POST MUTO............................................... PARLANO LE IMMAGINI E L'INCIVILTA' DELLA GENTE
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giovedì 10 settembre 2026
lunedì 6 luglio 2026
DISCARICHE ABUSIVE IN VIA PER CRESCENZAGO - MA E' COSI' DIFFICILE PRENDERLI ??
Pubblichiamo solo qualche segnalazione che ci è giunta, su materiale che vengono sistematicamente lasciati ogni settimana su via Crescenzago, con una "sistemicità" quasi periodica.
Mentre aspettiamo un progetto serio sulla riqualificazione della fornace Mariani, ci domandiamo come sia è possibile che non si riesca a prendere queste persone? con 250 telecamere installate non siamo in grado di posizionarne qualcuna in modo da rilevare targhe e visi di questa "brava gente".
Cosa bisogna fare per interrompere tale scempio ????
Non è poi così difficile controllare la zona in maniera seria e pianificata, soprattutto con i mezzi che ci sono oggi .....
venerdì 19 settembre 2025
SABATO 20 SETTEMBRE IL FLASH MOB PER DIRE SÌ AL PONTE CICLOPEDONALE TRA SESTO SAN GIOVANNI E MILANO
Appuntamento alle ore 17:00 in piazza Oldrini per la biciclettata organizzata da Legambiente e RAB BioPiattaforma. Un gesto simbolico e concreto per chiedere la realizzazione di un ponte sul Naviglio della Martesana.
Una biciclettata per abbattere una barriera e costruire un collegamento sostenibile tra due città.
Sabato 20 settembre, alle ore 17:00, da piazza Oldrini a Sesto San Giovanni partirà la “Biciclettata per dire sì al ponte ciclopedonale tra Sesto San Giovanni e Milano”, un’iniziativa promossa da Legambiente Lombardia, Legambiente Chico Mendes APS Sesto San Giovanni e dal RAB BioPiattaforma.
Un flash mob simbolico ma determinato, che punta a sollecitare la realizzazione di un ponte ciclopedonale sul Naviglio della Martesana, infrastruttura fondamentale per garantire la continuità territoriale e incentivare la mobilità dolce fra i due Comuni, favorendo spostamenti sostenibili, sicuri e accessibili.
Due i punti di ritrovo:
- ore 17:30 a Milano presso il ponte a scavalco tra il Lambro e la Martesana (via Idro)
- ore 17:30 a Sesto S. G. in via Manin all’altezza civico 350/26
I partecipanti si ritroveranno in sella alle loro biciclette sulle due sponde opposte del Naviglio per chiedere a gran voce la realizzazione dell’opera, che rappresenterebbe un tassello importante per la connessione verde dell’area metropolitana milanese. A seguire, i volontari daranno vita a un’azione di pulizia e raccolta rifiuti lungo il tratto della pista ciclabile, per dimostrare con i fatti il proprio impegno per un territorio più curato e accogliente.
mercoledì 7 maggio 2025
COLATA DI CEMENTO A CASCINA GATTI CON RELATIVA DISTRUZIONE DEL PARCO ESISTENTE (COSI' COME LO CONOSCIAMO!!!!!!)
A differenza di quanto si legge su vari giornali, il piano attuativo comunale di iniziativa privata per un intervento di rigenerazione urbana per l’area di Cascina Gatti a Sesto San Giovanni che prevede la realizzazione di 6 edifici residenziali lungo via Volontari del Sangue (solo nel 1° lotto d'intervento) NON prevede nessuna creazione di nuove aree verdi, ma un forte ridimensionamento del parco esistente.
Questa la triste realtà, che a differenza di titoli comparsi su diversi giornali.
Entriamo nel merito, a giustificare quanto affermato poniamo due semplici immagini, la prima sullo stato attuale dell'are presa da Google Maps
la seconda rilevata dai progetti di UNIABITA presentati in comune e accessibili a tutti al link , Come si può notare l'area verde attuale viene fortemente ridotta,Qui si vene bene sia il primo lotto (rosso) di forte urbanizzazione che il secondo (blu), con buona pace di un'area che negli ultimi decenni si era salvata dalla speculazione edilizia proteggendo una biodiversità e una vegetazione che nel nord Milano è diventata rara, e che ora verrà per l'ennesima volta distrutta.IL "nuovo progetto" presentato dal Comune come “conforme” al P.G.T. vigente è fortemente invasivo, la propaganda utilizzata per giustificare concessioni (nascoste alla cittadinanza per altro mai interpellata a riguardo) è bugiarda, si vende l'acquisizione di "giardinetti", inutilizzabili causa passaggio di un elettrodotto da 220 kV, come aree acquisite grazie a lungimiranza politica.
E' un progetto che, ipotizziamo, porterà degrado urbano con con sovraffollamento urbanistico e di traffico, dovute ad un aumento della popolazione residente in un area dove mancano forme assistenziali di base già oggi poste al limite (come i medici e guardia medica) vigilanza controllo del territorio, servizi ATM e con il secondo lotto anche la probabile apertura al traffico della via Campestre.
Complimenti (ironici, non vorremmo mai essere fraintesi) a chi autorizza tutto ciò, o ha semplicemente posto in essere tutto questo, Sesto San Giovanni e soprattutto Cascina Gatti NON hanno bisogno di speculazione edilizia (che sia privata, pubblica, di cooperativa o popolare), e soprattutto non ci piace essere presi in giro, gli eventi devono apparire per quello che sono e non per interventi di riqualificazione, come qualcuno vorrebbe dipingerli.
La costruzione a ridosso di un elettrodotto da 220kV pone poi attente riflessioni............................................................................ ma questo sarà oggetto di un'analisi specifica.
mercoledì 10 luglio 2024
AREE FALK - ARRIVA LA RICHIESTA DI DIMINUIRE L'OPERA DI BONIFICA E AUMENTARE LA CEMENTIFICAZIONE DEL TERRITORIO (GIA' COMPROMESSO)
Apprendiamo, con NON POCA PREOCCUPAZIONE, dall'articolo di Repubblica della fantastica richiesta da parte del nuovo proprietario dei terreni di ridurre l'impatto dell'opera di bonifica sull'area delle ex Falk, aumentando le volumetrie (che evidentemente reputa basse!!!!).
Ci rincuorano (almeno in parte) le dichiarazioni di Sindaco e Assessore fatte ad un giornale locale (QUI l'articolo), che negano categoricamente aumenti in tal senso (anche se ricordiamo questa giunta ha già elargito varianti "corpose" rispetto al progetto originale).
Invitiamo Sindaco e Assessore a spiegare pubblicamente (magari in un incontro pubblico, cosa fino ad oggi MAI FATTA) cosa intendono fare per la SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI DI SESTO SAN GIOVANNI, che non ci risulta (dalle analisi del registro tumori) godere di ottima salute, magari utilizzando proiezioni eseguite da enti preposti, di cosa significhi esporre la popolazione a bonifiche parziali da eseguirsi su un S.I.N.
Noi rimaniamo a disposizione (come ben sanno gli amministratori) per confrontarci in maniera propositiva su questo tema (come su tutti i temi che fino ad ora abbiamo trattato).
venerdì 5 luglio 2024
LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER UNA CORRETTA RACCOLTA DELLA FORSU DEL RAB PREMIATA NEL XI EDIZIONE DELL'ECOFORUM A ROMA
Il R.A.B. Biopiattaforma, (ed in particolar modo l'Associazione Sottocorno e il Comitato di Cascina Gatti) l'anno scorso, hanno scelto di affrontare in maniera opposta al modus operandi dei comuni associati a Zero C promuovendo una campagna ad hoc per migliorare la qualità della raccolta della FORSU.
Dai dati che venivano presentati inizialmente sulle analisi della FORSU emergeva con insistenza un costante aumento di materiale NON consono presente nella raccolta differenziata della FORSU conferita in Biopiattaforma, tali scarti si sono avvicinati (in alcuni casi) alla soglia limite per poter accettare il rifiuto nel complesso processo dell'impianto, rendendo certo un aumento di costi di gestione per i comuni (la FORSU rifiutata viene fatta caricare sui camion ed inviato all'incenerimento presso l'inceneritore di Brescia trasformandosi da risorsa a spesa viva di trasporto e smaltimento)
Da qui è nata una forte discussione, soprattutto sulla quasi totale mancanza di una comunicazione efficace sulla popolazione, che ha portato all'idea, dopo che i numeri conclamavano il fallimento della comunicazione attuata, di proporre una comunicazione differente incernierata sugli elementi da NON mettere nella FORSU, invece di utilizzare una generica e logorroica dispensa di come fare e dove mettere il rifiuto.
Dalle prime analisi è emerso che se si fosse riuscito ad eliminare 2/4 degli elementi "contaminanti" dalla raccolta dell'umido, la qualità del rifiuto avrebbe avuto ben altri indici migliorando l'efficienza dell'impianto e contenendo le emissioni nei parametri previsti in modo rapido.
In quest'ottica si è elaborato un progetto, presentato a marzo 2023 ai sindaci del consorzio, seguiti da incontri con i comuni e con i singoli operatori della raccolta per spiegare il problema e il modo nuovo di comunicare, purtroppo il progetto non è riuscito ad andare a buon termine a causa del poco tempo che era rimasto (erano previste assemblee pubbliche in ogni quartiere dei comuni consorziati tra i mesi di ottobre e novembre 2023) e della complessità di operare contemporaneamente su un territorio esteso come quello del nord Milano che vanta un bacino d'utenza che si aggira intorno alle 300.000 persone.
Il progetto si è arenato, ma non lo sviluppo della campagna comunicativa rivolto ad informare che nella FORSU non DEVONO essere inseriti, Pannolini, Pannoloni, Lettiere per i gatti, Plastica (Sacchetti e oggetti Vari), perché abbiamo bisogno di una FORSU di qualità per un impianto efficiente e meno impattante
il lavoro svolto ha avuto una sintesi nel seguente volantino:
Il RAB, che ha come obiettivo monitorare l’attività dell’impianto e promuovere azioni che possano ridurne l’impatto sul territorio, ha ritenuto suo compito intervenire a fianco dei comuni, ideando, promuovendo e finanziando (con il suo budget annuale), una campagna ad hoc per migliorare la qualità della raccolta della FORSU
La campagna, diffusa sulle pagine Facebook del RAB, delle aziende e dei comuni coinvolti, ma grazie alla collaborazione con i gestori della raccolta sarà diffusa anche nelle case di tutti i cittadini di Sesto, Cologno, Pioltello, Segrate e Cormano, è stata premiata durante la XI edizione dell'Ecoforum il 4 luglio a Roma
giovedì 13 giugno 2024
SITUAZIONE SULLE ARNIE NEL PARCO (CHE ERA RURALE) DELLA BERGAMELLA A CASCINA GATTI
Per dovere di cronaca, visto che ad oggi 13 giugno 2024 dopo più di quindici giorni, il comune NON ha risposto alla nostra PEC (aspettavamo per pubblicare una risposta formale ma forse ci eravamo illusi che arrivasse), riportiamo la spiegazione che ci è giunta dall'ufficio del Servizio Igiene Ambientale, Bonifiche e Qualità Urbana del Comune di Sesto San Giovanni.
In data 29 maggio (praticamente il giorno dopo aver inoltrato la PEC), siamo stati informati con una semplice mail, che già nella stessa mattinata erano state trasmesse le comunicazioni ai vari apicoltori, nelle quali si affermava:
"si comunica che, nelle more dell’indizione della proceduta pubblica di assegnazione delle aree comunali in concessione, al fine di garantire innanzitutto la tutela degli insetti pronubi e della bio-diversità e le attività di educazioni ambientale, siete autorizzati a mantenere le arnie nelle postazioni già a voi assegnate con il precedente bando, alle medesime condizioni, fino al termine della stagione apistica 2024".
Contenti che si siano riviste le posizioni prese inizialmente, riteniamo assurde le giustificazioni addotte che ci sono state presentate, vedremo in autunno se esiste un progetto ambientale su questo tema nell'unico parco della città di Sesto.
martedì 28 maggio 2024
IL COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI VUOLE CHIUDERE IL PROGETTO DELLE ARNIE NEL PARCO RURALE DELLA BERGAMELLA A CASCINA GATTI
Sabato 25 maggio 2024 siamo venuti a conoscenza che il Comune di Sesto San Giovanni dopo una permanenza di cinque anni, che ha visto ospitare iniziative delle GEV e numerose scolaresche della città; abbia dismesso l’accordo (in maniera univoca) con l’Apiario Didattico che si trova nel Parco della Bergamella chiedendo lo sgombero entro il 15 di giugno 2024.
Ora tralasciando la discutibile tempistica, perché ci risulta sia stato comunicato in data 20/05/2024, che tra l’altro è la giornata mondiale delle api la giornata mondiale delle api (ma questo sembra essere uno scherzo..) e l'importanza ambientale di tale progetto, considerando che di recente il Parco della Media Valle del Lambro ha destinato alcune aree limitrofe alla semina di fioriture proprio per attirare gli insetti impollinatori (la tanto propagandata “autostrada delle api”) avvenuta dopo indiscriminati disboscamenti anche di aree di alto interesse ambientale vista la biodiversità che si era creata con il totale abbandono dell'area, giudichiamo senza senso tale richiesta.
Per questo motivo, abbiamo chiesto (con protocollo n° 0056996/2024) di conoscere le motivazioni che stanno portando allo smantellamento dell’Apiario all’interno della Bergamella, chiedendo anche di specificare nelle motivazioni se sono presenti eventuali progetti di urbanizzazione (la cementificazione tanto cara a questa giunta) o un'eventuale bonifica ambientale che non sia mai stata resa nota.
Rimaniamo in attesa e pubblicheremo la risposta appena ricevuta.
QUI il link del comune che ne pubblicizza l'istituzione
lunedì 30 ottobre 2023
RICHIESTO (SENZA RISPOSTA) IL PIANO D’INTERVENTO IN CASO DI NEVE E GHIACCIO PER L'INVERNO 2023/24
In data 11 ottobre, memori degli inconvenienti subiti durante le ultime nevicate (QUI l'ultima più eclatante), ancora con un clima estivo abbiamo richiesto, con una domanda di accesso agli atti, copia del piano d’intervento in caso di neve e ghiaccio sul territorio comunale di Sesto San Giovanni relativo all’inverno 2023/24, senza ricevere mai risposta.
Purtroppo, non solo constatiamo che, con ormai l'inverno alle porte, sembra non esserci la ben che minima organizzazione in merito, ma neppure la volontà di rispondere.
mercoledì 9 agosto 2023
TERRAZZA BERGAMINA - AGGIORNAMENTO DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N°160 del 27/07/2023
Abbiamo aspettato qualche giorno, giusto per non unirci al coro dei "saputi", metabolizzare una incompetenza politica a 360° e cercare di comprendere come possa essere successo, e quali "menti folgoranti" possono aver partorito un corto circuito di tale portata.
La cosa triste è che non sembra essere stato compreso il motivo, è sempre colpa dell'altro (anche questa mancanza di responsabilità è un indice di basso profilo politico) che ha portato a questa sentenza, basta leggere il comunicato di Regione Lombardia (clicca QUI) dove si continua a ribadire la volontà di delega ai comuni, come se non fosse successo nulla.
Per correttezza riportiamo la nota dell'ufficio tecnico giunta a noi in data 2 agosto 2023 alle ore 11,23 ancor prima che uscisse sui giornali o sui social, e di questo ringraziamo pubblicamente per la correttezza.
martedì 25 luglio 2023
25 LUGLIO 2023 - UN DISASTRO ANNUNCIATO CHE CONCLAMA (DOPO L'ALLUVIONE DELLA ROMAGNA) IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Per cui questo post lo DEDICHIAMO A TUTTA LA CLASSE POLITICA CHE HA SEMPRE MINIMIZZATO IL PROBLEMA, prendendosela con una ragazzina adolescente, che aveva la colpa di dire quello che a ricercatori e scienziati non veniva permesso di dire.
Complimenti vivissimi per la vostra incapacità, per il vostro pressapochismo,
QUESTO NON E' STATO UN TEMPORALE ESTIVO,
come non lo era quello sul Lago Maggiore il 28 maggio 2023, a Verona e Brescia il il 21 luglio 2023, e come non lo era quello che ha colpito la Romagna e le Marche a maggio del 2023
Qualche video, così, giusto per dimenticare....................................
mercoledì 19 luglio 2023
CHIEDIAMO LA CHIUSURA DEL CASELLO SULLA TANGENZIALE E DICIAMO NO AL FUTURO PROGETTO DI FAR PAGARE LA TANGENZIALE DI MILANO
Abbiamo appreso da un articolo sul Giorno (clicca QUI per leggerlo) come Il sindaco di Sesto San Giovanni accusi il sindaco di Milano, di penalizzare l'hinterland con l'aumento del ticket per l'Area C.
Oggettivamente non vediamo tale penalizzazione, ci sembra la solita sceneggiata "politica", siamo invece concordi nel chiedere soluzioni per favorire ed incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici e per il prolungamento della M1 in tempi celeri, ma per questo serve una azione concreta del governo (che non ci pare avvenga) , come siamo concordi che NON si amministra un territorio importante come quello di Milano, e aggiungiamo anche quello Regionale, tramite azioni unilaterali.
Durante l'incontro ci siamo anche permessi di far notare che il sistema di pagamento adottato sulla Pedemontana (che sarebbe poi quello che si vorrebbe adottare sulla tangenziale) è di fatto fallito per l'eccessivo costo e la bassa percorrenza, facendo presente che in altri paesi (vedi la Germania) la gestione delle autostrade è in carico allo stato e facendo una semplice proporzione, visto l'importanza strategica che ricopre la tangenziale di Milano, la gestione dovrebbe essere, a nostro avviso, a carico della Regione che di soldi ne riceve, e crediamo, anche troppi.
Per fare questo chiediamo al Sindaco di Sesto San Giovanni di lavorare ATTIVAMENTE (cosa che fino ad oggi non ci pare sia mai successo) in modo da sostenere lo smantellamento fisico del casello, e di conseguenza del traffico di attraversamento della nostra città.
Non vorremmo che in un prossimo futuro ci trovassimo con una serie di dogane elettroniche, in stile città stato medioevali, istituite "formalmente" sempre per la salvaguardia dell'ambiente e della salute, in realtà utilizzate per generare cassa a spese di chi vive in una zona periferica ma lavora in un'altra zona ed è costretto (perché non esistono mezzi alternativi all'auto o moto) ad usare la tangenziale come unico strumento per recarsi al posto di lavoro.
giovedì 13 aprile 2023
ABBATTUTA LA QUERCIA SECOLARE NEL PARCO LA GOCCIA ALLA BOVISA - SOLIDARIETA' AL COMITATO LA GOCCIA
CAMBIANO I COMUNI , CAMBIANO I COLORI DELLE GIUNTE MA IL RISULTATO E' SEMPRE QUELLO NON CI SI FERMA MAI E SI ABBATTE L'ENNESIMO ALBERO SECOLARE CHE HA VISSUTO E RESISTITO IN UNA DELLE TANTE AREE INDUSTRIALI MILANESI
Lo abbiamo appreso dalla loro pagina Facebook e al "Comitato la Goccia" va la nostra solidarietà per aver cercato in tutti i modi di salvare la Quercia Madre che aveva resistito fino ad oggi in un area industriale che dalla sua dismissione ha saputo partorire 42 ettari di bosco spontaneo con 2500 alberi di alto fusto che oggi rischia (guarda caso) la cementificazione.
La prima regola è non distruggere ciò che si è salvato (va tutelato!!!) la seconda è "piantiamo gli alberi" (magari anche con ForestaMi !!!) magari senza cementificare (concetto tanto caro agli amici dei politici)
La cosa buffa è chi ha compiuto / ordinato questo pensa di aver vinto, in realtà ha impoverito per l'ennesima a volta il territorio, valgono molto, ma molto poco le piantine a compensazione, questo territorio ha bisogno di alberi secolari con una capacità reale nel convertire la Co2 e assorbire il particolato.
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martedì 9 agosto 2022
ASSOCIAZIONE SOTTOCORNO E COMITATO CASCINA GATTI INCONTRANO SERRAVALLE AUTOSTRADE
Mercoledì 27 luglio una delegazione formata da un rappresentante dell'Associazione Sottocorno e uno del Comitato di Cascina Gatti hanno incontrato la Direzione Tecnica di Serravalle Autostrade, presso i loro uffici ad Assago per avere delucidazioni in merito ai due punti che abbiamo sempre sottoposto all'amministrazione senza avere mai risposte dettagliate, ovvero:
- La riapertura dell’entrata della Tangenziale EST in via Di Vittorio a Cascina Gatti,
- La presenza di un "cassone" che abbiamo denunciato essere posizionato alla base dei piloni.
"La riapertura dello svincolo"
Sulla chiusura della tangenziale, giunta ormai ad avere un ritardo di quasi 1 anno, ci è stato presentato il progetto di rinforzo del sottopasso di via Idro (che asseriscono non essere a rischio di crollo o cedimento), divenuto urgente adeguare poiché dopo il crollo del ponte MORANDI a Genova sono cambiate le normative, per cui hanno dovuto eseguire l'adeguamento tecnico di rinforzo, opera che è da considerarsi provvisoria, ma propedeutica perché consentirà di modificare il flusso di traffico consentendo il rifacimento completo del sottopasso, in modo questo modo viene reso idoneo ai flussi di transito e del relativo carico a cui viene sottoposto giornalmente, flussi che non sono quelli previsti in fase di progetto decenni fa quando venne costruito.
Sui ritardi accumulati ci hanno informato che sono diverse le cause, dalla gestione dei bandi pubblici (regolati da tempistiche e formalità obbligatori per legge e non dipendenti da Serravalle) al reperimento dei materiali (circa 3,5 tonnellate di acciaio, fibre di carbonio e altro...) ed al loro aumento dei prezzi rilevata dall'apertura del cantiere ad oggi.
Durante l'incontro hanno comunque confermato che il problema sui materiali è stato risolto, sbilanciandosi a confermare che i lavori procedono e continueranno durante tutto il mese di agosto, impegnandosi a mantenere l'obiettivo di riuscire ad aprire lo svincolo prima del 15 settembre 2022, in concomitanza con la riapertura delle scuole, che storicamente determinano flussi di traffico consistenti.
Sono consci che questa situazione abbia comportato forti disagi, ma la chiusura dello svincolo è stata l'unica maniera per ridurre il flusso dei mezzi e il relativo carico nella zona di cantiere, permettendo così i lavori di messa in sicurezza.
"Il cassone"
Da oltre un anno avevamo chiesto spiegazione (senza mai ricevere risposta dall'assessore di competenza !!!!!!), durante l'incontro sono state presentate delle foto eseguite da distanza ravvicinata (cosa a noi impossibile da fare essendo un area tra sedi autostradale non accessibile) che identificano il manufatto più come una paratia di contenimento posizionata durante la costruzione dei cassoni e poi mai rimossa.
Ci viene confermato che durante la cantierizzazione per il rinforzo del sottopasso di via Idro verrà rimossa impegnandosi a confermare tale ipotesi ed informandoci se troveranno anomalie.
A nostra esplicita richiesta di fare una valutazione dello stesso terreno (con carotaggio) hanno gentilmente rifiutato, non essendoci dei presupposti ingegneristici o di indagini ambientali sull’area interessata.
Questa la sintesi di circa un ora e mezza di incontro presso i loro uffici ad Assago che ha visto anche un dialogo più ampio su altri temi correlati a questi, a Serravalle va il nostro ringraziamento per il tempo dedicato, le spiegazioni fornite e la documentazione tecnica presentata.
Sicuramente abbiamo sbagliato a chiedere risposte all'assessorato di competenza, Non sarebbe cambiato molto, ma se avessimo chiesto subito a Serravalle avremmo avuto informazioni precise e probabilmente in tempi più consoni in modo da comprendere ed informare i motivi di questo lungo blocco viabilistico.






























