POST MUTO............................................... PARLANO LE IMMAGINI E L'INCIVILTA' DELLA GENTE
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giovedì 10 settembre 2026
lunedì 6 luglio 2026
DISCARICHE ABUSIVE IN VIA PER CRESCENZAGO - MA E' COSI' DIFFICILE PRENDERLI ??
Pubblichiamo solo qualche segnalazione che ci è giunta, su materiale che vengono sistematicamente lasciati ogni settimana su via Crescenzago, con una "sistemicità" quasi periodica.
Mentre aspettiamo un progetto serio sulla riqualificazione della fornace Mariani, ci domandiamo come sia è possibile che non si riesca a prendere queste persone? con 250 telecamere installate non siamo in grado di posizionarne qualcuna in modo da rilevare targhe e visi di questa "brava gente".
Cosa bisogna fare per interrompere tale scempio ????
Non è poi così difficile controllare la zona in maniera seria e pianificata, soprattutto con i mezzi che ci sono oggi .....
venerdì 5 luglio 2024
LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER UNA CORRETTA RACCOLTA DELLA FORSU DEL RAB PREMIATA NEL XI EDIZIONE DELL'ECOFORUM A ROMA
Il R.A.B. Biopiattaforma, (ed in particolar modo l'Associazione Sottocorno e il Comitato di Cascina Gatti) l'anno scorso, hanno scelto di affrontare in maniera opposta al modus operandi dei comuni associati a Zero C promuovendo una campagna ad hoc per migliorare la qualità della raccolta della FORSU.
Dai dati che venivano presentati inizialmente sulle analisi della FORSU emergeva con insistenza un costante aumento di materiale NON consono presente nella raccolta differenziata della FORSU conferita in Biopiattaforma, tali scarti si sono avvicinati (in alcuni casi) alla soglia limite per poter accettare il rifiuto nel complesso processo dell'impianto, rendendo certo un aumento di costi di gestione per i comuni (la FORSU rifiutata viene fatta caricare sui camion ed inviato all'incenerimento presso l'inceneritore di Brescia trasformandosi da risorsa a spesa viva di trasporto e smaltimento)
Da qui è nata una forte discussione, soprattutto sulla quasi totale mancanza di una comunicazione efficace sulla popolazione, che ha portato all'idea, dopo che i numeri conclamavano il fallimento della comunicazione attuata, di proporre una comunicazione differente incernierata sugli elementi da NON mettere nella FORSU, invece di utilizzare una generica e logorroica dispensa di come fare e dove mettere il rifiuto.
Dalle prime analisi è emerso che se si fosse riuscito ad eliminare 2/4 degli elementi "contaminanti" dalla raccolta dell'umido, la qualità del rifiuto avrebbe avuto ben altri indici migliorando l'efficienza dell'impianto e contenendo le emissioni nei parametri previsti in modo rapido.
In quest'ottica si è elaborato un progetto, presentato a marzo 2023 ai sindaci del consorzio, seguiti da incontri con i comuni e con i singoli operatori della raccolta per spiegare il problema e il modo nuovo di comunicare, purtroppo il progetto non è riuscito ad andare a buon termine a causa del poco tempo che era rimasto (erano previste assemblee pubbliche in ogni quartiere dei comuni consorziati tra i mesi di ottobre e novembre 2023) e della complessità di operare contemporaneamente su un territorio esteso come quello del nord Milano che vanta un bacino d'utenza che si aggira intorno alle 300.000 persone.
Il progetto si è arenato, ma non lo sviluppo della campagna comunicativa rivolto ad informare che nella FORSU non DEVONO essere inseriti, Pannolini, Pannoloni, Lettiere per i gatti, Plastica (Sacchetti e oggetti Vari), perché abbiamo bisogno di una FORSU di qualità per un impianto efficiente e meno impattante
il lavoro svolto ha avuto una sintesi nel seguente volantino:
Il RAB, che ha come obiettivo monitorare l’attività dell’impianto e promuovere azioni che possano ridurne l’impatto sul territorio, ha ritenuto suo compito intervenire a fianco dei comuni, ideando, promuovendo e finanziando (con il suo budget annuale), una campagna ad hoc per migliorare la qualità della raccolta della FORSU
La campagna, diffusa sulle pagine Facebook del RAB, delle aziende e dei comuni coinvolti, ma grazie alla collaborazione con i gestori della raccolta sarà diffusa anche nelle case di tutti i cittadini di Sesto, Cologno, Pioltello, Segrate e Cormano, è stata premiata durante la XI edizione dell'Ecoforum il 4 luglio a Roma
giovedì 12 gennaio 2023
A SESTO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON FUNZIONA CORRETTAMENTE (E LO ABBIAMO SEMPRE DETTO !!!!!)
Solamente un'analisi a campione (e solo sul sacco giallo!!!!) ha evidenziato quanto si è sempre saputo, e solo il rischio di perdere un contributo ha fatto emergere il problema che potrebbe anche essere più grande di quanto si pensi.
Anche la qualità della FORSU ora convogliata presso la bio-piattaforma ha problemi, di tutti e cinque i comuni consorziati Sesto San Giovanni è il comune che ha la qualità dell'umido più scadente, a farla da padrone la presenza di pannolini, pannoloni e plastica oltre ad altri residui.
Anche questo dati, già fatto presente nelle sedi istituzionali, è stato sminuito e bisogna fare attenzione perché alla base c'è una mancanza d'informazione cronica che porta a commettere errori.
Rimane un mistero il perché si siano sospesi gli incontri pubblici iniziati nel 2014 dalla giunta Chittò proprio su questo tema e rivolti a sensibilizzare ed informare la popolazione, rimane un mistero il perché non si sia perseguita una campagna informativa per mezzo di manifesti o volantini presso mercati o supermercati, soluzioni di basso costo e di facile realizzazione (considerando che si aveva anche il supporto di associazioni sul territorio).
Nella scorsa legislatura mai è stato affrontato l'argomento in modo serio, e con estrema difficoltà si sono ottenuti in maniera sintetica dei dati, 4 righe su 4 colonne di un foglio Excel, senza citarne la fonte o mostrando documentazione a riguardo, dati che han fatto dubitare anche della veridicità degli stessi.
Eppure si sapeva, si sapeva che a Sesto San Giovanni, a parte il quartiere di Cascina Gatti sul quale si era fatta informazione perché utilizzato come "area test" per la città, sugli altri quartieri si era rilevata una certa difficoltà a modificare atteggiamenti (è comodo depositare tutto in sacco e poi bruciarlo) come si sapeva che l'inceneritore doveva chiudere per cui era necessario un cambio di passo e un'inversione di rotta rapida, ma abbiamo perso tempo, praticamente cinque anni buttati usati per partorire un app che in pochi conoscono e troppo pochi la usano (sempre per mancanza d'informazione).
giovedì 11 novembre 2021
TARI 2021 – C’E’ QUALCOSA CHE NON VA !! LA COMUNICAZIONE E' STRUMENTALE (E PER NOI) NON RISPECCHIA LA REALTA'
I cittadini di Sesto hanno da sempre ricevuto la possibilità di pagare con un'unica o in due rate la TARI e che solo lo scorso anno abbiamo avuto un anticipo, e poi ci è stato comunicato (a tradimento) un saldo, nella lettera abbiamo evidenziato almeno tre punti che meritano un chiarimento (visto che sui rifiuti ci abbiamo speso qualche anno di impegno, tempo e sacrifici senza arrivare ad un dunque).
P.to 1
Precisiamo che in questi anni non abbiamo mai ricevuto nessun documento che attesti la mirabolante crescita della differenziata a Sesto San Giovanni, nonostante abbiamo più volte richiesto lumi all’assessore di competenza, facendo proposte (rimaste inascoltate), mai e poi mai abbiamo avuto modo di venire a conoscenza di nessuna campagna di sensibilizzazione in merito (cosa più e più volte richiesta) .
La fantomatica riduzione della tassa in bolletta, ci scusiamo ma NON la vediamo, si certo c'è una riduzione ma probabilmente è dovuto al MILIONE E DUECENTOMILA EURO arrivati nelle casse del nostro Comune direttamente dal Governo Conte per aiutare le famiglie proprio nel pagamento della tassa sui rifiuti in un momento particolare.
Che il tema sui rifiuti sia un tema di civiltà ci trova perfettamente concordi, come ci trova concordi che su questi processi sia difficile governare una città come Sesto, ricordiamo però che in questi anni non è MAI stato fatto un confronto serio e pubblico sul tema, il progetto della biopiattaforma (nato sempre con la precedente giunta) ed usato oggi in maniera strumentale, sicuramente migliora l’impatto ambientale ma non riusciamo a comprendere come faccia ad abbassare la tassa sui rifiuti, nè ad inserirsi in un contesto più ampio del riuso e del riciclo dei rifiuti urbani, visto che nasce per il trattamento dei fanghi da depurazione e della FORSU.
Deve essere chiaro che la Biopiattaforma NON E’ A ZERO EMISSIONI INQUINANTI, raccontare questo è falso, sicuramente il nuovo impianto abbatte in maniera significativa nell'ordine del 70% - 80% degli inquinanti (Nox, polveri, Tpc, Co, Hci So2. Nh3) che venivano immessi prima con l’inceneritore di CORE, crediamo sia stato consigliato male, anche se il concetto dopo quattro anni (4) dovrebbe essere chiaro.
E’ un’impianto a carbon neutral, cioè ̀a ZERO EMISSIONI di C02 (di origine fossile).
L’energia prodotta dal trattamento dei rifiuti (fanghi e FORSU) è ricavata nell’ottica di un’economia circolare dalla quale si ottiene:
- Biometano [prodotto dalla digestione anaerobica]
- Fertilizzanti di alta qualità [come risultato dalla digestione anaerobica]
- Calore generato dal processo di depurazione e dall’incenerimento dei fanghi;
- Acqua depurata che verrà recuperata e riutilizzata per l’irrigazione dei parchi oltre che per uso industriale, ed agricolo
Il Consiglio Direttivo dell’associazione di Via P.Sottocorno
mercoledì 2 dicembre 2020
LE CAMPAGNE INFORMATIVE SUI RIFIUTI SONO ALTRE ........
A Sesto San Giovanni, Comune e impresa Sangalli insieme nella campagna contro i mozziconi a terra, "Cinque sigarette giganti sono spuntate nelle piazze Petazzi, Oldrini, Montanelli e alla Bergamella, ma presto ne arriveranno altre 45 in tutti i quartieri della città. Sono i “raccogli-mozziconi con ballottaggio”, i nuovi cestini installati dall’Amministrazione nell’ambito della campagna “No mozziconi a terra” lanciata dal Comune insieme all’impresa Sangalli per combattere la diffusa – e cattiva – abitudine di gettare per strada uno dei rifiuti più inquinanti” così si legge sugli articoli apparsi sui quotidiani locali (QUI l'articolo di nordmilano24 e QUI l'articolo del Gazzettino Metropolitano).
Iniziativa che reputiamo debole, soprattutto in una città che si avvia alla dismissione dell’inceneritore grazie al
quale i politici locali han sempre permesso una raccolta differenziata
“allegra” e mai correttamente seguita perché agevolata da una tariffazione
molto bassa per i rifiuti indifferenziabili o diffenziati (ma non correttamente separati
che finiscono poi nel forno dell’inceneritore).
Fino ad ora è andata
bene, ma è quasi ridicolo che la prima campagna di informazione sui rifiuti sia sui
mozziconi delle sigarette, con tutti i problemi che abbiamo come ad esempio raccolta efficiente dell’umido.
Sulla raccolta dell’umido i dati sono impetuosi, tra i
cinque comuni del consorzio che smetteranno di usufruire dell’inceneritore a
marzo 2021, Sesto San Giovanni è l’unico comune che ad oggi non può garantire un
livello qualitativo dell’umido raccolto, questo è grave perché con la nuova
biopiattaforma tutto
l’umido e la sostanza organica verrà trasformata in biometano mentre gli scarti, il materiale non compostabile (come plastica, vetro, inerti pannolini) saranno separati in fase di pretrattamento
e successivamente smaltito/recuperato in impianti esterni con costi aggiuntivi
che alla fine incideranno
sulle tariffe che saremo costretti a sostenere.
Il concetto è poi molto semplice e la riduzione del MNC (Materiale Non Compostabile) per il futuro della biopiattaforma si può riassumere in:
- Dato fornito da CAP per il progetto BioPiattaforma-
Meno Scarti = Meno camion in uscita dall’impianto
Meno Scarti = Meno costi di trattamento
Meno Scarti = fertilizzante/compost di maggior qualità

- Dato fornito da CAP per il progetto BioPiattaforma-
Come si può vedere l' eliminazione di PANNOLINI e PLASTICA che molti continuano erroneamente (e siamo gentili) ad inserire nella raccolta dell'umido portano ad avere una qualità bassa ed un elevato costo di gestione che ricade necessariamente sulla TARI.
Senza fare tanta propaganda, consigliamo campagne di sensibilizzazione più mirate sulla corretta separazione
dei rifiuti, perché se continuiamo di questo
passo oltre ad avere strade invase dai mozziconi di sigaretta (che non
diminuiranno certo per qualche totem e un paio di selfie), la già agognata TARI
(aumentata a dismisura e non per colpa del governo) raddoppierà a causa delle
multe che arriveranno e dei costi aggiuntivi che dovremo sostenere.







