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lunedì 18 settembre 2017

RIPETITORI DEI CELLULARI: NUOVE PROVE DI RISCHI PER LA SALUTE

L’ASSOCIAZIONE A.M.I.C.A. (Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale C.P. 3131 00121 Roma ) ci segnala un nuovo studio che riportiamo qui sotto insieme alla traduzione e alle considerazioni fatte da Francesca Romana Orlando, giornalista e Vice Presidente di A.M.I.C.A.
    

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Crescono sempre di più le evidenze di rischi per la salute connessi all'esposizione ambientale alle le radiazioni prodotte dagli impianti della telefonia mobile. Queste installazioni, infatti, producono emissioni elettromagnetiche da radiofrequenza, un tipo di radiazione che è stata classificata già nel 2011 come “Possibile cancerogeno per l’Uomo” dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).
Dal 2015 scienziati indipendenti hanno pubblicato nuove ricerche con la conclusione che la radiofrequenza sia da classificare piuttosto come “Cancerogeno certo” perché ci sono evidenze non solo di tipo epidemiologico, ma anche sugli studi sugli animali.
Nell'agosto 2017 un gruppo di ricercatori indiani, guidati dal dott. Zothansiama, ha pubblicato uno studio sull'impatto della radiazione da radiofrequenza sul DNA e sugli antiossidanti nei linfociti periferici degli umani che risiedono in prossimità dei ripetitori della telefonia mobile. 
Lo studio ha analizzato i soggetti per età, genere, alimentazione, fumo di sigarette, consumo di alcool, durata dell’utilizzo giornaliero del cellulare e li ha suddivisi in due gruppi: uno che risiedeva entro un raggio di 80 metri rispetto ai ripetitori e un secondo gruppo, definito di controllo perché meno esposto, di persone che abitavano oltre un raggio di 300 metri rispetto ai ripetitori. I livelli di radiazione da radiofrequenza, misurati con la densità di potenza, risultavano significativamente più alti rispetto al gruppo di controllo (p < 0.0001).
I ricercatori hanno scoperto che il gruppo degli esposti, composto da 40 soggetti, presentava livelli più alti (p < 0.0001) di micronuclei rispetto al gruppo di controllo che risiedeva in un’area lontana oltre 300 m dai ripetitori. I micronuclei si formano come prodotto del danno cromosomico della cellula e rappresentano un indicatore biologico preliminare di rischio di ammalarsi di cancro.
I ricercatori hanno anche misurato vari parametri di enzimi antiossidanti, che sono importanti per il metabolismo cellulare, e hanno scoperto che gli individui esposti presentavano, rispetto al gruppo di controllo non esposto, una riduzione significativa del glutatione (GSH) (p < 0.01), della catalasi (CAT) (p < 0.001) e della superossido dismutasi (SOD) (p < 0.001) e un aumento della perossidazione dei lipidi.
L’attività enzimatica controllata dal glutatione controlla numerosi processi vitali ed è importante per il metabolismo cellulare, del fegato e per il sistema immunitario. Molti studi scientifici mettono in correlazione l’esposizione alla radiofrequenza con una diminuzione del glutatione. Attualmente l’integrazione di glutatione viene prescritta per il trattamento di molte malattie croniche, come le cataratte, il glaucoma, l’asma, il cancro, l’aterosclerosi, l’epatite, l’Alzheimer, l’osteoartrite e il Parkinson e soprattutto rappresenta la prima terapia per i pazienti con ipersensibilità ambientale.
La catalasi è un enzima coinvolto nella detossificazione della cellula da specie reattive dell’ossigeno e la sua carenza o assenza può indurre svariate patologie. Si ritiene che un carico difettosi della catalasi potrebbe avere un ruolo anche nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
La superossidismutasi o SOD è uno dei maggiori agenti ossidanti nella cellula e di conseguenza e ha un ruolo antiossidante chiave. Viene usata in medicina, per esempio, per il trattamento del dolore e dell’infiammazione causate dalla osteoartrite e per l’artrite reumatoide, per il trattamento del cancro. Mutazioni nel primo enzima SOD (SOD1) sono state collegate alla Sclerosi laterale amiotrofica familiare (ALS, una forma di malattia dei motoneuroni).
I ricercatori indiani sostengono che ci sia una correlazione tra le anomalie evidenziate nei soggetti esposti e l’esposizione al campo elettromagnetico dei ripetitori dei cellulari perché, attraverso l’analisi statistica della regressione linerare multipla, hanno trovato una correlazione diretta tra la densità di potenza della radiazione da radiofrequenza e la diminuzione di GSH (p < 0.05), di catalasi (p < 0.001) e di superossidismutasi (p < 0.001), della frequenza di micronuclei (p < 0.001) e di per ossidazione dei lipidi (p < 0.001) riscontrata nei soggetti osservati.
Questo studio interessa in particolar modo i malati ambientali, come per esempio i malati di Sensibilità Chimica Multipla e di Elettosensibilità perché la ricerca ha trovato che questi pazienti mostrano bassi livelli di glutatione. In particolare lo studio della Dott.ssa Chiara de Luca e altri del 2010 ha scoperto che i pazienti affetti da Sensibilità Chimica Multipla presentavano livelli significativamente più bassi anche di catalasi.
I medici ritengono che proprio queste carenze enzimatiche, prodotte da un deficit genetico così come da esposizioni tossiche ambientali o da avvelenamento da metalli pesanti, siano la causa della loro vulnerabilità alle esposizioni a basse dosi ad inquinanti chimici e a campi elettromagnetici, che sono considerate innocue per la popolazione generale.

Potrebbe essere, quindi, per questi pazienti,  un decisione di buon senso minimizzare l’esposizione alle radiazioni da radiofrequenza, compreso l’uso del cellulare.
Clicca QUI per visitare il sito dell’ ASSOCIAZIONE AMICA 
Clicca QUI per visitare la pagina Facebook dell’ ASSOCIAZIONE AMICA
 
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Impact of radiofrequency radiation on DNA damage and antioxidants in peripheral blood lymphocytes of humans residing in the vicinity of mobile phone base stations.
Author

1     a Department of Zoology, Cancer and Radiation Biology Laboratory , Mizoram University , Aizawl , Mizoram , India.

Abstract
Radiofrequency radiations (RFRs) emitted by mobile phone base stations have raised concerns on its adverse impact on humans residing in the vicinity of mobile phone base stations. Therefore, the present study was envisaged to evaluate the effect of RFR on the DNA damage and antioxidant status in cultured human peripheral blood lymphocytes (HPBLs) of individuals residing in the vicinity of mobile phone base stations and comparing it with healthy controls. The study groups matched for various demographic data including age, gender, dietary pattern, smoking habit, alcohol consumption, duration of mobile phone use and average daily mobile phone use. The RF power density of the exposed individuals was significantly higher (p < 0.0001) when compared to the control group. The HPBLs were cultured and the DNA damage was assessed by cytokinesis blocked micronucleus (MN) assay in the binucleate lymphocytes. The analyses of data from the exposed group (n = 40), residing within a perimeter of 80 m of mobile base stations, showed significantly (p < 0.0001) higher frequency of micronuclei when compared to the control group, residing 300 m away from the mobile base station/s. The analysis of various antioxidants in the plasma of exposed individuals revealed a significant attrition in glutathione (GSH) concentration (p < 0.01), activities of catalase (CAT) (p < 0.001) and superoxide dismutase (SOD) (p < 0.001) and rise in lipid peroxidation (LOO) when compared to controls. Multiple linear regression analyses revealed a significant association among reduced GSH concentration (p < 0.05), CAT (p < 0.001) and SOD (p < 0.001) activities and elevated MN frequency (p < 0.001) and LOO (p < 0.001) with increasing RF power density.

FONTE :  NCBI
FONTE :  RESEARCHGATE.NET

venerdì 15 settembre 2017

MEDICI DELL'I.S.D.E. CONTRO LO SVILUPPO DEL 5G

ISDE Italia nel rispetto del principio di precauzione e del principio OMS “Health in all policies”, ritiene opportuna la richiesta di una moratoria per l’esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, dipartimenti di prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi.





giovedì 14 settembre 2017

SMARTPHONE A SCUOLA - DOV'È PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ?

Pubblichiamo questo articolo, che condividiamo, uscito dopo che il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli annuncia che a breve sarà possibile utilizzare lo smartphone a scuola, nonostante i tanti pareri contrari a causa del rischio elettrosmog e in barba a qualsiasi principio di precauzione.

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"Da venerdì prossimo una commissione ministeriale s'insedierà per costruire le linee guida dell'utilizzo dello smartphone in aula. Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti" annuncia in una intervista a La Repubblicail ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, che considera ilcellulare a scuola "uno strumento che facilita l'apprendimento, una straordinaria opportunità".
L'idea della Fedeli è infatti quello di trasformare lo smartphonein un "nuovo strumento didattico", alla faccia del "principio di precauzione" visti i rischi del Wi-Fi in classe, dove un alunno rimane seduto anche per 8 ore.

Da ricordare infatti che "l'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato nel 2011 la radiofrequenza come 'possibile cancerogeno per l'uomo' in Classe 2B e nel 2014 nuove pubblicazioni scientifiche suggeriscono una classificazione maggiore: uno studio italiano propone di considerare la radiofrequenza 'probabile cancerogeno per l'uomo', uno studio svedese e uno francese propongono la classificazione come 'sicuro cancerogeno per l'uomo'", come si sottolineava in una petizione promossa dalla Rete No Elettrosmog Italia.

Un'altro studio, invece,sostiene che i bambini e gli adolescenti sono maggiormente a rischio se esposti a dispositivi che irradiano microonde (MWR), emesse anche da dispositivi wireless (Wi-Fi) come smartphone e telefoni senza fili.
La Fedeli inoltre non ricorda che è stato proprio il Consiglio Superiore di Sanità a chiedere ai genitori di far utilizzare ai figli il telefono cellulare solo in "situazioni di vera necessità".
Senza contare che entro il 2017 l'Istituto Ramazzini pubblicherà i dati sull'eventuale nesso casuale tra cellulari e tumori, che obbligherà finalmente il governo a regolamentare i dispositivi mobili come impone la legge 36 del 2001.

A considerare l'uso degli smartphone a scuola "un provvedimento pericolosissimo" è anche il Codacons, che sottolinea: "Al pari dei cellulari, anche le sigarette o i prodotti alcolici fanno parte del mondo dei ragazzi: allora perché, seguendo il criterio del ministro, non consentire di fumare e bere durante le lezioni?".
Il presidente Carlo Rienzi sottolinea poi che tale concessione rischia infatti "di portare i ragazzi alla perdita della capacità di pensare, leggere e scrivere in modo indipendente dai telefonini".

L'associazione dei consumatori ricorda inoltre che "diverse sentenze dei tribunali italiani (una in Cassazione e una in primo grado, ndr) hanno confermato i pericoli per la salute determinati dagli smartphone, specie quelli di ultima generazione, che hanno un impatto biologico 4 volte maggiore, perché trasmettono contemporaneamente su più frequenze, per inviare dati, immagini, ecc, riconoscendo il nesso tra insorgenza del tumore e uso del telefonino".

"Per tale motivo - avverte Rienzi - se il ministro Fedeli consentirà l'ingresso degli smartphone nelle scuole, si assumerà le responsabilità penali delle conseguenze sulla salute degli studenti, ed invitiamo già da oggi i professori, se non vogliono rispondere dei danni arrecati agli alunni, a rifiutare categoricamente l'uso dei cellulari nelle scuole".

FONTE : MAINFATTI.it

domenica 3 settembre 2017

IN ATTESA DELL'INTERRAMENTO CI DOMANDIAMO PERCHÉ' ? - SORPRESA IL NUOVO CARTELLONE PUBBLICITARIO E' SUL TERRENO DEL COMUNE DI MILANO


Dopo la nostra segnalazione al Comune di Sesto San Giovanni , nei primi giorni del mese di Agosto l'assessore Torresani ,dopo i dovuti controlli, ci segnalava che  l'installazione del cartello pubblicitario avvenuto in Via per Crescenzago, è stata eseguita sul territorio del comune di Milano, precisandoci che il cartello indicante l'ingresso nella nostra Città non delimita il confine "mappale" tra Sesto e Milano.
Ringraziamo il Comune di Sesto San Giovanni e l'assessore Torresani per la risposta e le verifica fatte, ci domandiamo il perché il comune di Milano abbia permesso una tale installazione per la seconda volta in pochi mesi ( dopo che aveva fatto rimuovere la precedente ), perché tali installazioni vengono eseguite di notte e perché proprio il giorno dell'insediamento della nuova giunta di Sesto San Giovanni ( una coincidenza !!!!!!!!! ).

Gradiremmo ricevere una risposta con delle spiegazioni dal Comune di Milano ( in tempi relativamente brevi ).

mercoledì 2 agosto 2017

ELETTRODOTTO IN VALBELLUNA, IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI BOCCIA IL PROGETTO DI TERNA, NON C’È LA COMPATIBILITÀ AMBIENTALE

BELLUNO. Il paesaggio è un valore e non può essere compromesso da un’infrastruttura. Il ministero dei Beni e delle attività culturali boccia il progetto di razionalizzazione degli elettrodotti proposto da Terna in Valbelluna. Giovedì la Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio ha protocollato il suo «parere negativo circa la compatibilità ambientale” dell’intervento. Niente tralicci di fronte alle Dolomiti Unesco, per il Mibac, che nelle premesse del suo provvedimento riprende i due pareri della Soprintendenza Belle arti del Veneto, anch’essi negativi. L’ente di tutela regionale valuta positivamente l’interramento e smonta le controdeduzioni inviate da Terna per giustificare il passaggio del Piave in aereo.

La Via nazionale aveva dato l’ok. Il parere del Mibac segue quello della commissione Via (Valutazione di impatto ambientale), formulato il 18 maggio. La commissione tecnica si era espressa favorevolmente, ma mettendo dodici prescrizioni (tranne l’interramento ad Andreane) al progetto. A chiedere l’interramento era stata, in precedenza, la Commissione Via regionale, che nel dare il suo parere favorevole al progetto, l’estate scorsa, aveva messo molte prescrizioni. La giunta regionale, facendo proprio quel parere, aggiunse «la necessità di addivenire ad una rivisitazione complessiva della progettazione proposta da Terna Spa nel Bellunese».

Deciderà il governo. Con la Via nazionale che ha dato parere favorevole e il ministero dei Beni culturali che si è detto contrario, ora la palla passa al Consiglio dei ministri. Sarà il governo a decidere sul progetto di “Razionalizzazione della rete di trasmissione nazionale (RTN) nella media Valle del Piave”. Esattamente come era accaduto per il progetto Redipuglia Ovest - Udine, anch’esso osteggiato dalla popolazione e da alcuni sindaci (non dalla Regione Friuli). Allora il governo aveva dato l’ok.

«Impatto eccessivo». Il parere del Mibac è del 20 luglio. Viene preso in esame l’ultimo progetto presentato da Terna, la cosiddetta integrazione volontaria, con passaggio del Piave in linea aerea e innesto sulla linea esistente appena superato il fiume. Il Mibac riprende i due pareri della Soprintendenza Belle arti del Veneto, emessi il 21 settembre 2015 e il 1° settembre 2016. Nel primo l’ente motiva la sua contrarietà scrivendo che «le nuove linee elettriche aeree, l’altezza dei tralicci e l’attraversamento del Piave in più punti andrebbero a incidere negativamente nell’intorno paesaggistico tutelato», «con interferenze nei coni di percezione visiva su un’area dolomitica di eccezionale importanza ambientale e paesaggistica, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità». L’impatto dei tralicci, «sovradimensionati rispetto ad una linea a 220 kV, risulta inaccettabile».

«Si trovino le soluzioni tecniche per interrare». Terna aveva inviato delle controdeduzioni. Il 1° settembre 2016 le Belle arti esprimono un secondo parere, che conferma il primo: negativo. Le osservazioni di Terna (tempi più lunghi per le riparazioni di un cavo interrato, difficoltà per lo scavo trasversale da fare sotto il Piave, la previsione dell’armatura a 380 kV per motivi di sicurezza - maggiore resistenza alla neve) vengono contestate dalla Soprintendenza regionale. Il progetto viene considerato «ad elevato impatto paesaggistico negativo», viene ribadita «la sostanziale estraneità visiva dell’elettrodotto rispetto al paesaggio» e «la mitigazione di tale impatto appare ardua per l’altezza dei sostegni e gli elevati valori panoramici del versante dolomitico interessato».

Per la Soprintendenza, che considera positivamente le demolizioni di tralicci previste, «l’inserimento di un elettrodotto dovrebbe rispettare il paesaggio e integrarsi con esso». C’è anche un richiamo all'articolo 9 della Costituzione: «La tutela dei valori del paesaggio non può essere subordinata ad altri valori, ivi compresi quelli economici».

La Soprintendenza «potrebbe valutare positivamente» l’interramento «lungo la viabilità esistente». Infine, «per quanto attiene il paventato rischio, in caso di rottura del cavo terrestre (interrato, ndr), peraltro meno frequente rispetto al cavo aereo in quanto meno esposto agli agenti atmosferici, di tempi più lunghi per eventuali riparazioni» con il
rischio che la provincia resti senza energia elettrica per giorni, «si invita a prevedere una soluzione a due linee terrestri in parallelo, o a sviluppare alternative soluzioni tecniche». Quello che hanno sempre richiesto cittadini e Comune di Belluno: si trovi la soluzione per interrare.


giovedì 27 luglio 2017

RADIATION FROM WIRELESS TECHNOLOGY ELEVATES BLOOD GLUCOSE AND BODY TEMPERATURE IN 40-YEAR-OLD TYPE 1 DIABETIC MALE.

Ricerca che evidenzia come su un soggetto maschio adulto diabetico è stato rilevato un aumento di glucosio nel sangue e l’aumento della temperatura corporea in  presenza di radiazioni a microonde generate da tecnologia wireless, tale aumento è diminuito quando l'esposizione alla radiazione è terminata.

Da notare la nota terminale dove l’autore sostiene che le l’esposizione ad una tecnologia wireless può  causare effetti biologici ed invita a rivalutare l’uso, in modo particolare negli ospedali e nelle strutture sanitarie.

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Radiation from wireless technology elevates blood glucose and body temperature in 40-year-old type 1 diabetic male.



Author information


1   a Independent Researcher , Waterloo , WI , USA.


Abstract

A type 1 diabetic male reports multiple instances when his blood glucose was dramatically elevated by the presence of microwave radiation from wireless technology and plummeted when the radiation exposure ended. In one instance, his body temperature elevated in addition to his blood glucose. Both remained elevated for nearly 48 h after exposure with the effect gradually decreasing. Possible mechanisms for microwave radiation elevating blood glucose include effects on glucose transport proteins and ion channels, insulin conformational changes and oxidative stress. Temperature elevation may be caused by microwave radiation-triggered Ca 2+ efflux, a mechanism similar to malignant hyperthermia. The potential for radiation from wireless technology to cause serious biological effects has important implications and necessitates a reevaluation of its near-ubiquitous presence, especially in hospitals and medical facilities.


Leggi anche l'articolo pubblicato su : www.electricalpollution.com

giovedì 20 luglio 2017

IN ATTESA DELL'INTERRAMENTO CI DOMANDIAMO PERCHÉ' ? - IL NUOVO CARTELLONE PUBBLICITARIO PIANTATO A SESTO VIENE COMPLETATO

E nell'attesa di ricevere almeno una spiegazione dagli uffici competenti, la struttura installata di notte ( con tanto di rami tagliati per fargli posto ) questa mattina è stata completata.



Rimaniamo sempre in attesa .

lunedì 17 luglio 2017

IN ATTESA DELL'INTERRAMENTO CI DOMANDIAMO PERCHÉ' ? - NUOVO CARTELLONE PUBBLICITARIO PIANTATO A SESTO

E la storia rincomincia…..... , si perché dopo l’installazione avvenuta di notte mercoledì 24 maggio alle 4,20 circa ( leggi QUI ) abbiamo chiesto spiegazioni ad entrambe le amministrazioni ( essendo zona di confine ) e mentre Milano ha rimbalzato la nostra richiesta di spiegazioni nei vari uffici ( senza farci pervenire nessuna risposta ) fino a quando un bel giorno abbiamo trovato il cartellone pubblicitario rimosso ( leggi QUI ), Sesto San Giovanni in pochi giorni ci ha fornito una risposta pronta e precisa ( leggi QUI ).



Ora , passate le elezioni comunali , ci siamo trovati una nuova installazione, questa volta sul terreno del comune di Sesto San Giovanni  di una struttura per un  cartellone pubblicitario uguale alla precedente rimossa, anche questa volta l'installazione è avvenuta ad orari a dir poco strani ( giovedì 13 luglio alle ore 23.00 circa  finendo dopo la mezzanotte ) , la struttura è come la precedentemente installata a maggio e poi rimossa, attualmente manca il telo ancorato , che sempre come il precedente,  di fatto LIMITA LA VISIONE AI RESIDENTI DEL CIV. 4 della via Sottocorno.


Dall'altra installazione è rimasto il plinto in cemento armato originariamente posato che presenta un pericolo per gli ancoraggi liberi ( non sono stati rimossi ).

Come per la precedente installazione, ci chiediamo il perché :

·  i lavori siano stati eseguiti di notte ( arrecando disturbo a chi a quell'ora dormiva ) 
·  si è installato una struttura di quel genere all'interno del P.M.V.L. ( da li incomincia il parco )
·  si è dato il permesso di installare a pochi metri dai cavi dell'alta tensione una struttura in acciaio rischiando , nel caso in cui non fosse già interrato e riprendesse a funzionare a pieno regime, incidenti dovuti ad archi voltaici visto che in passato su questo elettrodotto vennero segnalati scariche elettriche a terra del tutto normali , come ha confermato ARPA in uno dei tanti incontri svolti in questi anni per la potenza di tale impianto 
·  si è dato il permesso di installarlo a ridosso di un condominio quando poteva essere installato dall'altra parte della via a ridosso della cabina elettrica, senza arrecare disturbo a nessuno ( come avevamo già consigliato nel mese di maggio 2017 )


Ribadiamo che non siamo contro i cartelloni pubblicitari , siamo contro i lavori fatti in fretta e furia, fatti SEMPRE di notte che lasciano pensare che si debba nascondere qualcosa, e vediamo che a fronte di un progetto che tende a riqualificare la zona con l'interramento dell’elettrodotto  e la creazione di questo benedetto parco abbiamo una nuova  struttura che nulla c'entra con tale riqualificazione.


Rimaniamo in attesa di una pronta risposta che pubblicheremo come la precedente.

venerdì 14 luglio 2017

INAUGURATO IL TRASPORTO SANITARIO DI A.L.P.

Martedì 11 luglio è stato inaugurato il Servizio di Trasporto Sanitario gratuito riservato ai malati oncologici attivato dall'ALP,  che va ad aggiungersi agli altri servizi di ascolto, supporto psicologico e orientamento offerti dalla nostra Associazione attraverso La casa di Lorenzo.
L'attivazione del Servizio di Trasporto Sanitario rappresenta per l'Associazione Lorenzo Perrone il raggiungimento di un altro importante traguardo, ed è stata resa possibile grazie al contributo di quattro sponsor, tre soggetti che operano nel mondo profit (CoberTech, Rigoldi Materiale Edile e Studio Tecnico Francesco Trapani), e l'associazione sportiva Pedalare per la Vita.

Il Servizio come detto è gratuito, ed ha come baricentro la zona Nord Est di Milano. Per chiedere un accompagnamento gratuito è necessario contattare, con un ragionevole anticipo, la segreteria de La Casa di Lorenzo: telefono 02.27307393 (da lunedì a venerdì, ore 10-12), e-mail info@lacasadilorenzo.it.


martedì 4 luglio 2017

BANDO PER L’INTERRAMENTO DELL’ELETTRODOTTO : CITTÀ METROPOLITANA A ROMA PER IL VIA LIBERA AI FINANZIAMENTI


 Ieri, lunedì 3 luglio, la Città metropolitana si è recata a Roma, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per consegnare la delibera di approvazione dei sei progetti definitivi degli interventi facenti parte del progetto “Welfare metropolitano e rigenerazione urbana – superare le emergenze e costruire nuovi spazi di coesione e di accoglienza”, con il quale la Città metropolitana di Milano, insieme ad oltre trenta Comuni e numerose istituzioni del territorio, è stata selezionata tra i vincitori del bando governativo per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane.
Una scadenza da rispettare quella della consegna dei progetti definitivi, che consente adesso l’erogazione da parte della Presidenza del Consiglio, di un anticipo del 20% del finanziamento previsto, che, ricordiamo, ammonta complessivamente a 40 milioni di euro. Il progetto di rigenerazione urbana della Città metropolitana, oltre a consentire ai diversi Comuni (incluso Sesto San Giovanni) di intervenire sulle zone più fragili del territorio, rappresenta per l’Ente un’importante occasione di sperimentazione della governance metropolitana, e quindi di messa in pratica delle azioni previste dal Piano Strategico metropolitano.