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domenica 21 giugno 2026

CAMPI ELETTROMAGNETICI A BASSA FREQUENZA (ELETTRODOTTI) E CANCRO: COME LE FONTI DI FINANZIAMENTO INFLUISCONO SUI RISULTATI


Articolo pubblicato da David Carpenter su come le fonti di finanziamento influiscono sui risultati delle indagini sui nessi causali generati dai campi elettromagnetici a bassa frequenza (come quelli generati da elettrodotti,centrali di trasformazione da corrente continua in corrente alternata, Cabine Elettriche, ecc...) e cancro, che dimostra in modo inequivocabile come, se la fonte di finanziamento degli studi e' pubblica/governativa, la relazione esposizione=cancro e' sistematica (leucemia nei bambini, leucemia-carcinoma mammario maschile e femminile-tumore al cervello negli adulti) mentre al contrario quando la fonte di finanziamento e' privata (industria) nessuna associazione e' significativa.
Esattamente come accade oggi per le esposizioni alle radiazioni ad alta frequenza (smartphone, stazioni radio base di telefonia, wi-fi,ecc).
Tutto questo generato dalla mancanza di una legge SUL CONFLITTO DI INTERESSI su reati ambientali e sanitari, vero grande problema internazionale che affligge la società odierna per cui non esiste mai alcun problema/allarme di natura sanitaria.
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EXTREMELY LOW FREQUENCY ELECTROMAGNETIC FIELDS AND CANCER: HOW SOURCE OF FUNDING AFFECTS RESULTS

AUTHOR
David O.Carpenter
Institute for Health and the Environment, University at Albany, A Collaborating Centre of the World Health Organization, 5 University Place, Room A 217, Rensselaer, NY, N 12144, USA

HIGHLIGHTS
Magnetic field exposure causes childhood leukemia in government-funded studies.
Magnetic field exposure does not cause childhood leukemia in industry-funded studies.
Magnetic field exposure increases risk of adult leukemia, brain and breast cancer.
Steps should be taken to reduce human exposure to elevated magnetic fields.

ABSTRACT
While there has been evidence indicating that excessive exposure to magnetic fields from 50 to 60 Hz electricity increases risk of cancer, many argue that the evidence is inconsistent and inconclusive. This is particularly the case regarding magnetic field exposure and childhood leukemia. A major goal of this study is to examine how source of funding influences the reported results and conclusions. Several meta-analyses dating from about 2000 all report significant associations between exposure and risk of leukemia. By examining subsequent reports on childhood leukemia it is clear that almost all government or independent studies find either a statistically significant association between magnetic field exposure and childhood leukemia, or an elevated risk of at least OR = 1.5, while almost all industry supported studies fail to find any significant or even suggestive association. A secondary goal of this report is to examine the level of evidence for exposure and elevated risk of various adult cancers. Based on pooled or meta-analyses as well as subsequent peer-reviewed studies there is strong evidence that excessive exposure to magnetic fields increases risk of adult leukemia, male and female breast cancer and brain cancer. There is less convincing but suggestive evidence for elevations in several other cancer types. There is less clear evidence for bias based on source of funding in the adult cancer studies. There is also some evidence that both paternal and maternal prenatal exposure to magnetic fields results in an increased risk of leukemia and brain cancer in offspring.
When one allows for bias reflected in source of funding, the evidence that magnetic fields increase risk of cancer is neither inconsistent nor inconclusive. Furthermore adults are also at risk, not just children, and there is strong evidence for cancers in addition to leukemia, particularly brain and breast cancer. 



domenica 31 maggio 2026

CAMPI MAGNETICI E RISCHI PER LA SALUTE – ARTICOLO DELLA FONDAZIONE SVEDESE PER LA PROTEZIONE CONTRO LE RADIAZIONI

Qui sotto riportiamo la traduzione di un articolo redatto dalla Swedish Radiaton Protection Foundation uscito ad aprile 2026, che, per correttezza, riportiamo QUI il link alla pagina originale (per chi avesse voglia di verificarne il contenuto)

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La ricerca dimostra che l'esposizione a livelli elevati di campi magnetici a bassa frequenza aumenta il rischio di SLA e Alzheimer. La ricerca evidenzia inoltre un aumento del rischio di leucemia infantile nei bambini che vivono in prossimità di grandi linee elettriche, nonché un aumento del rischio di cancro tra gli adulti. Inoltre, un ampio studio americano dimostra che i campi magnetici elevati aumentano il rischio di aborto spontaneo. Il valore limite vigente in Svezia è 800 volte superiore ai livelli ai quali è stato osservato il rischio di aborto spontaneo.

Livelli elevati di campi magnetici si trovano in prossimità di linee elettriche e trasformatori e possono verificarsi in presenza di cavi elettrici e apparecchiature elettriche. Una fonte comune è costituita dalle cosiddette correnti vaganti.

Da diversi decenni i ricercatori osservano un aumento del rischio di cancro e di altre malattie in caso di esposizione a livelli elevati di campi magnetici.

Cancro

È stato segnalato un aumento del rischio di leucemia infantile in caso di esposizione a partire da 0,3 microTesla. Questo è uno dei motivi principali per cui i campi elettromagnetici a bassa frequenza sono stati classificati come «potenzialmente cancerogeni», Gruppo 2B, dall’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) dell’OMS già nel 2002. Nella stessa classe rientra, dal 2011, anche la radiazione dei telefoni cellulari (radiazione a radiofrequenza). Il valore di 0,3 microTesla va confrontato con il limite vigente fissato dall’Autorità per la sicurezza radiologica (SSM) e dall’ICNIRP, che è diverse centinaia di volte superiore, ovvero 100 microTesla.

Una maggioranza relativamente netta della ricerca mostra anche un aumento del rischio di leucemia negli adulti in presenza di livelli elevati di campi elettromagnetici e le ricerche degli ultimi anni non hanno modificato il quadro. Ciò è stato riportato al seminario dell'Autorità per la sicurezza radiologica nel 2016.

Diversi studi mostrano anche un aumento del rischio di tumore al cervello.

Aumento del rischio di tumore al cervello nei bambini esposti a campi magnetici pari o superiori a 0,4 μT. Studio condotto in Messico nel 2025. Link

Uno studio (CERENAT) condotto in Francia nel 2020 ha riportato che vivere entro 50 metri da linee ad alta tensione comportava un rischio 2,94 volte maggiore di tumore al cervello (di qualsiasi tipo) e un rischio 4,96 volte maggiore di tumore maligno al cervello (glioma).

Un precedente studio, anch'esso francese, pubblicato nel 2011, ha dimostrato un aumento del rischio di meningioma (tumore delle meningi) in caso di esposizione elevata sul posto di lavoro o di residenza in prossimità di linee elettriche.

Nel 1998 uno studio svedese ha riportato un aumento del rischio (non statisticamente significativo) di tumore cerebrale maligno (glioma) in caso di esposizione sul posto di lavoro a più di 0,4 microTesla.

SLA

Nel gennaio 2018 è stata pubblicata un'analisi (ovvero una meta-analisi) di tutte le ricerche epidemiologiche (20 studi) sul rischio di SLA dovuto a campi magnetici a bassa frequenza elevati sul posto di lavoro.

Il rischio di SLA dovuto a campi magnetici elevati sul posto di lavoro è del +14%. Il rischio più elevato è stato riscontrato negli studi che hanno tenuto conto dell'esposizione totale cumulativa ai campi magnetici a bassa frequenza (+89%).

Alzheimer

Nel dicembre 2017 è stata pubblicata un'analisi (cosiddetta meta-analisi) di tutte le ricerche epidemiologiche (20 studi) sul rischio di Alzheimer dovuto all'esposizione ai campi magnetici sul posto di lavoro. Nel complesso, i 20 studi dimostrano che l'esposizione a campi magnetici a bassa frequenza sul posto di lavoro aumenta il rischio di Alzheimer del 63%.

Uno studio condotto su oltre 3.500.000 persone in Svizzera (2026) mostra un aumento del rischio di Alzheimer e altre forme di demenza a causa dei campi magnetici generati dalle linee elettriche. Link

Aborto spontaneo

Nel dicembre 2017 alcuni ricercatori statunitensi hanno pubblicato i risultati di uno studio sul rischio di aborto spontaneo dovuto all'esposizione a livelli elevati di campi magnetici a bassa frequenza. Lo studio ha coinvolto 913 donne in gravidanza. L'esposizione è stata monitorata per ogni donna, che ha indossato un misuratore personale. I risultati hanno mostrato che le donne con un'esposizione elevata (più di 0,25 microTesla) avevano un rischio 2,7 volte maggiore di avere un aborto spontaneo, rispetto alle donne con un'esposizione più bassa (meno di 0,25 microTesla).

La correlazione è stata osservata in modo consistente indipendentemente dalla fonte all'origine dell'esposizione elevata ai campi magnetici.  I ricercatori osservano che il risultato è supportato anche da altri quattro studi pubblicati negli ultimi 15 anni, che riportano anch'essi un aumento del rischio di aborto spontaneo dovuto a un'esposizione elevata ai campi magnetici.  Essi sottolineano inoltre che il punto di forza della loro indagine risiede nelle misurazioni effettive. Gli studi basati sulla distanza o su stime dell'esposizione tendono generalmente a sottostimare il rischio.

Rischio di aborto spontaneo 800 volte superiore al valore limite

Il fatto che un'esposizione superiore a 0,25 microTesla comporti un aumento del rischio di aborto spontaneo costituisce l'ennesima prova, in una lunga serie, che il valore limite o «valore di riferimento» raccomandato dall'Autorità per la sicurezza radiologica e dall'Agenzia per la sicurezza sul lavoro è insufficiente. Esso si basa sulle raccomandazioni dell'organizzazione tedesca ICNIRP. Il "valore di riferimento" è 800 volte superiore, 100 microTesla per il pubblico e 200 per i lavoratori esposti. Il valore di riferimento protegge solo dagli effetti immediati sotto forma di irritazioni nervose o correnti elettriche nel corpo, NON protegge dagli effetti di un'esposizione prolungata, ad esempio dai rischi di cancro o dal rischio di SLA, Alzheimer, aborti spontanei.

giovedì 28 maggio 2026

28 MAGGIO 2026 - DEVASTATA LA TERRAZZA BERGAMELLA CON ATTI VANDALICI

Durante la notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio 2026 gruppi di giovani "idioti" (cosi ci piace definirli) si sono divertiti a percorrere la ciclabile con motorini (con marmitte modificate e rumorose) ed a devastare la recinzione in legno della terrazza in più punti.






Visto l'installazione delle telecamere (avvenuta ormai da mesi) da parte del comune, auspichiamo una pronta indagine della Polizia Locale atta a identificare gli autori

Non comprendiamo il motivo di tale atto, sembra che vivere in un area bella e curata dia fastidio, quasi si preferisca il ghetto sporco e abbandonato, NOI su questa area ci abbiamo dedicato quindici anni di attività chiedendo ad agni giunta che, di volta in volta si presentava, di considerare anche un piano sulla sicurezza, ci eravamo anche permessi di indicare un accordo con il comune di Milano (con il quale condivide un lungo confine) quale inizio, peccato in questi anni non aver mai ottenuto una risposta.

Cascina Gatti non è un comune autonomo, né un'area dismessa o abbandonata, ci piacerebbe vedere (ogni tanto, non sempre ...... non chiediamo tanta grazia) qualche pattuglia che controlli il parco e, soprattutto, chi e come lo frequenta nelle ore serali/notturne, perché, così, a percezione, ci sembra un'area abbandonata a se stessa.