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venerdì 10 aprile 2026

LA RISPOSTA DELLA DIREZIONE DI ASST NORD MILANO

In data 8 aprile abbiamo ricevuto la risposta dalla direzione di ASST Nord Milano (che pubblichiamo QUI sotto in maniera integrale).

Ringraziamo il Dott. Tommaso Russo per le risposte precise e formali che ci dato (che, ed ad essere onesti non ci aspettavamo), eviteremo di promuovere una corrispondenza epistolare, mentre ci piacerebbe invitarlo invece ad un incontro  (pubblico o privato lo lasceremo scegliere a lui) dove spiegare meglio i problemi che tale scelte hanno generato, soprattutto per la decisione (progressiva e non improvvisa) di chiudere praticamente tutti i servizi a Cascina Gatti (il quartiere più periferico della città), concentrandoli in una struttura in zona centrale, priva di parcheggi e a circa 20 minuti a piedi, sia dall'ospedale civico che dalla Multimedica.
Lo invitiamo ad un incontro per confrontarci (in maniera propositiva e costruttiva) perchè una casa di comunità crediamo debba offrire servizi dove questi NON ci sono, replicarli dove esistono lo consideriamo solo uno spreco, ed una casa di comunità per una realtà con più di 82.000 persone non può considersi sufficiente. 

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Gentile Presidente,


nel ringraziarla per l’attenzione e per la disponibilità al confronto, riteniamo opportuno fornire alcuni elementi di chiarimento in merito ai punti evidenziati.

  1. Servizi amministrativi in via Marx 195
    Si precisa che le attività relative alla scelta e revoca del medico e ai servizi dedicati alla fragilità e disabilità risultano sospese presso la sede indicata già a partire dall’anno 2022, nell’ambito di una riorganizzazione complessiva dei servizi territoriali. Non abbiamo ricevuto segnalazioni da parte dei cittadini rispetto ad una difficoltà di accesso ai nostri servizi.

  2. Centro prelievi di via Marx 111
    Il punto prelievi è stato trasferito presso la Casa di Comunità di via Oslavia, sempre all'interno del Comune di Sesto San Giovanni. Il servizio è stato sospeso per pochi giorni solo per consentire le attività di riorganizzazione e trasferimento. Si fa presente che sul territorio di Sesto San Giovanni è sempre rimasto attivo il Centro Prelievi in viale Matteotti 13. Si ritiene opportuno far presente la limitata affluenza registrata presso la sede di via Marx, che contava mediamente circa 14 accessi giornalieri, dato non sufficiente a giustificare il mantenimento del servizio in quella sede. Il trasferimento consente una migliore integrazione con gli altri servizi presenti nella nuova struttura.

  3. Continuità Assistenziale (Guardia Medica)
    Il servizio era stato trasferito da agosto 2025  presso la sede di via Boccaccio a Cologno Monzese a seguito di ripetuti episodi di aggressione ai danni del personale sanitario, al fine di garantirne la sicurezza. Attualmente, il servizio è stato riattivato a Sesto San Giovanni presso la Casa di Comunità di via Oslavia, ripristinando quindi la presenza sul territorio comunale. Tale collocazione risulta coerente con quanto previsto dal DM 77/2022, che individua nelle Case di Comunità il punto di riferimento per l’erogazione integrata dei servizi territoriali. Si segnala inoltre che il modello organizzativo è destinato a evolvere ulteriormente nell’ambito del progetto della Centrale Unica di AREU, finalizzato a una gestione più coordinata ed efficiente della continuità assistenziale a livello territoriale.

  4. Orari degli sportelli CUP
    Si evidenzia che gli orari degli sportelli CUP presso gli Ospedali Bassini e di Sesto San Giovanni non hanno subito variazioni negli ultimi anni per quanto riguarda le prenotazioni. Nel 2022 l'orario di inizio delle attività di prenotazione agli sportelli è stato spostato dalle 9 alle 10 per garantire una migliore organizzazione del servizio e ridurre il sovraffollamento delle prime ore del mattino. Si evidenzia che nel tempo è stato ampliato il numero dei punti di accesso alle prenotazioni, oggi disponibili anche presso tutte le Case di Comunità, consentendo ai cittadini di prenotare prestazioni per qualsiasi sede.
    Si ricorda inoltre che le prenotazioni possono essere effettuate anche tramite i canali digitali e telefonici del call center regionale. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) resta comunque sempre a disposizione per supportare i cittadini che incontrassero difficoltà nell’accesso ai servizi.

Comprendiamo l’importanza di una comunicazione chiara e tempestiva verso la cittadinanza e assicuriamo che ogni processo di riorganizzazione è guidato dall’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti, compatibilmente con le risorse disponibili e le esigenze di sicurezza.


Restando a disposizione, porgiamo cordiali saluti.


Il Direttore Generale ASST Nord Milano

Dott. Tommaso Russo

lunedì 23 marzo 2026

CHIESTE SPIEGAZIONI PER I DISSERVIZI DI ASST SUL TERRITORIO DI SESTO SAN GIOVANNI/CASCINA GATTI

A seguito di numerose lamentele e richieste di spiegazioni sui disservizi di ASST Nord Milano (rilevate in particolare presso il quartiere di Cascina Gatti) che sono giunte presso questa associazione abbiamo contattato la direzione di ASST Nord Milano per chiedere spiegazioni riguado ai seguenti punti:

1)      Chiusura degli uffici ASST per la scelta e la revoca del medico o per servizi alla fragilità e disabilità che erano presenti in via Marx 195 (a Cascina Gatti)


2)      Chiusura del centro prelievi in via Marx 111 (a Cascina Gatti)


3)      Chiusura della “continuità assistenza” ovvero della Guardia Medica sito in via Marx (a Cascina Gatti) ad oggi trasferita alla casa di comunità in via Boccaccio 17 a Cologno Monzese.


4)      Del ridimensionamento degli orari presso gli sportelli del CUP (sia dell’ospedale Bassini che dell’Ospedale di Sesto San Giovanni) per eseguire le prenotazioni ordinarie, (dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 14:30) riduzione significativamente importante per chi deve accudire delle persone anziane.


Disservizi che, probabilmente, sono legati alla futura apertura della CASA DI COMUNITA' in via Oslavia, ma che non ci risultano mai spiegati nel dettaglio e che di fatto pongono la cittadinanza davanti “al fatto compiuto” creando disagio ed in alcuni casi sconcerto, oltre che alimentare la sfiducia nelle istituzioni locali.


Siccome crediamo che in una società “moderna”, nel 2026, si debba necessariamente anticipare chiusure o ristrutturazioni di servizi con una comunicazione efficiente e capillare che evidenzi i motivi e le scelte fatte, e non limitando l’informazione a qualche post (di propaganda) su canali social.

 

Siamo in attesa di ricevere le spiegazioni a quanto elencato che provvederemo come sempre ad esporre, da parte nostra c'è la disponibilità ad un eventuale incontro per meglio spiegare le problematiche elencate ed emerse.

mercoledì 25 febbraio 2026

INTERRAMENTO ELETTRODOTTO N°235 “St. BRUGHERIO – CP SESTO S.G” - AGGIORNAMENTO SITUAZIONE A FEBBRAIO 2026

Come già avevamo anticipato nel post del 5 novembre 2025 (clicca QUI per leggere il post) l'assessore Lamiranda ci aveva anticipato, durante l'incontro pubblico l'incarico affidato a TERNA spa per lo studio di fattibilità per l'interramento  dell'elettrodotto n°235 “St. Brugherio – CP Sesto S.G”, che taglia in due il quartiere di Cascina Gatti, 

percorso attuale elettrodotto 

Oggi, dopo tre mesi e mezzo abbiamo la determina che sancisce ufficialmente l'incarico 

Sulla quale il comune ha stanzia 115.000 € (+IVA) per lo studio di fattibilità per l'interramento dell'elettrodotto



venerdì 9 gennaio 2026

SITUAZIONE A GENNAIO 2026 DELLA FORNACE MARIANI - IL TETTO HA CEDUTO E IN COMUNE NIENTE SI E' MOSSO .........................


Nonostante abbiamo cercato di far comprendere (in tutti questi anni) alle varie giunte che si sono susseguite, la situazione "critica" in cui versava la struttura culminata con la presentazione della nostra "idea" di ristrutturazione ed il relativo invio formale della bozza di progetto via PEC in comune all'attenzione del Sindaco e assessori competenti, ad oggi nulla si è mosso, neanche la più semplice delle comunicazioni da parte del responsabile (di competenza) del bene pubblico.



ed è così che, probabilmente tra la fine di novembre e i primi di dicembre, la struttura a ceduto (come del resto avevamo invano cercato di far comprendere).

Porgiamo così i nostri complimenti a chi, per incompetenza ed incapacità, a reso possibile quanto preventivato, rendendo ulteriormente critica ed economicamente  gravosa il ripristino di un bene storico comune. che se RESTAURATO A FRONTE DI UN PROGETTO SERIO, POTREBBE DIVENTARE UNA RISORSA, NON SOLO PER IL QUARTIERE, MA PER L'INTERA ZONA DEL NORD MILANO (come abbiamo cercato di spiegare più volte al politico di turno). 


QUI la nostra proposta (che resta sempre valida......)

mercoledì 31 dicembre 2025

BUON ANNO.................................................

 


Lasciato l’ultimo giorno del 2025, un anno intenso che ha visto chiudere un progetto importante come la Terrazza Bergamella e l'attivazione del tram 7 (nel Q.re Adriano) oltre ad aver organizzato e partecipato ad una serie di eventi importanti (soprattutto per il prossimo futuro).

I resoconti detagliati su quanto svolto, e soprattutto sulla programmazione futura li faremo, come sempre, nella prossima assemblea dei soci, per cui invitiamo a seguirci e soprattutto (ai nostri soci iscritti) a partecipare in forma attiva.

L'Associazione Sottocorno augura a tutti i simpatizzanti, a chi ci segue e a tutti i soci 

UN BUON ANNO 

Nella speranza che sia migliore di quello che ci ha lasciato,  eccoci 2026....

mercoledì 5 novembre 2025

SVILUPPO URBANISTICO A CASCINA GATTI - COM'E' ANDATA............ (LE CONCLUSIONI)

Con questo post chiudiamo (con forte ritardo lo sappiamo e ce nè scusiamo, ma purtroppo questi sono i nostri tempi) la sintesi della serata, che a nostro modesto parere crediamo sia stata un successo.


Cosa manca ai temi trattati?

Tutto quello che un piano urbanistico dovrebbe "contenere" al suo interno visto l'aumento dei residenti sul territorio, dai servizi "accessibili" come la presenza stabile e sicura di medici di base e scuole (di ogni ordine e grado) per quella analisi sul commercio di vicinato diffuso e radicato (che sabbe utile anche per ridurre il traffico e far tornare vivibili quartieri diventati dormitorio e terra di conquista per delinquenti), ai tanto agoniati servizi ATM rimasti invariati nel tempo nonostante i residenti siano aumentati (nell'ordine di migliaia) sul quartiere, ovvero tutte quelle tecniche che sono divenute "standard" nel 2025, ma che sembrano assenti a SESTO SAN GIOVANNI.

In chiusura di serata l'assessore fa due annucci ufficiali e particolarmente significativi (per chi segue le vicende del quartiere) 

il primo riguarda l'interramento dell'elettrodotto n°235 “St. Brugherio – CP Sesto S.G”, che taglia in due il quartiere di Cascina Gatti, (nonostante abbiamo chiesto agli uffici informazioni a riguardo senza mai ricevere risposte chiare) sul quale il comune ha stanziato 115.000 € (+IVA) per lo studio di fattibilità per l'interramento dell'elettrodotto, e si augura che venga reso operativo entro 10 anni,  notizia di questi giorni Terna SPA chiede 12 mesi per emettere il progetto di fattibilità (quindi atteso per settembre/ottobre 2026), periodo che può sembrare anche troppo lungo, ma che non ci sorprende vista la complessità urbanistica sorta (e autorizzata) attorno a questo elettrodotto.

il secondo è relativo ad uno studio di fattibilità richiesta ad ATM per portare il tram 7 (attualmente inaugurato al quartiere Adriano) a Cascina Gatti per farlo proseguire fino alla stazione di Sesto S.G.

Crediamo che oggi, sia fondamentale restituire alla cittadinanza aree verdi bonificate limitando la cementificazione "selvaggia", il progetto originale che prevede l'inserimento di una logistica nel centro (non di un quartiere) ma di una città, la consideriamo una scelta FOLLE ed insensata, con risvolti pericolosi sia da un punto di vista ambientale che da un punto di vista sanitario.

Molte persone hanno potuto partecipare e rendersi conto di cosa è stato previsto (in molti casi) da decenni sul nostro quartiere, lo stato di abbandono delle aree, le opere in essere che si stanno eseguendo, quelle che si dovranno compiere e quelle sospese, e questo era il nostro obbiettivo principale.

Certi che tale serata sia stata apprezzata, ringraziamo i volontari dell'Associazione Sottocorno e del Comitato Cascina Gatti per la riuscita organizzazione dell'evento e l'assessore Lamiranda per essersi messo a disposizione e chiarito i punti discussi.



domenica 2 novembre 2025

SVILUPPO URBANISTICO A CASCINA GATTI - COM'E' ANDATA............ (LA NOSTRA PROPOSTA SULLA FORNACE MARIANI)

A conclusione della serata, abbiamo presentato la nostra proposta per riqualificare la fornace Mariani e il suo spazio presente sulla via Rimembranze.


Abbiamo sfuttato l'occasione per rendere pubblica la nostra proposta dopo aver visto l'immobilismo del comune, visto che, l'unica cosa che ha saputo fare ad oggi, è stata quella di provare a (s)vendere a privati (per farci un ristorante!!!!!!!!!!!!!!!!!!) quello che invece noi definamo un patrimonio della città.

Perchè la situazione nel quartiere per la biblioteca e il centro anziani sono queste: 


Mentre riqualificare la storica fornace in disuso, mantenendo l’identità architettonica originale e trasformandola in un moderno centro per anziani e/o  in una moderna biblioteca valorizzerebbe il patrimonio industriale locale, integrandolo con funzionalità e comfort moderni pensati per la terza età e per i giovani.

L'obbiettivo del Progetto 

  • Far tornare a vivere un’area “poco vissuta” (praticamente morta)
  • Offrire uno spazio sicuro, accessibile e stimolante ad anziani e giovani
  • Favorire l’inclusione sociale e il benessere psicofisico
  • Riqualificare un edificio storico con nuove funzioni sociali, 
  • Dare al quartiere uno spazio multidisciplinare (che ad oggi manca !!!!)

e come potrebbe diventare 


i Rendering sono approssimativi, lo sappiamo, ma l'AI ci aiuta a vedere oltre il rudere che è stato lasciare decadere.


Diventerebbe un angolo di città viva , multidisclinare aperta alle vecchie e alle nuove generazioni, con spazi che darebbero la possibilità di eseguire incontri pubblici, privati in un ambiente nuovo e accogliente, spazi che oggi non ci sono.



Vi abbiamo proposto le slide presentate durante la serata, ed inviate via PEC in comune all'attenzione del Sindaco e assessori competenti, nella speranza di far comprendere che l'urbanizzazione a Cascina Gatti non vuole e non può essere la cementificazione selvaggia di quello che fu una grande area agricola (diventata poi industriale), ci sono spazi sociali e di agregazione che sono fondamentali per una società moderna.

Questa è la nostra idea, non vuole essere una imposizione ma un progetto iniziale sul quale ragionare, accettiamo critiche e proposte di modifica, ma dopo aver interrato un elettrodotto, trasformato una via chiusa e abbandonata in una terrazza opere che sembravano impossibili, diciamo alla classe politica che nulla e' impossibile basta crederci (o incominciare a crederci) ma soprattutto bisogna volerlo, noi ci siamo.



venerdì 31 ottobre 2025

SVILUPPO URBANISTICO A CASCINA GATTI - COM'E' ANDATA............ (parte 5 - Area di via Manin)

Ultimo punto (ma non meno importante) lo sviluppo urbnistico sulla via Manin, in particolare su tre aree specifiche.

La prima è un'area abbandonata, e quando le aree sono abbandonate la natura tende a riprendersele ed è così che si era creata un'area boschiva che rappresentava l'unico "muro", un polmone all'inquinamento prodotto dalla vicina  tangenziale, tant'è che avevamo chiesto (più volte) ai rappresentanti del comune che si potesse trasformare in un area verde vincolata con una vegetazione, anche più fitta, dopo aver portato via i rifiuti presenti, e invece ..........................

Come succede su tutte le aree abbandonate a Sesto San Giovanni, anche su questa, da anni, "politici lungimiranti" hanno attribuito un diritto a servizi di interesse generale (così per non saper nè leggere nè scrivere e non scontentare nessuno), per cui, al momento il comune ha disboscato, in futuro vi si trasferirà uno sfascia carrozze da via San Maurizio al lambro (ceduta al comune per il PMVL) con tanti saluti all'area verde e al contenimento delle polveri sottili generate dai flussi di traffico.

Un'altra partita persa dalla comunità ...............................................

La seconda, è sempre un area verde, ultimamente abbandonata, sulla quale però incombre dal 2017 un progetto di costruzione di una vasca volano per intercettare i grossi flussi di pioggia, accumolandoli in una vasca sotterranea per poi farli defluire al depuratore e riversarli (una volta puliti) nel fiume Lambro.




Nonostante il progetto sia stato richiesto nel 2017 ad oggi nessun progetto definitivo è stato presentato, nè tanto meno è stato deciso cosa fare sopra tale vasca, le proposte avanzate dai burocrati di turno prevedono cemento e un grosso parcheggio, proposta che a nostro avviso NON solo non ha senso (in una via "morta") ma non ha rispetto per il continuo scempio ambientale che si continua a fare in questa città.

Nella speranza di tornare a proporre e condividere con la cittadinanza il destino di quest'area ci auguriamo non vengano prese "d'autorità" scelte dai rappresentanti del comune.

Noi presenteremo una proposta, lo faremo pubblicamente e chiederemo che prima di decidere ci si confrontasse con le associazioni del territorio e i cittadini, in modo che le scelte siano, non solo condivise, rispettose di una logica ambientale in un quartiere sul quale si è deciso far gravare, la Biopiattaforma (in sostituzione del vecchio inceneritore), il depuratore oltre ad un complesso industriale isolato che ricordiamo qualche anno fa fu responsabile di sversamenti industriali nelle rogge del parco (leggi QUI).

il Terzo (e ultimo punto) il Ponte Ciclo perdonabile sopra il fiume Lambro per la Martesana.

Progetto che rientra nelle opere di compensazione per la costruzione della BioPiattaforma al Comune di Sesto San Giovanni, insieme alla ciclabile lungo la via Manin, si trova oggi in un momento di stallo, mentre l'area si presenta così 

Il progetto prevede la pulizia dell'area (che era purtroppo utilizzata come discarica abusiva), una piantumazione fitta di un area e la costruzione del ponte sopra il Lambro per connettersi con la ciclopedonale martesana.



Ma........ essendo che l'area ricade proprio al confine fra tre comuni (Milano, Sesto S.G. e Cologno M.) ed è una area vincolata (utilizzata da idioti come discarica), non è chiaro (o meglio ognuno si scarica la responsabilità non riconoscendo la proprietà in questione in una "querelle" tipicamente italiana) di chi sia la responsabilità di pulire l'argine prima dei lavori.

Ed è così ormai da anni ..... la speranza è che che burocrati e politici si illuminino di buon senso e responsabilità,così da restituire l'area riportata a vita alla comunità  che potrebbe presentarsi così:











giovedì 30 ottobre 2025

SVILUPPO URBANISTICO A CASCINA GATTI - COM'E' ANDATA............ (parte 4 - PII Marelli / Cava Melzi)

PII Marelli 

Punto importante della serata ha riguardato l'area del PII Marelli, grossa area abbandonata al confine con il nostro quartiere, dalle grosse potenzialità sulle quali  non si hanno più notizie.


E' un'area importante perchè dai progetti, confermati durante la serata, potrebbe dare uno sbocco decisivo al flusso di traffico del quartiere, creando un collegamento diretto con Marelli e togliendo importanti flussi di traffico, oltre a rappresentare un'opportunità per poter avere ampie aree verdi se si avesse il coraggio e l'impegno di ridurre i volumi o meglio ridurre le aree edificabili.


Con questa immagine fornita dall'assessore si evidenzia con la riga arancione il collegamento (ad oggi parzialmente eseguito) che si realizzarebbe nel momento in cui la rimessa dei pulman di Caronte si trasferisse lasciando libera l'area.

Il progetto attuale del PII purtroppo ripresenta volumi assurdi, ma ad oggi bloccato e cristallizzato sullo stato di abbandono totale, tant'è che il PII risulta essere in scadenza tra tre anni, e la proprietà per "salvarlo" dovrebbe eseguire entro tale scadenza delle opere pubbliche di compensazione, ma ad oggi non sono in grado di sostenerle, permettendo così al comune di riscuotere le quote fideiussorie e rivedere completamente il progetto, si spera con altri parametri, anche perchè il rendering fornito spaventa per il consumo del suolo rappresentato.

Cava Melzi 

La cava Melzi è, ad oggi una grande barzelletta, che ogni giunta tira fuori quando ha poco da raccontare sventolando un importante risultato ambientale, peccato che ormai sono più di ventanni (!!!!!!!!) che su tale area a parte le parole vuote di propaganda del politico di turno non si muove nulla, eppura è praticamente l'anello di congiunzione del parco Media Valle del Lambro, tra l'area che da Cologno va verso a nord e l'area che da Sesto pertmerebbe di collegarsi con l'area del parco della città Metropolitana Milanese.


Abbiamo colto l'occasione per chiedere pubblicamente all'assessore aggiornamenti in merito, ma purtroppo ha confermato il trend avuto fino ad oggi, l'area già di proprietà del comune, gestita al momento da Cava Melzi dovrà nei prossimi 5 anni essere bonificata (laghetto compreso) per poi iniziare la "costruzione" del parco con le ciclopedonali previste, i tempi previsti prevedono (perchè al momento non abbiamo cronoprogrammi in merito) di ottenere l'area tra circa 10 anni 

 

lunedì 27 ottobre 2025

SVILUPPO URBANISTICO A CASCINA GATTI - COM'E' ANDATA............ (parte 3 - zona area Concordia A e B / Transider)

 

In questo post parleremo delle tre zone in quanto dal comune vengono trattate come un unico asset sul quale come avevamo ipotizzato, vige ancora il piano di urbanizzazione ipotizzato dal rendering di Renzo Piano con uno sfruttamento del suolo a dir poco FOLLE, soprattutto perche venticinque / trentanni di totale abbandono hanno generato due aree boschive nel pieno della città che meriterebbero, oggi, ben altra soluzione, visto l'elevato tasso d'inquinamneto presente a causa del traffico veicolare.

I progetti autorizzati ed ancora in auge (come confermato dall'assessore) sono qui sotto ben rappresentati dai rendering originali che riproponiamo per far comprendere l'impatto, solo che questa volta vi spieghiamo il perchè a nostro avviso c'e' un allarme ..........

Mentre si confonde nelle planimetrie in vista dall'alto, in quella 3D è visibilissima e purtroppo confermata, si tratta di una area adibita alla logistica, si avete compreso bene, nel pieno della città con ingresso e uscita su viale Italia era (ed è ) prevista fin dall'inizio una logistica e quindi elevati flussi di traffico in ingresso e in uscita che attraverseranno il quartiere aggravando il traffico e la qualità dell'aria .


Non abbiamo idea di chi abbia partorito una idea di questo tipo, purtroppo come ci è stato spiegato le destinazioni d'uso NON sono state modificate (SONO ANCORA QUELLE DEFINITE DAL PRIMO PROGETTO DELLE AREE FALK), e quindi a meno di un ripensamento del costruttore (in questo momento ci è stato detto che su queste aree è ancora tutto sospeso) chi gode dei diretti a costruire può procedere in tal senso.

Qui sotto la documentazione del comune relativa alle tre aree in oggetto fornite dall'assessore Lamiranda



Ci piacerebbe che, alla luce delle nuova letteratura urbanistica, delle logiche del rispetto dell'ambiente e di conseguenza del rispetto della salute dei cittadini venissero affrontate le riduzioni dei volumi su queste aree, troppo facile fare politica concedendo ampliamenti (facili) su richieste (generiche) degli speculatori  di turno o del momento.

E' INCONCEPIBILE, NEL 2025, AVERE PRATICAMENTE NEL CENTRO DELLA CITTA' UN'AREA LOGISTICA DI TALE PROPORZIONE , COM'E' ASSURDO PREVEDERE VOLUMI EDIFICABILI CON LOGICHE DI SATURAZIONE DEL TERRITORIO E NON PREVEDERE IN NESSUN MODO IL SALVATAGGIO DI UN BOSCO NATURALE CHE CI HA REGALATO L'INCURIA E L'INCAPACITA' GESTIONALE DI TALE AREA.