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domenica 21 giugno 2026
CAMPI ELETTROMAGNETICI A BASSA FREQUENZA (ELETTRODOTTI) E CANCRO: COME LE FONTI DI FINANZIAMENTO INFLUISCONO SUI RISULTATI
lunedì 15 giugno 2026
ATS MILANO RILEVA UN NUMERO SIGNIFICATIVO DI CASI DI ALZHEIMER E PARKINSON’S NELLA POPOLAZIONE RESIDENTE VICINO AGLI ELETTRODOTTI NELL'AREA METROPOLITANA NORD
Premesso che il risultato dell'indagine voluta dal comune e condotta da ATS Milano non l'abbiamo mai accettata, i perché sono molteplici e avremmo voluto spiegarli in un incontro pubblico in questo periodo (in modo che non venissero strumentalizzati da nessuno) ma l’emergenza sanitaria ha di fatto spostato tale evento a data da destinarsi, su una cosa però ci siamo congratulati con l’epidemiologo che ha condotto la ricerca, ovvero di non essersi fermato alla letteratura classica ma (come noi abbiamo sempre chiesto) di analizzare l'incidenza di altre patologie che l’impatto dei CEM poteva generare sulla popolazione residente nelle vicinanze degli elettrodotti.
Nell'incontro avuto ad ottobre 2019 ci venne presentata la ricerca, che andiamo a pubblicare oggi, perché se è vero, come il relatore afferma che non c’è certezza, è anche vero che per la prima volta ATS Milano accetta di sviluppare un'indagine al di fuori dei canoni dettati della "letteratura scientifica classica" e guarda caso trova un nesso casuale (come noi più volte affermammo), affermare che i dati sono "significativi" ma non "certi" è per noi rappresenta una contraddizione, (il dato sulle malattie neuro-degenerative è noto da anni), perché se sono significativi con la p< 0.05 non ci sono storie, il trend c'è.
Sappiamo che l'intervallo di confidenza con il valore più basso deve essere sempre superiore a 1 per dare significatività statistica, in questo studio siamo sui livelli di 0,93-0,95 quindi borderline. L’odd ratio per le due patologie è : 1.09/ 1.10 quindi con un incremento del rischio del 9 e del 10% per le due patologie neuro-degenerative.
Nelle conclusioni, molto diplomaticamente, si definisce una debole associazione tra esposizione e malattia, anche se siamo a conoscenza che la letteratura internazionale non solo conferma i dati rilevati ma correla il nesso casuale (lo abbiamo già visto e lo vedremo anche a breve con un' altro studio)
Ringraziamo il Dott. Antonio Giampiero
Russo, nella speranza che tale studio non venga negato dalla classe politica e
lo si utilizzi per definire una corretta “Distanza residenziale dalle linee
elettriche ad alta tensione” senza attenersi a disposizioni di legge che poco
hanno con valori cautelativi per la salute nel lungo periodo e sappia programmare interventi di bonifica
ed interramento di linee esistenti sul territorio.
LE
EVIDENZE SCIENTIFICHE CI SONO, BASTA NON NEGARLE
RESIDENTIAL DISTANCE FROM
HIGH-VOLTAGE OVERHEAD POWER LINES AND RISK OF ALZHEIMER’S DEMENTIA AND
PARKINSON’S DISEASE: A POPULATION-BASED CASE-CONTROL STUDY IN A METROPOLITAN
AREA OF NORTHERN ITALY
ABSTRACT
domenica 31 maggio 2026
CAMPI MAGNETICI E RISCHI PER LA SALUTE – ARTICOLO DELLA FONDAZIONE SVEDESE PER LA PROTEZIONE CONTRO LE RADIAZIONI
Qui sotto riportiamo la traduzione di un articolo redatto dalla Swedish Radiaton Protection Foundation uscito ad aprile 2026, che, per correttezza, riportiamo QUI il link alla pagina originale (per chi avesse voglia di verificarne il contenuto)
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La ricerca dimostra che l'esposizione a livelli elevati di
campi magnetici a bassa frequenza aumenta il rischio di SLA e Alzheimer. La
ricerca evidenzia inoltre un aumento del rischio di leucemia infantile nei
bambini che vivono in prossimità di grandi linee elettriche, nonché un aumento
del rischio di cancro tra gli adulti. Inoltre, un ampio studio americano
dimostra che i campi magnetici elevati aumentano il rischio di aborto
spontaneo. Il valore limite vigente in Svezia è 800 volte superiore ai livelli
ai quali è stato osservato il rischio di aborto spontaneo.
Livelli elevati di campi magnetici si trovano in prossimità
di linee elettriche e trasformatori e possono verificarsi in presenza di cavi
elettrici e apparecchiature elettriche. Una fonte comune è costituita dalle
cosiddette correnti vaganti.
Da diversi decenni i ricercatori osservano un aumento del
rischio di cancro e di altre malattie in caso di esposizione a livelli elevati
di campi magnetici.
Cancro
È stato segnalato un aumento del rischio di leucemia
infantile in caso di esposizione a partire da 0,3 microTesla. Questo è uno dei
motivi principali per cui i campi elettromagnetici a bassa frequenza sono stati
classificati come «potenzialmente cancerogeni», Gruppo 2B, dall’IARC (Agenzia
internazionale per la ricerca sul cancro) dell’OMS già nel 2002. Nella stessa
classe rientra, dal 2011, anche la radiazione dei telefoni cellulari
(radiazione a radiofrequenza). Il valore di 0,3 microTesla va confrontato con
il limite vigente fissato dall’Autorità per la sicurezza radiologica (SSM) e
dall’ICNIRP, che è diverse centinaia di volte superiore, ovvero 100 microTesla.
Una maggioranza relativamente netta della ricerca mostra
anche un aumento del rischio di leucemia negli adulti in presenza di livelli
elevati di campi elettromagnetici e le ricerche degli ultimi anni non hanno
modificato il quadro. Ciò è stato riportato al seminario dell'Autorità per la
sicurezza radiologica nel 2016.
Diversi studi mostrano anche un aumento del rischio di
tumore al cervello.
Aumento del rischio di tumore al cervello nei bambini
esposti a campi magnetici pari o superiori a 0,4 μT. Studio condotto in Messico
nel 2025. Link
Uno studio (CERENAT) condotto in Francia nel 2020 ha
riportato che vivere entro 50 metri da linee ad alta tensione comportava un
rischio 2,94 volte maggiore di tumore al cervello (di qualsiasi tipo) e un
rischio 4,96 volte maggiore di tumore maligno al cervello (glioma).
Un precedente studio, anch'esso francese, pubblicato nel
2011, ha dimostrato un aumento del rischio di meningioma (tumore delle meningi)
in caso di esposizione elevata sul posto di lavoro o di residenza in prossimità
di linee elettriche.
Nel 1998 uno studio svedese ha riportato un aumento del
rischio (non statisticamente significativo) di tumore cerebrale maligno
(glioma) in caso di esposizione sul posto di lavoro a più di 0,4 microTesla.
SLA
Nel gennaio 2018 è stata pubblicata un'analisi (ovvero una
meta-analisi) di tutte le ricerche epidemiologiche (20 studi) sul rischio di
SLA dovuto a campi magnetici a bassa frequenza elevati sul posto di lavoro.
Il rischio di SLA dovuto a campi magnetici elevati sul posto
di lavoro è del +14%. Il rischio più elevato è stato riscontrato negli studi
che hanno tenuto conto dell'esposizione totale cumulativa ai campi magnetici a
bassa frequenza (+89%).
Alzheimer
Nel dicembre 2017 è stata pubblicata un'analisi (cosiddetta
meta-analisi) di tutte le ricerche epidemiologiche (20 studi) sul rischio di
Alzheimer dovuto all'esposizione ai campi magnetici sul posto di lavoro. Nel
complesso, i 20 studi dimostrano che l'esposizione a campi magnetici a bassa
frequenza sul posto di lavoro aumenta il rischio di Alzheimer del 63%.
Uno studio condotto su oltre 3.500.000 persone in Svizzera
(2026) mostra un aumento del rischio di Alzheimer e altre forme di demenza a
causa dei campi magnetici generati dalle linee elettriche. Link
Aborto spontaneo
Nel dicembre 2017 alcuni ricercatori statunitensi hanno
pubblicato i risultati di uno studio sul rischio di aborto spontaneo dovuto
all'esposizione a livelli elevati di campi magnetici a bassa frequenza. Lo
studio ha coinvolto 913 donne in gravidanza. L'esposizione è stata monitorata
per ogni donna, che ha indossato un misuratore personale. I risultati hanno
mostrato che le donne con un'esposizione elevata (più di 0,25 microTesla)
avevano un rischio 2,7 volte maggiore di avere un aborto spontaneo, rispetto alle
donne con un'esposizione più bassa (meno di 0,25 microTesla).
La correlazione è stata osservata in modo consistente
indipendentemente dalla fonte all'origine dell'esposizione elevata ai campi
magnetici. I ricercatori osservano che
il risultato è supportato anche da altri quattro studi pubblicati negli ultimi
15 anni, che riportano anch'essi un aumento del rischio di aborto spontaneo
dovuto a un'esposizione elevata ai campi magnetici. Essi sottolineano inoltre che il punto di
forza della loro indagine risiede nelle misurazioni effettive. Gli studi basati
sulla distanza o su stime dell'esposizione tendono generalmente a sottostimare
il rischio.
Rischio di aborto spontaneo 800 volte superiore al valore
limite
giovedì 28 maggio 2026
28 MAGGIO 2026 - DEVASTATA LA TERRAZZA BERGAMELLA CON ATTI VANDALICI
Durante la notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio 2026 gruppi di giovani "idioti" (cosi ci piace definirli) si sono divertiti a percorrere la ciclabile con motorini (con marmitte modificate e rumorose) ed a devastare la recinzione in legno della terrazza in più punti.
Visto l'installazione delle telecamere (avvenuta ormai da mesi) da parte del comune, auspichiamo una pronta indagine della Polizia Locale atta a identificare gli autori.
Non comprendiamo il motivo di tale atto, sembra che vivere in un area bella e curata dia fastidio, quasi si preferisca il ghetto sporco e abbandonato, NOI su questa area ci abbiamo dedicato quindici anni di attività chiedendo ad agni giunta che, di volta in volta si presentava, di considerare anche un piano sulla sicurezza, ci eravamo anche permessi di indicare un accordo con il comune di Milano (con il quale condivide un lungo confine) quale inizio, peccato in questi anni non aver mai ottenuto una risposta.
Cascina Gatti non è un comune autonomo, né un'area dismessa o abbandonata, ci piacerebbe vedere (ogni tanto, non sempre ...... non chiediamo tanta grazia) qualche pattuglia che controlli il parco e, soprattutto, chi e come lo frequenta nelle ore serali/notturne, perché, così, a percezione, ci sembra un'area abbandonata a se stessa.
martedì 19 maggio 2026
COMUNICATO STAMPA DEL 19 MAGGIO 2026
In data odierna l’Associazione Sottocorno ed il Comitato Cascina Gatti hanno presentato un esposto/denuncia presso la Procura della Repubblica di Monza, tramite l’avvocato Gianpaolo CAPONI.
L’esposto
nasce a seguito di fondate preoccupazioni degli esponenti dei due Comitati, circa
omissioni e mancato rispetto delle normative vigenti, a tutela della salute
della popolazione, in particolare quella dei bambini e degli adolescenti in età
pediatrica, in relazione all’esposizione ai campi magnetici generati
dall’elettrodotto n. 235 “Stazione Brugherio – Cabina Primaria Sesto
San Giovanni, elettrodotto a doppia terna da 220 KV (ad alta
tensione) che insiste sul territorio del Comune di Sesto San Giovanni (MI),
e che attraversa l’area del quartiere “Cascina Gatti”, in particolar modo
sui:
- campi sportivi autorizzati dal Comune, come il Centro
sportivo “Acquaviva”,
- aree residenziali esistenti,
- parchi e aree gioco
- sulla futura area AUC1.
Dopo
più di un anno non siamo riusciti ad avere la documentazione che gli enti
pubblici, per gli sviluppi urbanistici attuati e per quelli futuri, abbiano
rispettato i parametri indicati nel testo di legge, inoltre si nutrono forti
dubbi che il Comune di Sesto San Giovanni (e tutti gli altri soggetti coinvolti,
che sono chiamati a tutelare la popolazione da eventuali esposizioni) abbiano
agito nel rispetto delle leggi vigenti ed a tutela del diritto alla salute
della popolazione in generale, così come evidenziato nella relazione tecnica (a
firma dei nostri consulenti) allegata all’esposto, per cui viene richiesta
all’autorità giudiziaria che verifichi quanto svolto dagli Enti locali
coinvolti, e si accerti che siano stati svolti tutti gli approfondimenti
previsti dalle normative vigenti, cosa che ad oggi, dal dossier raccolto in
questi ultimi dodici mesi, non ci risulta essere stato fatto.
La popolazione esposta ai campi magnetici è tutelata delle normative di riferimento, vigenti in materia, in quanto i potenziali danni biologici derivanti dall’esposizione dei campi magnetici sono stati riassunte da una perizia da noi richiesta a specifici consulenti del settore, i quali pur operando un distinguo tra esposizioni “elevate” di breve durata ed esposizioni “basse” protratte nel tempo giungono alla conclusione che gli effetti, in entrambi i casi, risultano dannosi per i soggetti esposti specie se trattasi di soggetti in età pediatrica.
ASSOCIAZIONE
SOTTOCORNO - COMITATO CASCINA GATTI
giovedì 14 maggio 2026
RINNOVIAMO L'INVITO ALLA DIREZIONE DI ASST NORD MILANO AD UN INCONTRO PUBBLICO SUI DISSERVIZI CREATI A CASCINA GATTI
“ci siamo alzati un giorno e abbiamo scoperto che nel quartiere, che storicamente non è mai stato incluso nella città, sono stati tolti quei servizi di base che davamo per scontato”
La creazione di una (1) casa di comunità, in una città con più di 82.000 abitanti non la consideriamo una “vittoria sociale”, come sbandierato da qualcuno, tanto meno se questa viene istituita in una zona decentrata, difficilmente raggiungibile, senza parcheggi, con un alto tasso di traffico e distante circa 20 minuti a piedi dai due ospedali cittadini (Multimedica e Ospedale Civico).
domenica 12 aprile 2026
venerdì 10 aprile 2026
LA RISPOSTA DELLA DIREZIONE DI ASST NORD MILANO
In data 8 aprile abbiamo ricevuto la risposta dalla direzione di ASST Nord Milano (che pubblichiamo QUI sotto in maniera integrale).
Ringraziamo il Dott. Tommaso Russo per le risposte precise e formali che ci dato (che, ed ad essere onesti non ci aspettavamo), eviteremo di promuovere una corrispondenza epistolare, mentre ci piacerebbe invitarlo invece ad un incontro (pubblico o privato lo lasceremo scegliere a lui) dove spiegare meglio i problemi che tale scelte hanno generato, soprattutto per la decisione (progressiva e non improvvisa) di chiudere praticamente tutti i servizi a Cascina Gatti (il quartiere più periferico della città), concentrandoli in una struttura in zona centrale, priva di parcheggi e a circa 20 minuti a piedi, sia dall'ospedale civico che dalla Multimedica.
Lo invitiamo ad un incontro per confrontarci (in maniera propositiva e costruttiva) perchè una casa di comunità crediamo debba offrire servizi dove questi NON ci sono, replicarli dove esistono lo consideriamo solo uno spreco, ed una casa di comunità per una realtà con più di 82.000 persone non può considersi sufficiente.
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Gentile Presidente,
nel ringraziarla per l’attenzione e per la disponibilità al confronto, riteniamo opportuno fornire alcuni elementi di chiarimento in merito ai punti evidenziati.
- Servizi amministrativi in via Marx 195
Si precisa che le attività relative alla scelta e revoca del medico e ai servizi dedicati alla fragilità e disabilità risultano sospese presso la sede indicata già a partire dall’anno 2022, nell’ambito di una riorganizzazione complessiva dei servizi territoriali. Non abbiamo ricevuto segnalazioni da parte dei cittadini rispetto ad una difficoltà di accesso ai nostri servizi. - Centro prelievi di via Marx 111
Il punto prelievi è stato trasferito presso la Casa di Comunità di via Oslavia, sempre all'interno del Comune di Sesto San Giovanni. Il servizio è stato sospeso per pochi giorni solo per consentire le attività di riorganizzazione e trasferimento. Si fa presente che sul territorio di Sesto San Giovanni è sempre rimasto attivo il Centro Prelievi in viale Matteotti 13. Si ritiene opportuno far presente la limitata affluenza registrata presso la sede di via Marx, che contava mediamente circa 14 accessi giornalieri, dato non sufficiente a giustificare il mantenimento del servizio in quella sede. Il trasferimento consente una migliore integrazione con gli altri servizi presenti nella nuova struttura. - Continuità Assistenziale (Guardia Medica)
Il servizio era stato trasferito da agosto 2025 presso la sede di via Boccaccio a Cologno Monzese a seguito di ripetuti episodi di aggressione ai danni del personale sanitario, al fine di garantirne la sicurezza. Attualmente, il servizio è stato riattivato a Sesto San Giovanni presso la Casa di Comunità di via Oslavia, ripristinando quindi la presenza sul territorio comunale. Tale collocazione risulta coerente con quanto previsto dal DM 77/2022, che individua nelle Case di Comunità il punto di riferimento per l’erogazione integrata dei servizi territoriali. Si segnala inoltre che il modello organizzativo è destinato a evolvere ulteriormente nell’ambito del progetto della Centrale Unica di AREU, finalizzato a una gestione più coordinata ed efficiente della continuità assistenziale a livello territoriale. - Orari degli sportelli CUP
Si evidenzia che gli orari degli sportelli CUP presso gli Ospedali Bassini e di Sesto San Giovanni non hanno subito variazioni negli ultimi anni per quanto riguarda le prenotazioni. Nel 2022 l'orario di inizio delle attività di prenotazione agli sportelli è stato spostato dalle 9 alle 10 per garantire una migliore organizzazione del servizio e ridurre il sovraffollamento delle prime ore del mattino. Si evidenzia che nel tempo è stato ampliato il numero dei punti di accesso alle prenotazioni, oggi disponibili anche presso tutte le Case di Comunità, consentendo ai cittadini di prenotare prestazioni per qualsiasi sede.
Si ricorda inoltre che le prenotazioni possono essere effettuate anche tramite i canali digitali e telefonici del call center regionale. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) resta comunque sempre a disposizione per supportare i cittadini che incontrassero difficoltà nell’accesso ai servizi.
Comprendiamo l’importanza di una comunicazione chiara e tempestiva verso la cittadinanza e assicuriamo che ogni processo di riorganizzazione è guidato dall’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti, compatibilmente con le risorse disponibili e le esigenze di sicurezza.
Restando a disposizione, porgiamo cordiali saluti.
Il Direttore Generale ASST Nord Milano
Dott. Tommaso Russo
lunedì 23 marzo 2026
CHIESTE SPIEGAZIONI PER I DISSERVIZI DI ASST SUL TERRITORIO DI SESTO SAN GIOVANNI/CASCINA GATTI
A seguito di numerose lamentele e richieste di spiegazioni sui disservizi di ASST Nord Milano (rilevate in particolare presso il quartiere di Cascina Gatti) che sono giunte presso questa associazione abbiamo contattato la direzione di ASST Nord Milano per chiedere spiegazioni riguado ai seguenti punti:
1) Chiusura degli uffici ASST per la scelta e la revoca del medico o per servizi alla fragilità e disabilità che erano presenti in via Marx 195 (a Cascina Gatti)
2) Chiusura del centro prelievi in via Marx 111 (a Cascina Gatti)
3) Chiusura della “continuità assistenza” ovvero della Guardia Medica sito in via Marx (a Cascina Gatti) ad oggi trasferita alla casa di comunità in via Boccaccio 17 a Cologno Monzese.
4) Del ridimensionamento degli orari presso gli sportelli del CUP (sia dell’ospedale Bassini che dell’Ospedale di Sesto San Giovanni) per eseguire le prenotazioni ordinarie, (dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 14:30) riduzione significativamente importante per chi deve accudire delle persone anziane.
Disservizi che, probabilmente, sono legati alla futura apertura della CASA DI COMUNITA' in via Oslavia, ma che non ci risultano mai spiegati nel dettaglio e che di fatto pongono la cittadinanza davanti “al fatto compiuto” creando disagio ed in alcuni casi sconcerto, oltre che alimentare la sfiducia nelle istituzioni locali.
Siccome crediamo che in una società “moderna”, nel 2026, si debba necessariamente anticipare chiusure o ristrutturazioni di servizi con una comunicazione efficiente e capillare che evidenzi i motivi e le scelte fatte, e non limitando l’informazione a qualche post (di propaganda) su canali social.
Siamo in attesa di ricevere le spiegazioni a quanto elencato che provvederemo come sempre ad esporre, da parte nostra c'è la disponibilità ad un eventuale incontro per meglio spiegare le problematiche elencate ed emerse.
mercoledì 25 febbraio 2026
INTERRAMENTO ELETTRODOTTO N°235 “St. BRUGHERIO – CP SESTO S.G” - AGGIORNAMENTO SITUAZIONE A FEBBRAIO 2026
Come già avevamo anticipato nel post del 5 novembre 2025 (clicca QUI per leggere il post) l'assessore Lamiranda ci aveva anticipato, durante l'incontro pubblico l'incarico affidato a TERNA spa per lo studio di fattibilità per l'interramento dell'elettrodotto n°235 “St. Brugherio – CP Sesto S.G”, che taglia in due il quartiere di Cascina Gatti,
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| percorso attuale elettrodotto |
Oggi, dopo tre mesi e mezzo abbiamo la determina che sancisce ufficialmente l'incarico
Sulla quale il comune ha stanzia 115.000 € (+IVA) per lo studio di fattibilità per l'interramento dell'elettrodotto









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