sommerebbero alle milioni di antenne già presenti sul territorio nazionale per il 2G,3G,4G, mentre siamo in attesa di una rivalutazione sulla classificazione oncogena entro il 2024 degli effetti delle radiofrequenze tra gli agenti cancerogeni da parte dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

In barba ai fondamenti democratici di una nazione civile del nuovo millennio, il dossier prevede poi di escludere qualsiasi forma di opposizione locale al 5G, scontrandosi con il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, con la consolidata giurisprudenza amministrativa in materia sanitaria (che vede nel Sindaco – ufficiale di Governo – la massima autorità garante della tutela della salute pubblica), con le prerogative urbanistiche riconosciute a Regioni e Comuni di localizzare gli impianti di radiodiffusione e telefonia mobile regolamentandone l’installazione nel proprio territorio come previsto dalla “Legge Quadro sull'Inquinamento Elettromagnetico” n. 36/2001.



venerdì 29 maggio 2020

STUDIO FRANCESE ESEGUITO SU UN CAMPIONE DI POPOLAZIONE RESIDENTE IN PROSSIMITÀ DI LINEE ELETTRICHE AD ALTA TENSIONE E RISCHIO DI TUMORE DEL CERVELLO




Studio francese recente, eseguito da autori in assenza di conflitto di interesse e finanziato con sovvenzioni della Fondation de France , dell'Agence Française de Sécurité Sanitaire de l'Environnement e del Travail , l'Associazione per la ricerca contro il cancro, la Ligue Contre le Cancer , l'Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale ATC Environnement et Santé.
Studio dove emergono chiaramente sugli effetti dei campi elettromagnetici in bassa frequenza emessi dagli elettrodotti entro 50 metri dalle abitazioni in rapporto ai tumori cerebrali, nello specifico per tutti i tumori cerebrali il dato quasi triplica con significatività statistica mentre per i Gliomi quasi quintuplica sempre con significatività statistica.
Come si può leggere nelle conclusioni “nonostante i limiti di questo studio, i risultati suggeriscono fortemente che il rischio di tumore al cervello, e in particolare i gliomi, potrebbe essere associato all'esposizione residenziale ELF-MF stimata dalla vicinanza di linee elettriche, come già sottolineato da numerosi studi precedenti. Questo studio dimostra come i dati cartografici pubblici possano essere utilizzati negli studi epidemiologici per stimare l'esposizione residenziale, anche se non sono stati progettati per questo scopo. Le limitazioni derivanti dallo scopo originale di questi dati potrebbero essere superate combinando con altre fonti di dati, come le caratteristiche della linea di alimentazione o la metrologia per migliorare l'accuratezza della valutazione dell'esposizione.
Praticamente le conclusioni che noi, osservando gli eventi in quartiere, affermavamo ai tavoli di confronto con ARPA e ATS durante i cosiddetti "tavoli tecnici" indetti dal comune.
E' per questo motivo che chiediamo di intervenire progressivamente interrando gli elettrodotti presenti sul territorio, basta parlare a sproposito affermando che "non ci sono significative evidenze scientifiche".
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RESIDENTIAL PROXIMITY TO POWER LINES AND RISK OF BRAIN TUMOR IN THE GENERAL POPULATION

Camille Carlesa,b,, Yolande Esquirolc,d, Maxime Turubana, Clément Piela, Lucile Migaulta,
Camille Pouchieua, Ghislaine Bouviera, Pascale Fabbro-Peraye, Pierre Lebaillyf,g,h, Isabelle Baldia,b
a Univ. Bordeaux, INSERM UMR 1219, Equipe EPICENE, F33000, Bordeaux, France b CHU de Bordeaux, Service de Médecine du Travail et pathologie professionnelle, F33000, Bordeaux, France c CHU, Toulouse, France d UMR 1027, Université Paul Sabatier III, Inserm, Toulouse, France e Nîmes University Hospital, BESPIM, Nîmes, France f Centre François Baclesse, Caen, France g Caen Normandie University, Caen, France
h INSERM, UMR1086-Anticipe, Axe Cancers et Préventions, Caen, France

ABSTRACT

The effect of ELF-MF on human health is still controversial, particularly as regards long-term health effects like cancer. The literature does suggest, however, that they could be involved in the occurrence of brain tumors, although results concerning residential exposure are scarce. Our objective was to investigate the association between residential proximity to power lines and brain tumors among adults in France by using a geographical information system.CERENAT is a population-based case-control study carried out in France in 20042006. We used geographical data sources on power line location to create exposure scores based on distance between residence and power lines, and on the number of lines near residences. Conditional logistic regression for matched sets was used to estimate Odds Ratios (ORs) and 95% confidence intervals (95%CI).We found significant associations between cumulated duration living at <50 m to high voltage lines and: i) all brain tumors (OR 2.94; 95%CI 1.286.75); ii) glioma (OR 4.96; 95%CI 1.5615.77). Further investigations are needed, particularly to improve the quality and availability of geographical and technical data on power lines.


CONCLUSIONS:


However, the publications in the literature are insufficiently conclusive, mainly because they focused on different types of tumors or assessed ELF-MF exposure in different ways.
Despite this study's limitations, our results strongly suggest that the risk of brain tumor, and particularly gliomas could be associated with residential ELF-MF exposure estimated by proximity of power lines, as several previous studies have already pointed out. This study demonstrates how public cartographic data can be used in epidemiological studies to estimate residential exposure, even if they were not designed for this purpose. The limitations resulting from the original purpose of these data could be overcome by combination with other data sources, such as power line characteristics or metrology to enhance exposure assessment accuracy.
LEGGI QUI LA PUBBLICAZIONE INTEGRALE DELLA RICERCA

FONTE: Sciencedirect.com

sabato 16 maggio 2020

MORTE DELL'AIRONE AL PARCO DELLA BERGAMELLA - INSTALLATI I CARTELLI DI DIVIETO MA SERVONO ANCHE BARRIERE FISICHE E CONTROLLI SANZIONATORI

Il giorno dopo l’uccisione dell’airone cenerino da parte di un cane lasciato libero, finalmente sono stati installati dei cartelli all'inizio dei sentieri (lato laghetto opposto agli orti) nel parco della Bergamella 

Quella è un’area dove molti animali come anatre, fagiani, aironi e, purtroppo, anche animali infestanti come nutrie (in numero sempre crescente a causa di nessuna politica di contenimento) piccioni e corvi (anche questi in quantità crescente riducendo la presenza di altre specie come i passeri), si rifugiano.

È impensabile che la posa di qualche cartello (con circa due anni di ritardo) possa essere una soluzione valida e definitiva, assomiglia per lo più ad uno scarico di responsabilità, per cui chiediamo che l’intervento venga completato con: 

  1. l’installazione di barriere fisiche sui sentieri (per bloccare l’accesso di persone con o senza cane) e nelle zone adiacenti al laghetto in prossimità del fossato (in modo da evitare l’attraversamento di persone o cani).
  2. Il ripristino della vegetazione composta per lo più da arbusti che risiedevano lungo il laghetto per una fascia di oltre due metri, (e magari capire chi ha dato l’autorizzazione alla rimozione in quanto poste come barriere naturale a protezione dell’area faunistica).
  3. Il controllo da parte della polizia locale e guardie GEV che sanzionino i comportamenti lesivi ai danni dell’ambiente e della fauna, almeno nelle ore di maggiore affluenza, questo al fine di educare i frequentatori abituali.

Quest’Ultimo punto lo consideriamo importante, poiché subito dopo l’installazione dei cartelli abbiamo assistito a “discussioni” animate fra gli ortisti, ambientalisti e persone che, nonostante i divieti e i cartelli ben in mostra, continuavano con arroganza a passare e mentre alcuni, educatamente tornavano indietro dopo aver ricevuto le segnalazioni, in un paio di casi la discussione è rapidamente degenerata

Lasciare agli ortisti tale compito rischia di diventare oggetto di ritorsioni, furti e atti vandalici, e ricordiamo che  la necessità di definire un'area protetta per la riproduzione faunistica era già stata segnalata, da noi come da altre realtà presenti sul territorio, così come la necessità di avere un’area cani (con punto di raccolta per gli escrementi lasciati all'interno del parco), visto che ad oggi all'interno dell’area Bergamella (ad esclusione del giardino “condominiale“ fine a se stesso realizzato da Uniabita) oltre alla mancanza di BONIFICHE, piste ciclo-pedonali, piantumazioni, panchine, aree attrezzate e tagli regolari dell’erba, non esiste nessun cestino apposito, siamo arrivati al  2020 e C’E’ DA COSTRUIRE UN PARCO!!!.

Concludiamo ricordando che l'area della Bergamella è un’area all'interno del parco regionale P.M.V.L. e questo problema si pone proprio nel punto di confine tra due parchi comunali suggeriamo che è necessario un coordinamento con il Comune di Milano.

Il Consiglio Direttivo dell’Ass.Sottocorno




venerdì 15 maggio 2020

NASCE IL RAB (Residential Advisory Board) DELLA BIOPIATTAFORMA DI SESTO SAN GIOVANNI

Nell'autunno del 2019 (da settembre a dicembre) si è lavorato per la stesura di un regolamento/statuto di partecipazione in modo da formalizzare in maniera ufficiale l’esigenza dei cittadini di avere strumenti riconosciuti per una verifica costante, autonoma e indipendente sull'attività del futuro impianto, cercando di non ripetere gli errori del passato.

Il percorso (lungo) iniziato alla fine nel 2017 ha avuto momenti di scontro e diffidenza (com'era giusto che sia dopo decenni di mancato dialogo sul problema ambientale generato dall'inceneritore), ora si sta definendo quello che si è deciso di chiamare R.A.B. (Residential Advisory Board) Biopiattaforma, ovvero un organismo con il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma composto dalle associazioni del territorio insieme alle aziende che promuovono il progetto (Gruppo CAP e CORE) ed ai rappresentanti delle cinque amministrazioni coinvolte (Sesto S. Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate, Cormano).


Questa scelta testimonia da una parte la ferma volontà di avere informazioni dirette ed aggiornate in merito ai possibili impatti sull'ambiente e quindi sulla salute degli abitanti del territorio e dall'altra (quella delle aziende e delle amministrazioni comunali coinvolte) di mantenere aperto un dialogo con la cittadinanza, dando vita a un luogo di scambio e di condivisione di informazioni oltre che ad un monitoraggio diretto.

Non è stato un lavoro semplice, i punti di vista erano differenti (ed ancora oggi in alcuni casi lo sono) e il tempo a disposizione non era molto, considerando che tutti i partecipanti hanno aderito in forma volontaria dedicando del tempo personale oltre agli impegni quotidiani familiari e di lavoro/istituzionali, l'Associazione Sottocorno vuole ringraziare tutti i partecipanti, che in un modo o nell'altro si sono messi in gioco, il regolamento nato forse non sarà perfetto, magari mancherà in qualche punto ma è sicuramente stato svolto con impegno da chi vi ha partecipato.

Per conoscere come partecipare clicca QUI


giovedì 14 maggio 2020

ATS MILANO RILEVA UN NUMERO SIGNIFICATIVO DI CASI DI ALZHEIMER E PARKINSON’S NELLA POPOLAZIONE RESIDENTE VICINO AGLI ELETTRODOTTI NELL'AREA METROPOLITANA NORD

Durante tutti i tavoli tecnici ai quali abbiamo partecipato abbiamo sempre e con costanza affermato che non si poteva e non si doveva ricondurre alla sola incidenza di leucemia infantile gli effetti determinanti dai campi elettromagnetici generati dagli elettrodotti, perché dalle testimonianze spontanee raccolte, da valutazioni oggettive di ciò che succedeva nel quartiere avevamo definito insieme ai nostri consulenti un elenco di patologie che a nostro avviso non potevano essere considerate “normali", come ad esempio un numero significativo di casi di demenza senile, Alzaimer e Parchinson’s in residenti che abitavano vicino all'elettrodotto da più di 20 anni.

Premesso che il risultato dell'indagine voluta dal comune e condotta da ATS Milano non l'abbiamo mai accettata, i perché sono molteplici e avremmo voluto spiegarli in un incontro pubblico in questo periodo (in modo che non venissero strumentalizzati da nessuno) ma l’emergenza sanitaria ha di fatto spostato tale evento a data da destinarsi, su una cosa però ci siamo congratulati con l’epidemiologo che ha condotto la ricerca, ovvero di non essersi fermato alla letteratura classica ma (come noi abbiamo sempre chiesto) di analizzare l'incidenza di altre patologie che l’impatto dei CEM poteva generare sulla popolazione residente nelle vicinanze degli elettrodotti.

Nell'incontro avuto ad ottobre 2019 ci venne presentata la ricerca, che andiamo a pubblicare oggi, perché se è vero, come il relatore afferma che non c’è certezza, è anche vero che per la prima volta ATS Milano accetta di sviluppare un'indagine al di fuori dei canoni dettati della "letteratura scientifica classica" e guarda caso trova un nesso casuale (come noi più volte affermammo), affermare che i dati sono "significativi" ma non "certi" è per noi rappresenta una contraddizione, (il dato sulle malattie neuro-degenerative è noto da anni), perché se sono significativi con la p< 0.05 non ci sono storie, il trend c'è.

Sappiamo che l'intervallo di confidenza con il valore più basso deve essere sempre superiore a 1 per dare significatività statistica, in questo studio siamo sui livelli di 0,93-0,95 quindi borderline. L’odd ratio per le due patologie è : 1.09/ 1.10 quindi con un incremento del rischio del 9 e del 10% per le due patologie neuro-degenerative.

Nelle conclusioni, molto diplomaticamente, si definisce una debole associazione tra esposizione e malattia, anche se siamo a conoscenza che la letteratura internazionale non solo conferma i dati rilevati ma correla il nesso casuale (lo abbiamo già visto e lo vedremo anche a breve con un' altro studio)

 

Ringraziamo il Dott. Antonio Giampiero Russo, nella speranza che tale studio non venga negato dalla classe politica e lo si utilizzi per definire una corretta “Distanza residenziale dalle linee elettriche ad alta tensione” senza attenersi a disposizioni di legge che poco hanno con valori cautelativi per la salute nel lungo periodo e sappia programmare interventi di bonifica ed interramento di linee esistenti sul territorio.

LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CI SONO, BASTA NON NEGARLE

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RESIDENTIAL DISTANCE FROM HIGH-VOLTAGE OVERHEAD POWER LINES AND RISK OF ALZHEIMER’S DEMENTIA AND PARKINSON’S DISEASE: A POPULATION-BASED CASE-CONTROL STUDY IN A METROPOLITAN AREA OF NORTHERN ITALY


Federico Gervasi  ,1,2 Rossella Murtas,1 Adriano Decarli1 and
Antonio Giampiero Russo1*
1                                                                                                                                                                                                   2
Epidemiology Unit, Agency for Health Protection of Milan, 20122 Milan, Italy and Laboratory of Medical Statistics, Biometrics, and Epidemiology “G A Maccacaro”, Department of Clinical Sciences and Community Health, University of Milan, Milan, Italy
*Corresponding author. Epidemiology Unit, Agency for Health Protection of Milan, Corso Italia 19, 20122 Milan, Italy.
E-mail: agrusso@ats-milano.it
Editorial decision 5 June 2019; Accepted 19 June 2019

ABSTRACT

Background: The association between the extremely low-frequency magnetic field generated by overhead power lines and neurodegenerative disease is still a matter of debate. Methods: A population-based case-control study was carried out on the residents in the Milan metropolitan area between 2011 and 2016 to evaluate the possible association between exposure to extremely low-frequency magnetic fields generated by high-voltage overhead power lines and Alzheimer’s dementia and Parkinson’s disease. A statistical analysis was performed on cases and controls matched by sex, year of birth and municipality of residence (with a case to controls ratio of 1 : 4) using conditional logistic regression models adjusted for socio-economic deprivation and distance from the major road network as potential confounders.
Results: Odds ratios for residents <50m from the source of exposure compared with residents at 600m turned out to be 1.11 (95% confidence interval: 0.95–1.30) for Alzheimer’s dementia and 1.09 (95% confidence interval: 0.92–1.30) for Parkinson’s disease.

Conclusions:
The finding of a weak association between exposure to the extremely lowfrequency magnetic field and neurodegenerative diseases suggests the continuation of research on this topic. Moreover, the low consistency between the results of the already existing studies emphasises the importance of increasingly refined study designs.
LEGGI QUI LA RICERCA COMPLETA SUL SITO DI ATS MILANO