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giovedì 4 febbraio 2016

A NOVARA SI PARLA DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO NEI "SABATI DELLA SALUTE"

Prenderanno il via sabato 6 febbraio  “I sabati della salute”, che si terranno in Aula Magna all'Ospedale di Borgomanero dalle 16 alle 18.

Tema del primo incontro :
 “Inquinamento elettromagnetico: effetti biologico sanitari a breve e lungo termine”. 
Relatore il dottor Paolo Iorio, vice Presidente dell’Associazione Italiana Elettrosensibili.

Gli incontri sono organizzati dall’Associazione Mimosa, Amici del D.H. Oncologico di Borgomanero e patrocinati dall’ASL NO, Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e dalla Città di Borgomanero.

FONTE : NOVARATODAY

mercoledì 3 febbraio 2016

COMUNICATO STAMPA - EX AREA CASCINA SAN GIUSEPPE

L’Associazione Sottocorno non può che essere vicina a tutte le istanze presentate dal Comitato Parco Adriano ( leggi QUI il testo ),  al quale esprimiamo la nostra solidarietà,  tali temi non rappresentano solo i problemi del quartiere Adriano , ma rappresentano i problemi di un'area metropolitana nata al confine di due comuni, una sorta di  “terra di mezzo” che sembra non riuscire a risolvere nessun problema, anzi la miopia politica espressa in passato ( ad esempio il parziale interramento dell'elettrodotto, le mancate bonifiche ecc… ) sembra far nascere altri problemi che si sommano ai precedenti.

Ci uniamo alla preoccupazione scritta sollecitando una programmazione seria e soprattutto invitiamo le istituzioni ( Città Metropolitana compresa ) a rispondere e programmare un intervento risolutivo su quella e su tutte le aree di confine divenute da decenni “terre di mezzo”, aree di scarso interesse politico destinate al degrado, e si sa il degrado porta degrado.

Del virus Zika, sappiamo ancora poco e non abbiamo la reale percezione del pericolo probabilmente perché siamo ancora in inverno, ma sicuramente come ha sollecitato O.M.S. è una realtà con la quale dovremo fare i conti e soprattutto ( per non cadere dal pero, come succede spesso ) bisogna incominciare a fare PREVENZIONE , parola enorme in una società che ha rinunciato a fare prevenzione primaria privilegiando diagnosi precoce e cure.

Sia ben chiaro, che l’allarme lanciato dal Comitato Parco Adriano non può rimanere circoscritto alla sola area volano e nel vicino allevamento Frau (area Proaris-A2A / Comune di Sesto), ma estesa anche al vicino PMVL in special modo all’area della Bergamella dove ad esempio da anni si è rinunciato ad eseguire un regolare taglio dell’erba con tutto ciò che consegue sia per i residenti di Milano che per quelli di Sesto San Giovanni.

Chiediamo nello specifico :
  • una programmazione e l’esecuzione di interventi atti a limitare lo sviluppo di agenti patogeni responsabili di malattie infettive.
  • Una analisi e un confronto sull’inquinamento di dette aree, sia sui terreni che sull’acqua utilizzata, perché le risposte vaghe e contraddittorie ottenute sino ad ora non sono sufficienti.
  • Procedere con il programma sull’interramento dell’elettrodotto fermo alle dichiarazioni congiunte delle istituzioni post incontro del 22/10/14 come dichiarato nei comunicati stampa successivi, con cui si manifestava la volontà di interrarli rilevando il problema urbanistico indipendentemente da quello sanitario

Crediamo inoltre che la richiesta inviata dal Comitato Parco Adriano non debba rimanere  vana visto che il futuro sindaco di Milano non dovrà occuparsi del solo del territorio comunale ma bensì sarà anche sindaco dell'area Metropolitana, per cui se vogliamo veramente comprendere questi problemi

invitiamo TUTTI I CANDIDATI a SINDACO DI MILANO

a visitare questa "terra di mezzo" che sta tra il Quartiere Adriano di Milano e il Quartiere Cascina Gatti di Sesto magari con una passeggiata, perché crediamo che riuscire a far comprendere i problemi ambientali, urbanistici, di mobilità e sicurezza oltre al disagio che migliaia di persone devono subire abitando in una periferia siano il modo migliore per programmare correttamente il futuro.

Il Consiglio Direttivo dell‘Associazione di via P.SOTTOCORNO
via P.Sottocorno 18 - 20099 - Sesto San Giovanni (Milano)

INCENERITORI - UN PROBLEMA CHE NON SI VUOLE AFFRONTARE

In un inverno anomalo , dove il problema principale è l'inquinamento atmosferico e i valori di PM10 troppo alti si parla solo di come bloccare le auto e non delle grandi fonti d'inquinamento come gli inceneritori che riempiono la pianura padana.
Qui di seguito un video dove la Dott.ssa Patrizia Gentilini - oncologa - racconta il caso della trascrizione inesatta sulla presunta iniquità dei danni provocati dagli inceneritori.


Qui sotto altro video interessante dove la Dottoressa Patrizia Gentilini, viene accusata di essere una apprendista alchimista,  aggredita verbalmente dall'allora presidente della Provincia di Firenze, oggi premier Matteo Renzi, dopo che si era permessa di esprimere - da oncologa - il suo parere fortemente contrario agli inceneritori ( che i politici amano tanto chiamare termovalorizzatori ).


La speranza è che il mondo politico cambi rotta, e non si limiti a vaghi proclami ambientalistici, magari in concomitanza di elezioni. 

mercoledì 27 gennaio 2016

ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI - ANCORA NOTIZIE DI IRREGOLARITÀ NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI

L’incredibile e infinita storia dell’opera imposta in Abruzzo dalle mille incongruenze


ABRUZZO. Si allunga all’infinito l’elenco delle stranezze, incongruenze, irregolarità presunte e sviste legate alla mega opera dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Così ieri l’Autorità dei Bacini ha dichiarato che finora sono stati esaminati 7 tralicci su quaranta con richiesta di spostamento di tre.
Lo ha confermato al Tg3 il Commissario dell’Autorità dei Bacini che spiega come siano stati controllati fino ad oggi solo 7 sostegni su 40, un controllo che sarebbe avvenuto solo sulla carta e non sul campo. L’ennesima stranezza è nel fatto che nonostante le denunce e gli allarmi degli ambientalisti l’opera è ormai ultimata ed il controllo che doveva essere preventivo non solo è tardivo ma addirittura postumo.
Antonio Di Pasquale, il perito che da mesi sta studiando le carte, ha sottoscritto decine di esposti alle procure d’Abruzzo ed ha condotto una personalissima indagine raccogliendo registrazioni di pubblici ufficiali deputati a controllare e valutare il progetto,   ha dichiarato che tutto questo è «incredibile» ed ha aggiunto che «l’opera è stata realizzata senza attendere il preventivo e propedeutico nulla osta da parte delle Autorità Pubbliche competenti preposte alla vigilanza ed al controllo della corretta osservanza delle prescrizioni impartite con il Decreto VIA n. 510 del 13 settembre 2011».
«In questo meandro di assurde ed acclarate omissioni», ha aggiunto, «Terna, dopo aver intimorito decine e decine di persone attraverso denunce milionarie e richieste di risarcimento danni, prosegue senza nessun apparente problema la costruzione dell’opera mentre tantissime persone attendono da diverso tempo ed a questo punto oserei dire necessario, l’intervento della Magistratura più volte chiamata ad intervenire».
Magistratura che settimana dopo settimana rimane in silenzio assumendo una pericolosa posizione di inerzia e “svogliatezza” verso le numerose notizie di reato che per legge dovrebbero imporre una verifica.
Eppure si è assistito in questi mesi all'apertura di fascicoli lampo e di indagini poco attente da parte di sguarnite squadre di investigatori, anche non esperti in materia, che si sono persi nella marea di carte, leggi ed autorizzazioni determinando l’inevitabile archiviazione dei fascicoli. Eppure gli esposti sono stati sempre  molto dettagliati e documentali ma l’idea ormai è che le istituzioni e la stessa magistratura dovrebbero smentire questo fastidioso sentore di timore reverenziale verso il gigante dell’energia e questa opera imposta dal governo centrale e dalla politica stessa.
E Di Pasquale ricorda che «i Dirigenti Ministeriali che avrebbero dovuto interrompere la costruzione dell’opera per oggettivo ed acclarato non rispetto dell’art. 3 dell’atto di autorizzazione che recita:  la presente autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni contenute negli assensi, pareri e nulla osta allegati al presente decreto nonché delle determinazioni di cui ai resoconti verbali della Conferenza di Servizi allegati (…) tacciono e non rispondono, omettendo, con abuso d’ufficio, anche alle richieste di sospensione dei lavori inviate da diversi Enti Locali a fronte delle risultanze delle verifiche effettuate sui propri territori, primo fra tutti il Comune di Lanciano».
«In questo groviglio di omissioni, con la messa in onda da parte del TG Regionale dell’intervista fatta al Commissario dell’Autorità dei Bacini, Luciano Di Biase una cosa è più chiara», conclude Di Pasquale, «Terna attraverso numerosi atti di citazione e denuncia ha riportato una ricostruzione dei fatti del tutto inveritiera, fantasiosa, offerta al lettore in modo tale da far passare per vero ciò che è falso, il tutto in modo malizioso, denigratorio e diffamatorio».

venerdì 22 gennaio 2016

INCENERITORI: LE CONSEGUENZE SANITARIE SPIEGATE DAI MEDICI

Si svolgerà a Calusco d’Adda (BG) in data 29 gennaio 2016 ore 20,45, presso la Sala Civica di Via dei Tigli (ex Chiesa Vecchia) un’assemblea pubblica sulle conseguenze sanitarie dell’incenerimento dei rifiuti, che godrà di ospiti d’eccezione.

La conferenza, promossa dai comitati La Nostra Aria e Aria Pulita Centro Adda e da Rete Rifiuti Zero Lombardia, vedrà infatti come relatori:

 
  • la Dott.ssa Patrizia Gentilini, Medico Oncologo membro del comitato scientifico ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente nonché esponente di Medicina Democratica,
  • il Dott. Marco Caldiroli, Chimico vicepresidente di Medicina Democratica
  • il Dott. Edoardo Bai, Medico Epidemiologo membro ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente.

L’evento vuole essere un’occasione di informazione e di condivisione, sia per esperti del settore sia per i cittadini. La partecipazione è libera. Un invito particolare sarà inviato ai medici di medicina generale, affinché possano apportare il proprio contributo professionale alla discussione fornendo ulteriori arricchimenti al dibattito.



FONTE : OSIO NEWS/

martedì 19 gennaio 2016

LOW INTENSITY MAGNETIC FIELD INFLUENCES SHORT-TERM MEMORY: A STUDY IN A GROUP OF HEALTHY STUDENTS.

Qui sotto proponiamo il nuovo studio ( con test di provocazione ) su volontari sani in cui si dimostra un effetto sulla memoria a breve termine in soggetti sani esposti a 0.1 microtesla ....

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low intensity magnetic field influences short-term memory: a study in a group of healthy students.


Author information


1Department of Applied Physics and Electromagnetism, Universitat de València, Valencia, Burjassot, Spain.
2Research Center, Hospital Universitario LA FE, Valencia, Spain.
3Department of Statistics and Operation Research, Universitat de València, Valencia, Burjassot, Spain.


Abstract


This study analyzes if an external magnetic stimulus (2 kHz and approximately 0.1 μT applied near frontal cortex) influences working memory, perception, binary decision, motor execution, and sustained attention in humans. A magnetic stimulus and a sham stimulus were applied to both sides of the head (frontal cortex close to temporal-parietal area) in young and healthy male test subjects (n = 65) while performing Sternberg's memory scanning task. There was a significant change in reaction time. Times recorded for perception, sustained attention, and motor execution were lower in exposed subjects (P < 0.01). However, time employed in binary decision increased for subjects exposed to magnetic fields. From results, it seems that a low intensity 2 kHz exposure modifies short-term working memory, as well as perception, binary decision, motor execution, and sustained attention. Bioelectromagnetics. 37:37-48, 2016. © 2015 Wiley Periodicals, Inc.
© 2015 Wiley Periodicals, Inc.


sabato 16 gennaio 2016

TOSCANA - TRALICCI, MAGGIANO IN REGIONE: ABBATTERE LE EMISSIONI AL DI SOTTO DEI 0,4 MICROTESLA


Risolvere come questione primaria e pregiudiziale quella delle emissioni elettromagnetiche dell'elettrodotto che attraversa Maggiano e Farneta e opporsi a qualunque altra alternativa o ipotesi che non ponga come priorità l'abbattimento delle emissioni al di sotto degli 0,4 microtesla. E' questa la principale richiesta che i membri del comitato 2005 e di Insieme per Maggiano contro l'elettrodotto hanno presentato oggi (14 gennaio) ai membri della commissione regionale sanità che hanno ascoltato i rappresentanti dei cittadini.

“La commissione – spiega il presidente del comitato Claudio Villani - ha ascoltato le nostre problematiche di carattere primariamente sanitario con molto interesse, evidenziato da diversi interventi svolti da alcuni consiglieri che hanno cercato di approfondire la loro conoscenza sull'argomento. Naturalmente sono state affrontate con molta franchezza anche le soluzioni alternative che Terna ha messo sul tavolo da alcuni giorni. I consiglieri stessi hanno ammesso quindi la necessità di portare avanti quelle che consentano un giusto compromesso fra difesa della salute e difesa dell'ambiente” .
Il comitato poi ha consegnato alla commissione sanità anche quegli studi medico statistici e medico scientifici che “denunciano in modo circostanziato – spiega il comitato - la pericolosità delle emissioni elettromagnetiche al di sopra degli 0,4 microtesla che nelle nostre zone sono purtroppo, e da sempre, ampiamente superati. Adesso confidiamo nell'approfondimento della discussione che i Consiglieri Regionali vorranno svolgere”.
“Soprattutto – aggiunge Villani - abbiamo chiesto loro di rappresentare il problema e offrire la soluzione di giusto compromesso fra salute ed ambiente, finora troppo sbilanciata solo sull'ambiente, in tutte le procedure che da ora in avanti verranno svolte per risolvere la questione elettrodotto Terna. Pensiamo di avere offerto ai consiglieri regionali un contributo di informazione e conoscenza su un aspetto delle questioni Elettrodotto rimasto finora troppo in ombra. Riteniamo che anche i 5 Comuni che si incontreranno il giorno 19 gennaio per esaminare le nuove proposte di Terna dovranno avere lo stesso atteggiamento responsabile ed oggettivamente equidistante dimostrato dall'ente regionale nel corso delle loro valutazioni. In poche parole, non si possono scrivere, come a suo tempo è stato fatto sia dal Comune di Lucca che da quello di Massarosa, delibere e lettere di richiesta di tutela del limite di 0,4 microtesla e poi magari approvare soluzioni che non possono rispettare tali propositi. E venendo quindi palesemente meno al principio della uguale tutela della salute dei cittadini, già violata in altre zone del nostro Comune. Ci auguriamo inoltre che anche in sede comunale ci si concentri sul fatto che abbattendo la linea che da Fibbialla scende fino al piano sfregiando alcune fra le più belle colline di Lucca, si può realizzare una grande operazione di tutela e risanamento ambientale”.
“Il problema dell’impatto ambientale – hanno detto i membri del comitato in commissione - sembra superare quello della salute. Per noi tutto questo è inaccettabile, anche perché riteniamo che anche la salute di un singolo bambino, a rischio leucemia per l’esposizione ai campi elettromagnetici, venga prima di un panorama o di un bosco. Fra l’altro, già nella nostra zona l’ambiente è stato devastato dalla presenza di mega-tralicci visibili a chilometri di distanza. Ebbene da noi sono presenti entrambi i problemi. Vorremmo comunque dare la precedenza alla tutela della salute, e ricevere, a tale proposito, almeno lo stesso trattamento riservato – all’interno dello stesso Comune di Lucca - ad altri cittadini delle frazioni di S.Alessio, Mutigliano, La Cappella, che sono di fatto tutelati in misura diversa e maggiore rispetto a quelli residenti nelle nostre zone”.
Poi lo zoom sulle emissioni: “I rilevamenti del monitoraggio Arpat che viene svolto mensilmente in 2 punti soltanto della nostra zona – ha aggiunto il comitato -, rappresentano valori anche vanno dalle 15 alle 38 volte di più rispetto ai nostri 'fortunati' concittadini che devono sopportare soltanto 0,2 microtesla. Un valore addirittura più basso degli 0,4 microtesla”. Poi l'affondo: “Terna – dice il comitato 2005 - ha messo sul tavolo delle proposte che risolvono completamente il problema della salute spostando un tratto dell’elettrodotto EL314. Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte ed in particolare alla Regione di prendersi la responsabilità di risolvere ora il problema delle emissioni elettromagnetiche e della salute nella zona di Maggiano e zone limitrofe rigettando qualunque soluzione o alternativa che rimandi la primaria questione della salute all’incerto futuro”. “La commissione Sanità e politiche sociali si impegnerà affinché sia scelta la soluzione migliore per il tracciato del nuovo elettrodotto La Spezia Acciaiolo e chiederà di monitorare scelte che hanno riflessi diretti sulla salute dei cittadini”.


FONTE : LUCCA IN DIRETTA

“CONTROCORRENTE: VITE APPESE AD UN FILO” - VIDEO COMPLETO



Attivambiente presenta una video inchiesta sul tema dell'elettrosmog e sui danni che provocherebbe alla salute umana.
Video realizzato da:
  • Marco Puelli,
  • Claudia Mingardi,
  • Marcella Vezzoli
  • Francesco Berlucchi



venerdì 15 gennaio 2016

SOLIDARIETÀ DEL COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO DI SESTO SAN GIOVANNI

Dal Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni abbiamo ricevuto, con  piacere, la solidarietà TOTALE per lotta che stiamo svolgendo.
Insieme alla comunicazione è stata allegata anche un’ importante traduzione in italiano di uno scritto del prof. Olle Johansson, (famoso per il suo Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina) a Stoccolma, in Svezia, un'autorità leader mondiale nel campo delle radiazioni dei campi elettromagnetici e gli effetti sulla salute.
La traduzione è ad opera del prof. Giancarlo Ugazio (medico e già professore universitario a Torino), socio onorario del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.

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NOCIVITA' DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE
 Traduzione del prof. Giancarlo Ugazio
Stockholm, 30 maggio 2014

Al Dipartimento dell’Arizona dei Servizio di Sanità.

La possibilità di eventuali conseguenze per la salute dell'esposizione cronica a microonde a impulso da contatori intelligenti è spesso negata. Tuttavia, nella scienza del tempo d’oggi, lo stato dell’arte riguardo a questo problema non è in questo momento così semplice.
Ora, nella nostra vita quotidiana, la comunicazione senza fili è in corso di applicazione in modo molto rapido. Allo stesso tempo, sta diventando sempre più evidente che l'esposizione ai campi elettromagnetici, non solo può indurre effetti termici acuti per gli organismi viventi, ma anche effetti non termici; quest'ultimo fenomeno si realizza spesso dopo esposizioni più lunghe. Questo fatto è stato dimostrato in un gran numero di ricerche e comprende il danno del DNA da cellulari, le avarie e le alterazioni di funzioni cellulari come gli aumenti nei percorsi intracellulari della stimolazione e del trasporto del calcio, la rottura di strutture dei tessuti, come la barriera emato-encefalica, le ripercussioni sui vasi e sulle funzioni immunitarie, oltre alla perdita della fertilità.
Mentre gli scienziati possono osservare e riprodurre questi effetti negli esperimenti eseguiti in laboratorio in modo controllato, i dati epidemiologici ed ecologici, che derivano da esposizioni a lungo termine, in ricerche di caso-controllo ben progettate, riflettono la correlazione tra tutta la strada che intercorre tra gli effetti molecolari e
cellulari per l'organismo vivente e l'induzione e lo sviluppo delle malattie osservate nell'uomo. Va notato che noi non siamo l'unica specie in pericolo, praticamente tutti gli animali e le piante possono essere in gioco. Sebbene le indagini epidemiologiche e ambientali, come tali, non abbiano mai dimostrato gli effetti causali, per il gran
numero di fattori confondenti, esse confermano la rilevanza delle osservazioni eseguite in laboratorio in modo controllato.
Giacché gli effetti osservati sono riproducibili e il collegamento con la patologia non può essere escluso, dovrebbe valere il principio di precauzione per l'introduzione di questa nuova tecnologia nella società. 
Questo sarà l'unico metodo per approvare la sostenibilità di queste tecnologie innovative per la comunicazione senza cavo. 
Il 2 febbraio 2000, una comunicazione della Commissione Europea sul principio di precauzione nota: il principio di precauzione si applica quando le prove scientifiche sono insufficienti, inconcludenti o incerte, e quando una valutazione scientifica preliminare indica che vi siano ragionevoli motivi per temere che gli effetti potenzialmente pericolosi per l'ambiente, per
l’uomo, per gli animali e per le piante potrebbero essere incompatibili con l'elevato livello di protezione che è stato prescelto da parte dell'UE.

Pertanto, i responsabili politici dovrebbero immediatamente controllare rigorosamente l'esposizione attraverso la definizione di linee guida di esposizione con limiti massimi scelti su base biologica, anche tenendo conto degli effetti a lungo termine non termici, e in particolare sui gruppi particolarmente vulnerabili, come gli anziani, i malati, i
soggetti compromessi geneticamente e/o immunologicamente, i bambini e i feti, e le persone affette da una predisposizione all’elettro-iper-sensibilità.
Nel mese di novembre 2009, un gruppo di ricercatori scientifici composto di esperti internazionali sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici si è riunito a Seletun, Norvegia, per tre giorni d’intenso dibattito sulle prove scientifiche e sulle implicazioni per la salute pubblica delle esposizioni, globali e senza precedenti, ai campi
elettromagnetici artificiali esistenti (EMF) derivate dalle telecomunicazioni e dalle tecnologie proprie dell’energia elettrica.
Questa riunione è stata direttamente una conseguenza delle discussioni in corso già dalla metà degli anni novanta, quando le infrastrutture della comunicazione cellulare hanno cominciato a proliferare rapidamente, e che si sono evolute attraverso, tra i tanti, le Risoluzioni di Benevento (2006), Venezia (2008) e Londra (2009) in questo decennio, e che implicano importanti conclusioni tratte dalle 600 pagine della relazione BioInitiative pubblicato il 31 agosto 2007, una recensione di oltre 2.000 studi che mostrano gli effetti biologici delle radiazioni elettromagnetiche a livelli non termici di esposizione, che in parte è stata successivamente pubblicata nella rivista Fisiopatologia
(Volume 16, 2009).
Inoltre, il Rapporto BioInitiative è stato aggiornato recentemente (2012).
Ho lavorato per molti anni nel tentativo di chiarire i pericoli potenziali di questo 24/7, su tutto il corpo, dell’irradiazione artificiale con C.E.M. Durante questa lotta, sono stato orgoglioso di essere coautore di alcune delle rassegne più importanti sulla conoscenza aggiornata, tra cui (tra i tanti) la maggior parte di quelli precedenti.
La dichiarazione scientifica di Seletun (2011) raccomanda che siano fissati limiti più bassi per i campi elettromagnetici e le esposizioni a strumenti senza fili, in conformità agli studi scientifici che riportano le conseguenze sulla salute a livelli di esposizione molto più bassi. Molti ricercatori ora credono che i limiti di sicurezza esistenti siano
insufficienti per proteggere la salute pubblica poiché non considerano l'esposizione prolungata anche ai livelli di emissione più bassi, giacché essa è ormai diffusa quasi ubiquitariamente.

Il corpo di prove sui campi elettromagnetici necessita di un nuovo approccio per la tutela della salute pubblica; la crescita e lo sviluppo del feto e dei bambini; e sostiene la necessità di energiche azioni preventive. Queste conclusioni sono costruite su precedenti relazioni scientifiche e di salute pubblica che documentano ciò che segue:
Gli effetti biologici a bassa intensità (non-termici) e gli effetti negativi sulla salute sono dimostrati a livelli ben al di sotto degli standard d’esposizione esistenti:
I limiti di sicurezza pubblica ICNIRP/OMS e IEEE/FCC sono inadeguati e obsoleti rispetto alle esposizioni prolungate, e di bassa intensità; Sono urgentemente necessari nuovi standard di esposizione pubblica, basate biologicamente per proteggere tutto il mondo 
dell'igiene pubblica;
Aspettare non è interesse del pubblico;
Le esposizioni ai CEM dovrebbero essere ridotte ora piuttosto che aspettare la prova del danno prima di agire. Ciò è in linea con i principi di salute pubblica tradizionali, ed è giustificato ora, date le abbondanti prove che gli effetti biologici e gli effetti negativi sulla salute si verificano a livelli di esposizione centinaia di migliaia di volte al di sotto di standard di sicurezza pubblica esistenti in tutto il mondo;
Vi è la necessità di valutazioni pre-mercato vincolanti delle emissioni e dei rischi prima della diffusione delle nuove tecnologie wireless. Ci dovrebbe essere una prova convincente che i prodotti non causino danni alla salute prima della commercializzazione. Tali decisioni possono essere rivedute
rapidamente per fornire le evidenze nuove;
Si raccomanda l'uso di linee telefoniche (linee a terra) o cavi in fibra ottica per le infrastrutture a risparmio energetico del tipo Smart Grid. Le aziende dovrebbero scegliere le opzioni che, a
livello di comunità, non creino nuove esposizioni da componenti wireless di progetti tipo Smart Grid. Rischi per la salute del futuro da esposizioni prolungate senza fili o ripetitive di sistemi tipo Smart Grid possono essere evitati usando il cavo in fibra ottica. Il risparmio energetico puo’ essere convalidato ma non a rischio di esporre milioni di famiglie nelle loro case per una nuova fonte involontaria di radiazione a radiofrequenza wireless, il cui effetto sulla loro salute non è ancora noto.
Inoltre, sulla base dei dati scientifici disponibili, il gruppo di esperti scientifici di Seletun afferma che:
• le popolazioni sensibili (ad esempio, gli anziani, i malati, i soggetti geneticamente e/o immunologicamente predisposti) e i bambini e i feti possono essere più vulnerabili ai rischi per la
salute; le loro esposizioni sono in gran parte involontarie e sono meno protette dalle norme esistenti di sicurezza pubblica.
• E’ ben noto che, in generale, i bambini sono più vulnerabili ai rischi per la salute da veleni ambientali.
• Il gruppo di esperti raccomanda vivamente di evitare l'esposizione di sistemi wireless di bambini in qualsiasi età.
• Il gruppo di esperti raccomanda vivamente contro l'esposizione di sistemi wireless di donne in gravidanza.
Tutto ciò è in accordo con le intenzioni del principio di precauzione, come sintetizzato da Mats Dämvik e da me nel nostro documento, a partire dal 2010.
Io incoraggio i governi ad adottare un quadro di linee guida per l'esposizione pubblica e dei lavoratori ai campi elettromagnetici che riflettano il principio di precauzione. Il principio di precauzione afferma che, quando ci sono indicazioni di possibili effetti negativi, anche se restano incerte, i rischi di non fare nulla possono essere di gran lunga superiori ai rischi di prendere misure per controllare tali esposizioni. Il principio di precauzione sposta l'onere della prova da coloro che sospettano un rischio a coloro che lo scontano - come hanno già fatto alcune nazioni. Le strategie precauzionali dovrebbero essere basate su standard di progettazione e di prestazione e non necessariamente definire i valori soglia in numeri, poiché tali soglie possono essere interpretate erroneamente come livelli di sotto dei quali nessun effetto negativo potrebbe accadere. 

Si sente spesso parlare di "livelli sicuri" di esposizione e che non vi è "alcuna prova di effetti sulla salute", ma la mia personale risposta a queste affermazioni, apparentemente rassicuranti, è che è molto importante rendersi conto, dal punto di vista del consumatore, che "nessuno prova accettata per gli effetti sulla salute "non è lo stesso di nessun rischio". Troppe volte, gli esperti hanno affermato di essere esperti in campi in cui in realtà l'unico commento da esperti avrebbe dovuto essere: "Io/noi proprio non lo so/sappiamo". Questi campi sanitari erano, per esempio, il DDT, i raggi X, la radioattività, il fumo, l'amianto, la BSE, l'esposizione ai metalli pesanti, all'uranio impoverito, etc., etc., etc., dove il vessillo "nessun rischio" è stato sollevato prima che fosse emersa la conoscenza vera. Più tardi, la stessa bandiera è dovuta essere ammainata rapidamente, spesso dopo enormi costi
economici e sofferenze di tanti esseri umani.
Lungo queste linee, è ora (per quanto riguarda il tema "la protezione dalle esposizioni a campi elettromagnetici") molto importante identificare in modo chiaro lo sfondo e l'occupazione
(soprattutto se sono seduti, allo stesso tempo, sulle sedie dell’industria) di ogni “esperto” membro di diversi comitati scientifici, e allo stesso modo. Questo è naturalmente molto importante (forse ancora più importante?) per permettere anche agli “informatori” di parlare in occasione di conferenze, di sostenerli con quantità uguali di finanziamenti economici (o anche di più?) come quegli scienziati e altri "esperti" che, già fin dall'inizio, hanno dichiarato che una certa fonte o tipo d’irradiazione, o un determinato prodotto, sono sicuri al 100% - a volte ancor prima di averli esaminati in modo appropriato! Nel caso di "protezione dall'esposizione ai campi elettromagnetici", è quindi di fondamentale importanza agire con prudenza secondo il
punto di vista del principio precauzione. Qualsiasi altra cosa sarebbe molto pericolosa! Qui, la trasparenza totale delle informazioni è un requisito basilare, io credo che i consumatori siano molto stanchi di avere sempre la verità completa anni dopo che una catastrofe abbia già avuto luogo.
Per esempio, deve essere notato, che i valori raccomandati oggi per i sistemi wireless, come il valore SAR, sono solo raccomandazioni, e non i livelli di sicurezza. Giacché gli scienziati osservano effetti
biologici da 20 μ W (microwatt) / kg, è poi davvero sicuro irradiare gli esseri umani con 2 W / kg (cioè con una radiazione 100.000 volte più forte!), qual è il livello raccomandato per noi? E, inoltre, è molto strano vedere, più e più volte, che informazioni scientifiche di grande rilevanza siano soppresse o addirittura tralasciate in diversi documenti ufficiali, al più alto livello governativo nella società.
Questo non vuol dire che i consumatori non otterranno nulla di buono, e, ancora, una dichiarazione ufficiale o una spiegazione (da esperti e politici) molto spesso è: "Se noi (cioè gli esperti) lasciassimo
tutto alla luce del sole, la gente sarebbe del tutto terrorizzata e in preda al panico.” Personalmente, non ho mai visto capitare una reazione del genere, invece ho visto spesso una grande delusione da parte dei cittadini che tardi si sono resi conto d’essere stati ingannati dai loro esperti e dai loro politici.
Un altro equivoco è l'uso delle pubblicazioni scientifiche (come l'industria del tabacco ha fatto per molti anni) come “pesi” di bilanciamento. Però non si può mai bilanciare un rapporto scientifico
che dimostra un effetto negativo sulla salute con un altro che non dimostra niente! Si tratta di un equivoco, che, purtroppo, è molto spesso utilizzato sia dai rappresentanti imprenditoriali, oltre che dalle autorità ufficiali. Naturalmente, l’opinione pubblica facilmente si lascia ingannare da tale argomentazione. Ma, se si è morsi da un serpente velenoso mortale, a che serve per voi raccontarvi che ci sono in giro 100 milioni di serpenti innocui?
In molti commenti, articoli di dibattito e conferenze pubbliche - per gli ultimi 20-30 anni - ho sollecitato che devono essere inaugurati senza indugio progetti di ricerca completamente indipendenti per garantire la nostra salute pubblica. Questi progetti devono essere del tutto indipendenti da tutti i tipi d’interessi commerciali; la salute pubblica non può avere un prezzo! E’ inoltre di fondamentale importanza che gli scienziati coinvolti in tali progetti debbano essere esenti da ogni considerazione che li condizioni e che i finanziamenti necessari siano coperti al 100%, non il 99% o meno. Questa è la chiara responsabilità del corpo democraticamente eletto di ogni paese. Molti contatori intelligenti sono piazzati vicino ai posti letto, nelle cucine, nelle sale giochi e in luoghi simili. Questi sistemi wireless non sono mai all'esterno, e l'esposizione non è volontaria. 

In tutto il mondo,i contatori intelligenti sono imposti ai cittadini. In conformità di questo,l'inaugurazione dei contatori intelligenti con un’esposizione riluttante e involontaria di milioni - miliardi di esseri umani alle microonde di radiazioni pulsanti deve essere immediatamente vietato finché’ la “bandiera rossa del pericolo” possa essere ammainata in modo definitivo.

Olle Johansson,
Associated Professor

domenica 10 gennaio 2016

VIDEO INCHIESTA : "CONTROCORRENTE: VITE APPESE AD UN FILO"

Video inchiesta sul tema dell'elettrosmog e sui danni che provocherebbe alla salute umana, realizzata da:
  • Marco Puelli, 
  • Claudia Mingardi, 
  • Marcella Vezzoli 
  • Francesco Berlucchi. 
girato 2 anni fa circa  verrà trasmesso questa settimana su tele ambiente [ canale 78 o 218 del digitale terrestre ] anche in streaming sul sito della televisione nei seguenti giorni :
·  LUNEDÌ    11/01/16 ALLE ORE 16.30
·  MARTEDÌ 12/01/16 ALLE ORE 11.30
·  GIOVEDÌ  14/01/16 ALLE ORE 22.30
·  SABATO  16/01/16 ALLE ORE 02.00
QUI il trailer

Un invito a vederlo 

Staff Associazione di via P.SOTTOCORNO
via P.Sottocorno 18 - 20099 - Sesto San Giovanni (Milano)